Un mistero, un incontro

· 17 gennaio 2015

Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Lascia sempre un po’ di sé e si porta via un po’ di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. Questa è la prova evidente che due anime non si incontrano per caso” Jorge Luis Borges

La vita è fatta di incontri tra le persone, che possono essere familiari, amici, partner o anche sconosciuti. Ci incontriamo continuamente con gli altri, ma spesso non ci fermiamo a riflettere sulla spontaneità e sulla ricchezza di questi contatti. Anche se dura pochi istanti oppure ore, ciascuno di questi incontri ci arricchisce e ci fa crescere.

L’incontro tra due persone è l’incontro tra due mondi

L’incontro tra due persone, per amicizia, amore o qualsiasi altra ragione, è qualcosa di molto complesso. Ogni persona è un mondo, un mistero, con le sue esperienze passate, le sue caratteristiche e le sue paure. Le relazioni con gli altri, quindi, sono un mistero, un enigma.

Quando due persone si incontrano, è come se da questa unione si originasse un mondo nuovo, una nuova esistenza, ed è attraverso questo fenomeno che le persone coinvolte inziano a cambiare e trasformarsi, frutto della relazione che hanno intrapreso. Come sosteneva il famoso psichiatra e psicologo svizzero Carl G. Jung, “l’incontro tra due persone è come il contatto tra due sostanze chimiche: se c’è una reazione, entrambe si trasformano”. E anche se all’inizio si uniscono solo gli aspetti più superficiali e periferici, man mano che l’intimità tra le due persone si sviluppa, queste possono condividere anche i loro centri, i loro aspetti più profondi. Questo significa che non sono più due persone distinte, infatti nel momento in cui entrano in contatto, ha origine un compendio delle loro interazioni, l’essenza della relazione stessa.

L’importanza delle interazioni

Ogni persona responsabile di un incontro collabora con una parola, una frase, un gesto o anche con il silenzio. La cosa fondamentale è non smettere mai di comunicare, perché, anche quando lo vogliamo e stiamo zitti, stiamo comunicando qualcosa con il nostro silenzio.  Tuttavia, spesso la ricchezza di tutto questo viene trascurata o addirittura non viene percepita. Questo vale per un incontro piacevole, ma anche spiacevole, tutto quello che ci capita influisce sulla nostra persona, permettendoci di crescere in un modo o nell’altro.  L’importante è esserne consapevoli, vivere l’incontro, l’interazione ed estrarne il succo che permette di crescere come persone.

Non si tratta solo di preoccuparsi di cosa c’è di buono o di cattivo nell’altra persona, ma di vedere come questo influisce sulla nostra persona, infatti possiamo estrarre l’essenza dell’incontro e usarla a nostro vantaggio. Bisogna immergersi nell’incontro, goderselo fino in fondo per poter crescere come individui, per capire i propri errori, per imparare dagli altri e insegnare agli altri. Bisogna apprezzare la bellezza dell’interazione, la capacità di condividere.

La cosa importante non è solo lavorare sulla propria esperienza personale, ma anche arricchirsi con quella degli altri e quello che ci insegnano, godere del momento presente e approfittare delle esperienze, positive o negative che siano. Se siamo consapevoli della possibilità di imparare e crescere, allora nessun incontro ci lascerà più indifferenti.

“Le persone si incontrano quando hanno bisogno di incontrarsi” Paulo Coelho

Immagine per gentile concessione di Fotonoir.