Cortometraggio: lasciate che i bambini scelgano la loro strada!

· 26 febbraio 2016

“La Luna” è un delizioso cortometraggio prodotto dalla Disney Pixar, che ha come protagonista un bambino magico e davvero speciale. I suoi occhi brillano pieni di vivace curiosità, proprio come le stelle che a volte cadono dal cielo.

Perché, che ci crediate o meno, proprio di questo parla il cortometraggio: di stelle che cadono e che vengono pazientemente raccolte ogni giorno dalla famiglia del nostro protagonista. Una famiglia di spazzini speciali che, di generazione in generazione, hanno trasmesso ai figli la loro professione.

“La Luna” è un cortometraggio che ci mostra un bambino che sta iniziando a intraprendere la professione del padre e del nonno. Il suo sguardo pieno di innocenza ci insegna che anche i più piccoli hanno una voce e che anche loro sono in grado di scegliere da soli la propria strada.

Se avete figli, se siete insegnanti o se ogni giorno siete responsabili di uno o più bambini che pendono dalle vostre labbra e che non vedono l’ora che insegniate loro qualcosa di nuovo, non esitate e condividete con loro questo cortometraggio!

Non dimenticate mai che abbiamo molto da imparare dai bambini. Anche noi lo siamo stati un tempo, ma con il passare degli anni le esperienze hanno coperto la nostra pelle, i nostri occhi e il nostro cuore, facendoci perdere la spontaneità che avevamo un tempo.

Si tratta di una saggezza speciale, che solo gli sguardi più limpidi e i cuori più puri sanno tirare fuori per conquistare il mondo, proprio come un tempo abbiamo fatto noi.

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Il bambino con due lune negli occhi

Non perdetevi nemmeno un dettaglio di questi personaggi. Ogni loro movimento, gesto ed espressione fa parte di una liturgia in cui tutto ha un significato particolare. Ci troviamo di fronte all’iniziazione di un bambino al mestiere che ogni giorno suo padre e suo nonno portano a termine.

È normale che ogni padre, ogni genitore, desideri trasmettere a suo figlio le proprie abitudini, poiché si sente in possesso di una “saggezza” assoluta. Ma la verità è che sono proprio i bambini, molte volte, a costringerci a rivedere i nostri schemi mentali.

Nel cortometraggio vediamo un bambino in una barca insieme al padre e il nonno, immersi in uno scenario di assoluta magia. E, come in ogni rito di passaggio che si rispetti, anche il bambino riceve il suo cappello di “spazzino delle stelle”, uguale a quello che indossano i suoi familiari. È pronto a intraprendere la professione.

Ma… che cosa succede? Il compito di spazzare le stelle che cadono e ricoprono la luna, per quanto possa sembrare semplice, ogni tanto ha qualche complicazione. Il problema è che, a volte, le azioni ripetute ogni giorno non ci fanno più aguzzare l’ingegno, così l’abitudine ha ormai fatto perdere l’innocenza al nonno e al papà.

Ed è proprio a quel punto che il bambino con la luna negli occhi si fa avanti con decisione e coraggio, riuscendo a risolvere la situazione in un modo che non sarebbe mai venuto in mente alle generazioni precedenti.

Il bambino diventa così, un vero “Piccolo Principe”. Mette in atto il pensiero laterale, o ragionamento creativo, che solo un bambino sveglio e innocente è in grado di sviluppare.

Si allontana dagli schemi paterni per dare sfogo al suo ingegno, rappresentando una nuova generazione che è in grado di farsi strada da sola, che non rifiuta l’aiuto familiare, ma dimostra di possedere anche nuove capacità.

Mentre gli adulti discutono, il bambino agisce. Perché sono proprio loro, i bambini, ad avere la capacità di sapersi allontanare dai formalismi, da quello che è prevedibile, dalle abitudini. Ed è così che rompono gli schemi, e riescono ad avanzare.

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L’importanza di lasciare che i bambini scelgano la loro strada

Questo cortometraggio vuole farci capire quanto sia importante lasciare i bambini liberi di scegliere la loro strada, di avere una loro voce. Vuole dimostrarci quanto possiamo imparare da loro, se lo permettiamo, se siamo capaci di aprire il nostro cuore.

Educare è un atto di grande responsabilità, ma dobbiamo riuscire a farlo in modo sereno e senza pregiudizi:

  • I bambini non hanno bisogno di essere controllati in ogni passo che fanno, non dobbiamo essere iperprotettivi nei loro confronti.
  • I nostri figli reclamano la nostra attenzione, hanno bisogno di affetto e di sentirsi sicuri, per poter esplorare il mondo certi del nostro amore. Dobbiamo renderli sicuri di loro stessi, perché possano avanzare con libertà e passo fermo.

Prima o poi i nostri figli avranno il diritto di prendere la loro strada, e non deve per forza essere quella che noi abbiamo previsto per loro.

E anche se lo fosse, anche se come il bambino di questo cortometraggio, nostro figlio deciderà di proseguire la professione portata avanti dalla sua famiglia, non deve per forza farlo nello stesso modo. Perché solo il suo cuore sveglio e i suoi occhi curiosi gli diranno che cosa deve fare quando “quelle cose così grandi” cadono dal cielo…

Vi auguriamo una buona visione, e non dimenticate di prestare attenzione alla meravigliosa colonna sonora di Michael Giachinno: vi lascerà senza fiato e vi commuoverà!