Come contrastare gli effetti della solitudine

· 25 gennaio 2015

La solitudine non ha sempre a che fare con l’avere o meno altre persone accanto. Piuttosto, si tratta della percezione di essere soli o isolati, accompagnata da sentimenti di tristezza.

Per molti questi sentimenti sono causati dal fatto di non aver trovato un partner, mentre per altri è difficile fare nuove amicizie o persino mantenere relazioni di qualsiasi tipo. E la verità è che la solitudine può essere davvero angosciante…

Conseguenze della solitudine

Studi recenti hanno dimostrato che la solitudine può avere ripercussioni non solo sullo stato d’animo, ma anche sulla salute fisica. Le persone che si sentono vuote, sole e indesiderate hanno più probabilità di soffrire di malattie cardiovascolari, aumento dei livelli di stress, diminuzione della memoria e della capacità di apprendimento. I sentimenti di solitudine possono anche portare alla depressione o persino al suicidio.

Che cosa potete fare se vi sentite soli?

La soluzione non è iniziare una relazione a caso, con chiunque, al solo scopo di non sentirvi soli. Anche se è una strategia molto comune tra chi soffre di solitudine, la verità è che, alla fine dei conti, piuttosto che risolvere il problema quest’atteggiamento lo complica e può creare conflitti. E così si va dalla padella alla brace. Il segreto è imparare sia l’arte di stare da soli che l’arte di essere accompagnati.

Soffrire la solitudine o approfittarne?

Se la vostra situazione personale è cambiata di recente, per colpa della morte di un vostro caro, la fine di una relazione o, per esempio, la partenza di un amico, e ora vi trovate da soli, pensate che potete approfittare di questa nuova situazione per trarne delle esperienze positive.

L’arte di stare da soli

Utilizzate questa fase della vostra vita per conoscervi meglio. Quando convivete con un’altra persona, dovete sempre scendere a compromessi, e se il vostro compagno aveva una personalità più forte della vostra, può essere che la maggior parte delle volte finiste per cedere. Godetevi i momenti che ora potete riservare solo a voi stessi.

Riaffermate la vostra identità. Può esservi utile “rinfrescare” la memoria su cose molto semplici, come: quali sono i cibi che più vi piacciono? Come vorreste decorare la casa? Quali programmi vi piace vedere in TV? Sembrano sciocchezze, ma in realtà scoprirete che i vostri gusti sono cambiati, o che a lungo tempo vi siete privati di qualcosa che vi piaceva.

Diventate autosufficienti. Questa è la vostra occasione per acquisire nuove abilità e conoscenze. Imparare a tenere i conti oppure a sistemare il rubinetto che perde acqua. Scoprite qual è la routine che funziona meglio per voi. Sapere che potete prendervi cura di voi stessi nel migliore dei modi vi darà un senso di soddisfazione senza eguali.

Datevi tempo. Ricordate che se avete appena chiuso una relazione sentimentale, avrete bisogno di tempo per curarvi emozionalmente, e non sarebbe sensato iniziarne un’altra subito. Lo spazio vi permetterà di capire che cosa è davvero importante per voi, che cosa volete cercare in un futuro partner e che cosa volete migliorare di voi stessi.

Insomma, si tratta di un momento per crescere e maturare. Se non sapete come essere felici da soli, non saprete nemmeno come essere felici in coppia. Nessuno può farvi la “bacchetta magica” e risolvere i vostri conflitti interiori.

L’arte di essere accompagnati

Dopo aver sperimentato l’arte di stare da soli, bisogna riuscire a vivere l’arte di essere accompagnati. Un primo passo importante è stabilire delle buone relazioni con i vostri familiari. Cercate di recuperare i rapporti con i vostri parenti lontani: si tratta di un’ottima pratica, anche per mettervi alla prova. Magari non riuscirete a far sì che la relazione sia perfetta, ma almeno ci avrete messo del vostro per riaprire le vie di comunicazione. Se il vostro obbiettivo è iniziare una relazione sentimentale stabile, ricordate che il vostro partner sarà anche il vostro familiare più vicino.

Rafforzate le vostre amicizie. Se vi è difficile gestire le situazioni sociali e tendete a evitarle, ponetevi l’obbiettivo di fare qualcosa con gli amici almeno una volta alla settimana. Cercate di non isolarvi. Potete allargare il vostro circolo di amici unendovi a un club di lettori, andando in palestra o prendendo lezioni su qualcosa che vi interessa. Sapere mantenere dei buoni amici è essenziale per poter avere successo anche in una relazione sentimentale. Dopo tutto, il matrimonio è l’unione di due amici, non vi pare?

Per finire, ricordate che il sentimento di solitudine non proviene dal fatto di essere da soli, ma da come voi percepite la situazione. La cosa grave è che le sue conseguenze possono essere devastanti, sia a livello emotivo che fisico.

Non soffrite la solitudine, non lasciatevi sopraffare: imparate da essa e sfruttatela. Ponetevi l’obbiettivo di imparare entrambe le arti: quella di stare da soli e quella di essere accompagnati.

Immagine per gentile concessione di Hartwig HKD