Vale la pena stare con chi le pene le scaccia via

· 16 dicembre 2015

Vale la pena stare con chi le pene le scaccia via. È così, le persone che provocano pene e dolori non vi meritano, perché chi vi vuole bene davvero non vi farà piangere. Almeno non volutamente.

Chi vi soffoca non deve mai arrivare a occupare un ruolo privilegiato nella vostra vita. Allontanatevi, non vogliono il vostro bene e sono infastiditi dalla vostra felicità, forse per raggiungere la loro o semplicemente per amarezza.

Vale poco o niente chi vi forza, chi vi esige, chi è un doppiogiochista. Non vale niente chi vi fa male e vi distrugge, chi osserva la vostra tristezza senza fare nulla, chi non ha cuore, chi infetta i vostri sensi.

Non vale nulla, né pena, né gioia, chi porta via la vostra luce, chi vi costringe ad indossare una corazza, chi vi avvelena, chi vi fa male, chi vi brucia, chi vi importuna e chi non vi dona sollievo.

bambina farfalla

Allontanate dalla vostra vita coloro che vi fanno del male

Allontanate coloro che vi fanno del male, che vi lanciano frecce imbevute di sentimenti avvelenati, alle quali non interessano che i propri interessi, che usano l’inganno e le emozioni false per manipolarvi.

È meglio guardare queste persone da lontano e adottare una prospettiva diversa. Non valgono le vostre pene coloro che le causano, anche se a volte è inevitabile essere tristi a causa dell’esistenza di persone che cercano di rendere gli altri infelici.

Pensare che queste persone vi prendono alla sprovvista e che non siete in grado di scappare non aiuta a non sentirsi tristi, ma vi aiuterà a porvi delle domande, a valutare le vostre emozioni e ad assicurarvi che il vostro circolo più intimo valga davvero la pena, perché sarà sempre fonte di gioia.

persone abbracciate

Tutti possiamo sbagliare

Dobbiamo ricordare che siamo tutti umani e che possiamo commettere degli errori e che facciano del male agli altri. Tenendo questo a mente, dobbiamo sapere che prevalgono sempre le intenzioni e, ovviamente, quando queste non sono cattive, esentiamo automaticamente il nostro “aggressore” da ogni colpa.

A volte non riusciamo a misurare in tempo le conseguenze delle nostre azioni e facciamo del male alle persone che amiamo di più. Ciò accade perché non possiamo ferire chi non ci apprezza, perché non è interessato al nostro comportamento.

Ciò significa che gli atteggiamenti malintenzionati non sono nel nostro codice interiore. In questo modo, se commettiamo un errore, ma le nostre intenzioni non erano cattive, alloro dobbiamo cercare di rimediare, ma senza incolparci.

Non siamo quindi le facce della stessa medaglia, fatte di un materiale che tormenta e soffoca, se ci rendiamo conto di aver rotto l’equilibrio interiore di qualcuno che apprezziamo.

donna dentro un fiore

L’odore del tradimento inaspettato

Il tradimento inaspettato ha un odore nauseante. Sa di miseria e amarezza, vomito, disgusto, paura, impotenza, rabbia e dolore. E la cosa peggiore è che non bisogna ingoiarlo, bisogna ingurgitarlo senza pensarci, perché passi il prima possibile.

Per un po’, la terra sotto i nostri piedi è devastata, inerte, come se temesse che qualcuno la ferirà di nuovo. C’è qualcosa che ci paralizza e ci impedisce di costruire o rimodellare nuovi inizi.

Abbiamo la sensazione che tutto ciò che potremmo costruire verrà raso al suolo con tanta facilità che lo sforzo non vale la tristezza che nascerebbe dalla sua perdita.

Percepiamo la nostra pelle delicata, fragile, traslucida e, nonostante ciò, il mondo appare tremendamente duro, demolitore. È dura ricominciare da zero dopo un dolore inaspettato e causato volontariamente, è dura ricominciare a fidarsi e riprendere a correre lungo il terreno di gioco.

Dobbiamo essere sicuri di esserci ripresi, che non ci sia più niente ad alimentare la ferita dell’abbandono, che non cerchiamo più vendetta e che non avremo una ricaduta. L’opposto sarebbe tendere una mano a un dolore che attanaglia e distrugge.