Cleopatra e il declino dei faraoni

Cleopatra: la famosa regina d'Egitto, amante di Giulio Cesare e Marco Antonio, nonché ultima rappresentante di una delle dinastie più potenti dell'antichità. La grande condottiera d'Egitto che fu molto più di quello che racconta la sua leggenda.
Cleopatra e il declino dei faraoni

Ultimo aggiornamento: 27 febbraio, 2021

Molti esperti considerano Augusto, il primo imperatore di Roma, il padre della propaganda politica. Eppure non fu il primo, i greci o gli egiziani lo avevano preceduto. Nella cerchia di scrittori di Mecenate, amico dell’imperatore, ci furono molte vittime, ma nessuna così famosa come la regina Cleopatra.

La leggenda della dittatrice esotica, con poteri seduttivi quasi magici, ha pervaso la storiografia romana. Da questa visione ne è sorta, però, un’altra, più moderna, della sua presunta relazione romantica con Marco Antonio.

Ancora oggi non è chiaro quanto ci sia di vero nella leggenda. In ogni caso, Cleopatra divenne una figura centrale nella politica romana usando ogni arma a sua disposizione.

In una Repubblica Romana al crepuscolo, in balia di crisi interne, di successi esterni e di lotte di potere tra grandi uomini, le opportunità politiche si presentavano a chiunque avesse l’audacia di cercarle. La sua bellezza, la sua intelligenza, il suo potere e la ricchezza delle sue terre furono i quattro assi nella manica di Cleopatra.

Tempio di Horus in Egitto.

Roma capitale del Mediterraneo

Quasi trecento anni prima della nascita di Cleopatra, i Macedoni conquistarono il territorio del Nilo. Nacquero così una cultura sincretica greco-egizia e la dinastia tolemaica di cui fece parte la protagonista di questo articolo.

Da allora trascorsero diversi secoli e una nuova potenza sorse nel Mare Nostrum: Roma. Cleopatra nacque nel 69 a.C. dal faraone Tolomeo XII, che aveva ottenuto il trono nonostante fosse un figlio illegittimo. Roma permise ciò per contenere le ambizioni della vicina Siria, che voleva impadronirsi del grano egiziano.

Tuttavia, il famoso Pompeo Magno, generale romano, conquistò a sua volta la Siria. Il padre di Cleopatra rimase al trono corrompendo, tra gli altri, il rinomato Giulio Cesare.

Mentre la rivalità tra Pompeo e Cesare cresceva, le altre personalità politiche dell’epoca si schieravano a favore dell’uno o dell’altro. Dopo la morte del padre, Cleopatra e Tolomeo XIII suo marito-fratello, seguendo la tradizione egiziana, unirono a Pompeo.

Cleopatra e Giulio Cesare

Lo scontro, prima politico e poi militare, fu vinto da Cesare così gli alleati, un tempo egizi, tradirono e uccisero Pompeo. Quando il vincitore giunse ad Alessandria, decise di mediare l’infida politica di palazzo.

La corte si era divisa tra i sostenitori del marito al trono, e nonostante l’equanimità di Cesare, quelli di Tolomeo cercarono di ucciderlo. La sconfitta degli egizi fu assoluta. Quando il re morì, Cleopatra sposò il fratello successivo, Tolomeo XIV.

Ma da quando era arrivato, il generale romano aveva trascorso tutte le notti con l’intrigante regina. Durante i tre mesi successivi viaggiarono insieme per tutto il paese. Il pericolo di perdere Roma in favore dei loro rivali, i seguaci di Pompeo, era diventato secondario.

Si è parlato spesso di amore, ma la regina Cleopatra probabilmente amava di più il raccolto di grano che Cesare accumulava nelle sue barche dopo la mietitura. Allo stesso modo, il grande imperatore romano fu attratto dal crescente potere della regina all’interno della Repubblica. I due ebbero un figlio, Cesarione.

“Dicono che la sua bellezza non fosse abbagliante (…) ma quando ti trovavi in sua presenza e le parlavi era irresistibile.”

-Plutarco-

Cleopatra e Marco Antonio

Quando Cesare morì, pugnalato da Bruto e dagli altri senatori, il suo erede prescelto fu Ottaviano Augusto e non Cesarione. Insieme a Marco Antonio e Lepido, i tre seguaci di Cesare vendicarono la sua morte e si divisero Roma e le relative potenze.

Un nuovo sovrano stava comparendo nel Mediterraneo orientale, di conseguenza una nuova sfida per Cleopatra per mantenere la sua autorità. Sotto il governo di Cleopatra, l’Egitto era cresciuto enormemente. Se non furono la bellezza della regina o la sua capacità di seduzione, le sue ricchezze fecero innamorare Marco Antonio.

A differenza dell’austera Roma, in Oriente il lusso e lo sfarzo erano elementi essenziali per governare sulla plebe. Cleopatra e Marco Antonio ovviamente ne erano entusiasti.

Facendo appello non solo alla tradizione della dinastia tolemaica, ma anche a quella degli antichi faraoni, istituirono una corte ad Alessandria dove diedero luogo ad una coppia divinizzata, Iside e Dioniso.

Mentre Antonio conquistava l’Oriente, perdeva però Roma. La propaganda di Ottaviano si era scatenata: la strega egizia stava offuscando la lucida mentalità del grande generale romano di un tempo.

Statua di Marco Antonio.

L’amara fine

La propaganda di Augusto ebbe successo ed egli dichiarò presto guerra per il potere assoluto a Roma. Dapprima si suicidò Antonio, e in seguito anche la già prigioniera Cleopatra. Cesarione fu assassinato senza più spazio per eventuali eredi e gli altri figli della coppia suicida furono educati dalla famiglia di Ottaviano per servire i suoi fini.

Dopo una vita di intrallazzi politici, la politica travolse la regina. Nonostante tutto, nella sua vita riuscì a elevarsi dalla progressiva irrilevanza della sua famiglia fino a diventare quasi la donna più potente del mondo. Contrariamente a quanto è stato detto, il suo vero obiettivo fu mantenere in vita la sua famiglia e del suo paese.

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  • Clauss, Manfred (2001) Cleopatra.
  • Chauveau, Michel (2000) Cleopatra.