Vermifobia: la paura dei vermi

Anche se può sembrare strano, molte persone hanno paura dei vermi. Questa paura, oltre a essere di carattere evolutivo, è legata alla paura di essere infettati o della morte. Ne parliamo in dettaglio.
Vermifobia: la paura dei vermi

Ultimo aggiornamento: 25 aprile, 2021

La vermifobia, conosciuta anche come scolecifobia o elmintofobia, è la paura intensa o irrazionale dei vermi. Si tratta di un disturbo fobico: la presenza di qualsiasi stimolo legato ai vermi scatena una risposta cognitiva e fisica molto intensa.

Sebbene gli insetti siano ritenuti sgradevoli dalla maggior parte delle persone, chi soffre di vermifobia può avere un attacco di panico al sol pensiero. Allo stesso modo, la paura dei vermi si basa o è strettamente legata alla natura parassitaria di alcune specie.

Alcune curiosità sulla paura dei vermi

Come tutte le fobie, la paura dei vermi può provocare una grande varietà di sintomi. Questi includono nausea, vertigini, tachicardia, difficoltà respiratorie o iperventilazione, sudorazione, tensione muscolare, ecc.

Scatena spesso anche sintomi comportamentali, come l’evitamento di situazioni in cui ci si può imbattere in un verme. Una persona che soffre di vermifobia cercherà di evitare, per esempio, di travasare una pianta o di andare in campagna.

Sono facili da identificare anche i disturbi percettivi; la persona può arrivare a credere di essere stata contaminata da questi animali. Questo perché la vermifobia presenta alti livelli di disgusto e paura di essere attaccati da un parassita potenzialmente dannoso. La sensazione di essere fonte di nutrimento per questi organismi provoca un vero e proprio terrore nella persone con la fobia dei vermi.

Un altro fatto molto curioso è che potrebbe anche avere un certo legame con la paura della morte. I vermi possono evocare la putrefazione dei cadaveri. In questo senso, possono essere associati alla morte stessa.

Allo stesso modo, questa fobia è spesso associata a scarsa igiene, a sua volta legata alla trasmissione di malattie o germi. Così, i vermifobici sono molto attenti all’igiene personale ed evitano di entrare in contatto con il cibo avariato.

Cause della vermifobia

Nel caso delle fobie animali ci sono diverse ipotesi in comune che potrebbero spiegare la loro origine. Da un lato, la paura sarebbe intesa come un risultato evolutivo. Durante l’intera storia dell’umanità, evitare certi animali era ovviamente essenziale per la sopravvivenza.

Nel caso di vermi e simili, ci avrebbe aiutato a non mangiare cibo in cattivo stato, dunque a prevenire diverse malattie. Oppure semplicemente ci ha protetto dal morire per avvelenamento (i millepiedi, per esempio, sono velenosi).

In relazione alle fobie, invece, è inevitabile parlare dell’apprendimento della paura attraverso esperienze negative. Generalmente, le fobie animali si sviluppano nell’infanzia e si mantengono nel tempo. Di conseguenza, le persone che hanno visto un animale essere mangiato dai vermi possono aver sviluppato la vermifobia. Allo stesso modo, si sviluppa questa fobia dopo aver sofferto di vermi intestinali durante l’infanzia.

Oltre a queste cause, può anche essere che la paura dei vermi sia stata ereditata da un genitore o da un familiare. Ovvero, quando siamo bambini impariamo dalle reazioni e dai discorsi degli adulti, soprattutto dei genitori. Se uno dei due ha paura dei vermi, le probabilità di ereditarla sarebbe stata piuttosto elevata.

Come si cura la vermifobia?

Le fobie che presentano una componente di disgusto sono più difficili da sradicare, ma con il giusto intervento possono essere significativamente ridotte. Per questo, se la paura ostacola notevolmente la vita quotidiana, è meglio rivolgersi a uno psicologo.

Di solito le tecniche usate per trattare questo disturbo appartengono alla terapia cognitivo-comportamentale: desensibilizzazione sistematica, tecniche di rilassamento e ristrutturazione cognitiva. La prima è una tecnica di esposizione che consiste nell’affrontare diversi stimoli scelti dal paziente. Questa lista è ordinata in base all’intensità dell’ansia provocata, quindi il paziente sarà esposto gradualmente da un livello inferiore di ansia a uno maggiore.

Non mancheranno le tecniche di rilassamento per calmare i sintomi ansiosi in ogni grado di esposizione. La ristrutturazione cognitiva, d’altra parte, si concentra sullo smantellamento delle idee irrazionali sui vermi e sulla loro sostituzione con altri pensieri più adattivi.

Conclusioni

La paura dei vermi è fonte di intenso disagio e può limitare fortemente la loro quotidiana. Tuttavia, con il giusto intervento e analizzando le cause della paura, questa può essere notevolmente ridotta se non sradicata.

Il percorso terapeutico fornirà inoltre al paziente le risorse necessarie per far fronte all’ansia provata in altri contesti o in relazione ad altri animali.

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