Che cos’è la disobbedienza geniale?

· 19 maggio 2015

In quanto persone facciamo parte della società e, in qualità di individui sociali, ci adattiamo a regole e norme, mode, leggi non scritte e costumi che la stessa società ci impone. Un certo grado di adattamento è necessario affinché la società funzioni come un insieme. Tuttavia, cosa sarebbe successo se alcuni geni della storia si sarebbero adattati a queste norme sociali? Il mondo probabilmente non sarebbe lo stesso.

La ribellione interiore, la disobbedienza intelligente, fanno parte della natura umana. Tutti abbiamo un aspetto ribelle dentro di noi che esce in superficie in diverse occasioni. In questo articolo, vogliamo darvi qualche consiglio per imparare a sfruttare questo aspetto di ribellione a vostro beneficio.

Che cosa si intende quando si parla di ribellione interiore?

A causa dello stile di vita che conduciamo, accelerato e senza tempo per riflettere, ci siamo abituati ed adattati a una serie numerosa di norme sociali. Questo ci permette di funzionare nel mondo, ma ha anche delle conseguenze: abbiamo ridotto il nostro pensiero indipendente e ci siamo conformati. Nella corsa accelerata verso un successo imposto dagli altri, rimaniamo nella nostra zona sicura, dove non ci sono pretese, che non ci causa problemi e quindi dove non abbiamo bisogno di esercitare il nostro pensiero.

La ribellione interiore è la fiamma che risiede dentro di noi, che ci permette di mettere in discussione quanto è già stabilito. Quella fiamma che molto spesso spegniamo per poter restare nella zona sicura. Quelli che invece hanno deciso di esplorarla, che le hanno permesso di uscire in superficie, hanno compiuto grandi cose. Cosa sarebbe successo se Martin Luther King o Gandhi non avessero trasformato quella disobbedienza in qualcosa di positivo per l’umanità? Anche il famoso Steve Jobs ha usato la ribellione come mezzo per liberare la sua creatività. Queste persone si sono date da fare e hanno iniziato a pensare fuori dagli schemi.

La ribellione non è necessariamente associata a cambiamenti sociali o artistici. Tutti possiamo fare uso della ribellione. Non si tratta di una disobbedienza poco produttiva, quindi semplicemente mettere in discussione tutto, ma di poter guardare alla realtà con un pizzico di creatività e poter uscire dal luogo e dal ruolo in cui ci hanno confinato. La ribellione, se bene usata, è segno di intelligenza.

Disobbedienza intelligente versus disobbedienza non produttiva

La ribellione geniale non ha nulla a che vedere con il disobbedire tanto per farlo. La ribellione distruttiva appare quando prendiamo delle decisioni con effetti negativi per la salute, quando non scegliamo quale battaglia combattere e le combattiamo tutte, per il solo fatto di opporci, e quando non valutiamo tutti i fattori in gioco. La ribellione negativa è più in relazione con il negativismo o con l’opposizione.

La ribellione intelligente, invece, è tutt’altra cosa. Significa correre dei rischi su cui si è meditato, avere il coraggio di uscire dalla zona sicura per provare cose nuove, mettere in discussione lo status quo quando sappiamo che qualcosa viene fatta per inerzia e non perché abbia senso farla, avere il coraggio di sentire la paura e di capire da dove viene.

I vantaggi di accettare il “ribelle che è dentro di noi”

Uno dei motivi più importanti per dare ascolto a questo aspetto della nostra interiorità è l’energia che ne fluisce, la quale, se controllata e usata per una buona causa, può farci sentire pieni di vita e di entusiasmo. Ci permetterà di essere più creativi, a guardare da fuori ciò a cui siamo abituati e, di conseguenza, non ci consentirà di sprecare energie per abitudini per noi insignificanti.

Che ve ne pare? Siete pronti a lasciare che la vostra ribellione interiore si esprima? Avete il coraggio di uscire dagli schemi?

Immagine per gentile concessione di Sergey Nivens.