Test della personalità per scoprire come siamo

27 marzo 2018 in Psicologia 81 Condivisi
Menti ingranaggi

I test della personalità sono tra gli strumenti più utilizzati in psicologia. Sebbene la personalità sia un concetto difficile da misurare e composto da dinamiche uniche per ciascun individuo, questi strumenti clinici possono rivelarsi più utili di quanto si pensi. Ebbene, è innanzitutto giusto informarsi su quali test esistono, su cosa misurano e su quale metodologia sfruttano.

Abbiamo fatto quasi tutti almeno una volta nella vita un test della personalità. Durante un colloquio, con fini medici o per semplice interesse personale, è senz’altro una pratica piuttosto comune nel nostro ambiente sociale. È bene ricordare, tuttavia, che esistono prove con maggiore validità rispetto ad altre, e che è dunque necessario essere un po’ esigenti in questo senso se si vuole ottenere un riscontro più affidabile.

I test della personalità sono gli strumenti più utilizzati nella pratica clinica. I più importanti, usati quotidianamente in ambito clinico, sono sostenuti da innumerevoli studi che ne garantiscono l’affidabilità e la validità.
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È anche interessante sapere che in ambito psicologico si trovano di norma due tipi di test. I primi sono i test psicometrici classici, ossia quelli che partono da una corrente cognitivo-comportamentale e in cui si dà per scontato che la persona risponderà in maniera sincera a ciascun input.

La seconda tipologia è quella dei test proiettivi. Si tratta di prove in cui il soggetto è portato a proiettare all’esterno elementi incoscienti e conflitti interni non riconosciuti, attraverso esercizi di indole creativa o introspettiva. Questi test risultano molto utili soprattutto in campo clinico, forense o in ambito infantile. Di seguito, vi segnaliamo i test della personalità più usati per definire, comprendere e descrivere i nostri sempre interessanti universi personali.

Sagoma di persona con colori

1.Test della personalità: la teoria dei Big Five

Sebbene non si tratti esattamente di un test della personalità, la teoria dei “Big Five” è una delle tecniche più conosciute e, a sua volta, il metodo che getta le basi di una grande quantità di prove mirate a comprendere e misurare il comportamento umano. Questo approccio sulla personalità si divide in cinque aree principali, ossia cinque dimensioni conosciute con l’acronimo “OCEAN”:

  • Openness to experience (apertura all’esperienza)
  • Conscientiousness (coscienziosità)
  • Extraversion (estroversione)
  • Agreeableness (gradevolezza)
  • Neuroticism (nevroticismo).

Questa prova può essere applicata con successo in molteplici ambiti: da quello clinico alle risorse umane, nello specifico per la selezione del personale, così come nel campo dell’orientamento educativo – particolarmente efficace è nel supporto agli alunni che devono individuare il profilo professionale più adatto alle loro caratteristiche.

2.Il test 16PF

Il test 16PF è uno dei modelli più rispettabili e al tempo stesso uno dei più usati. Nacque come risultato di decenni di lavoro e analisi da parte di Raymond B. Cattell, psicologo britannico noto per il suo grande contributo nel campo della personalità e soprattutto dell’intelligenza. Fu egli a suggerire, per esempio, l’esistenza di un’intelligenza fluida e una cristallizzata.

Questo test della personalità è stato continuamente rivisto e aggiornato, ma la sua essenza continua a essere la stessa: lo studio delle caratteristiche della nostra personalità basato su 16 fattori principali.

  • A = Espansività
  • B = Ragionamento
  • C = Stabilità emotiva
  • E = Dominanza
  • F = Vivacità
  • G = Coscienziosità
  • H = Audacia sociale
  • I = Sensibilità
  • L = Vigilanza
  • M = Astrattezza
  • N = Prudenza
  • O = Apprensività
  • Q1 = Apertura al cambiamento
  • Q2 = Fiducia in sé
  • Q3 = Perfezionismo
  • Q4 = Tensione

Profili di persone al lavoro

3. L’indicatore Myers-Briggs

L’Indicatore Myers-Briggs è un test della personalità molto noto in quanto si basa sul lavoro di Carl Jung. La prova come tale fu sviluppata da Katharine Cook Briggs e sua figlia Isabel Briggs Myers. Ebbene, nonostante la sua elevata popolarità, questa tecnica non viene particolarmente usata in ambito clinico in quanto non è uno strumento utile in quel settore.

Questa scala, infatti, misura soltanto due dimensioni: l’estroversione e l’introversione. Sebbene su un piano medico o forense manchi di utilità, non si può dire lo stesso nell’ambito della crescita personale o persino in quello scolastico e lavorativo. Le informazioni che l’Indicatore Myers-Briggs ci aiuta a individuare sono le seguenti:

  • Capire come focalizziamo la nostra attenzione e otteniamo la nostra energia (estroversione o introversione).
  • Sapere come percepiamo o processiamo le informazioni (sensazione o intuizione).
  • Individuare il modo in cui prendiamo le decisioni (pensiero o sentimento).
  • Comprendere come ci orientiamo verso il mondo circostante (tramite giudizi logico-razioniali o percezioni più emotive).

4. Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI)

Il MMPI (Minnesota Multiphasic Personality Inventory) è uno dei test della personalità più popolari e fra i più usati in ambito clinico, forense e di selezione del personale. È interessante sapere che questo test non permette soltanto di risalire a un profilo piuttosto indovinato della personalità del paziente, bensì aiuta anche a individuare svariate psicopatologie.

Il MMPI misura le persone alla luce di molteplici fattori, tra cui la depressione, il cinismo, la schizofrenia, l’ansia, le condotte antisociali, le manie e le paranoie, ecc.

5.Test di Rorschach

Abbiamo sentito parlare tutti del test di Rorschach, la cui fama, talvolta leggermente cinematografica, lo rende uno di quei test della personalità che qualsiasi psicologo si sente quasi in obbligo di tenere in serbo, quale che sia il paziente che ha davanti. Ebbene, non va dimenticato che ci sono modi e modi di usarlo. Da quando Hermann Rorschach lo pubblicò nel 1921, la sua diffusione nella comunità psicoanalitica fu immediata. Al giorno d’oggi, tuttavia, viene considerato uno fra i tanti test proiettivi, come il Test dell’Albero o il Test di Appercezione Tematica (TAT).

Test della personalità di Rorschach

Tuttavia, come ogni prova proiettiva, anche il Test di Rorschach richiede che lo psicologo porti a termine un elaborato processo di valutazione in cui tenere in considerazione il tempo di latenza delle risposte, il significato attribuito a ciascun immagine e i dettagli specifici che evocano una determinata idea nel paziente.

Questa prova, tra l’altro, aiuta a tracciare l’impronta e la forma della nostra personalità, e da sola può non essere esaustiva. L’ideale sarebbe accompagnarla ad altri strumenti e prove, così da ottenere una descrizione più precisa dedotta da più prospettive diverse.

Per concludere, segnaliamo che esistono molti altri test della personalità, ma che quelli presentati oggi sono i più comuni e i più utilizzati dagli psicologi nelle scuole, nelle aziende, in ambito clinico e nel mondo della crescita personale.

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