Dieci errori di comunicazione tra genitori e figli adolescenti

8 luglio 2015 in Psicologia 35 Condivisi

Parlare con i nostri figli alle volte può diventare una vera e propria battaglia, soprattutto se sono adolescenti. Questo fa sì che molti genitori si sentano frustrati, perché sentono che non riescono a comunicare con loro, e reagiscano nei modi più diversi. Tuttavia, la soluzione non è arrabbiarsi, obbligare i figli a raccontarci i loro segreti, castigarli o stabilire dei limiti troppo rigidi. Piuttosto, è necessario imparare a comunicare con loro, evitando diversi errori che spesso commettiamo e che provocano distacco e rifiuto nei nostri figli.

Se vogliamo evitare che si chiudano a riccio e si rifiutino di parlare con noi, dobbiamo riuscire a comprendere e risolvere i problemi che abbiamo con loro. Il modo migliore per farlo è quello di metterci nei panni dei nostri figli e di cercare di ricordare che rapporto avevamo con i nostri genitori alla loro età.

Errori di comunicazione che allontanano genitori e figli

1. Sminuire l’importanza di certe situazione per i nostri figli

In generale, gli adulti tendono a pensare che i loro problemi siano più importanti di quelli dei giovani. Ritengono che le preoccupazioni dei loro figli siano superficiali e che la vita adulta sia molto più complicata. Sminuire i problemi dei nostri figli e non cercare di comprendere i loro sentimenti riguardo a questioni per noi “banali”, come una cena a casa delle amiche o la festa di fine anno, non farà altro che allontanarci da loro.

2. Non appoggiare i figli quando hanno un problema e prendere sempre le parti dell’altro

Gli adolescenti litigano spesso con tutti: con i fratelli, con i professori, con gli amici o con altri parenti. A volte, sembrano arrabbiati con il mondo. Molto spesso non hanno ragione, e questo agli adulti sembra chiarissimo. Tuttavia, la soluzione non è prendere sempre le parti dell’altro e difendere le ragioni della persona con cui nostro figlio ha litigato. Questo, infatti, aumenterà la sua percezione del fatto che “tutti ce l’hanno con lui/lei” e la sua frustrazione. Quindi, che fare? Niente: solo ascoltarli in modo attivo, dimostrando interesse e promettendo loro che li aiuterete a trovare una soluzione.

3. Rispondere in modo sarcastico

L’umore e l’ironia sono molto benefici in una relazione sana, ma il sarcasmo a volte può ferire. Se una relazione tra genitori e figli è spesso tesa di per sé, utilizzare il sarcasmo non farà altro che complicarla ulteriormente. Per questo è fondamentale evitare le risposte sarcastiche. Il sarcasmo è una mancanza di rispetto e una dimostrazione di superiorità e disprezzo verso l’altro. Parlate loro con naturalezza e affetto, senza arrabbiarvi. Nessuno dice che sia facile, ma ne vale la pena.

4. Minimizzare i sentimenti dell’adolescente

Gli adolescenti sono, in generale, molto drammatici. Spesso le loro risposte emotive non hanno senso per gli adulti. Commenti come “Non ha senso arrabbiarsi così tanto per una stupidaggine!” o “Stai esagerando, non è poi così grave” fanno solo sì che i figli evitino di condividere i loro sentimenti con i genitori. È invece fondamentale avvicinarsi al loro punto di vista e dare valore ai loro sentimenti, ascoltarli e dimostrarci empatici con loro, per aiutarli a superare quel momento. Sono loro a soffrire, quindi dobbiamo cercare di capirli, anche se non condividiamo la loro posizione.

5. Mettere al centro della conversazione il nostro ruolo di genitori

In una discussione o una conversazione con un adolescente, incentrare il dibattito sul nostro ruolo di genitori non è utile, anzi è spesso controproducente. Le prediche basate sulla nostra “maggiore esperienza” di vita o sui paragoni tra la loro adolescenza e la nostra non importano ai nostri figli, o almeno non in momenti di rabbia, tristezza o forte emozione. Ancora una volta, è necessario essere empatici e mettersi nei loro panni.

6. Giudicare senza conoscere la loro versione dei fatti

È facile giudicare o avere dei pregiudizi su un certo comportamento degli adolescenti, e credere che ciò che abbiamo sentito dire su di loro sia vero. Tuttavia, sgridarli o esprimere la nostra disapprovazione prima di aver dato loro la possibilità di spiegarci la loro versione dei fatti li farà solo sentire più isolati e meno propensi all’ascolto. È fondamentale conoscere il loro punto di vista e lasciare che si esprimano, che liberino le loro emozioni e la rabbia generata da una data situazione. Questo ci permetterà di aiutarli a guardare le cose da un altro punto di vista, ma senza imporci con frasi del tipo “Avresti dovuto fare così!” oppure “Ora ti tocca risolvere le cose”. Sostituite queste affermazioni con frasi più concilianti, del tipo “Mi domando che cosa sarebbe successo se invece di fare così avessi fatto colà” oppure “Forse se tu parlassi con … di questo argomento, potreste trovare una soluzione”.

7. Infastidirsi di fronte ad alcuni comportamenti adolescenziali

Gli adolescenti spesso fanno cose stravaganti, che provocano una reazione negativa negli adulti. Perché lo fanno? Per attirare l’attenzione e dimostrare che hanno un certo potere. Quanto più vi mostrerete irritati dal loro comportamento, più insisteranno. Invece di reagire in modo brusco, è meglio mantenere al calma. Mostrarvi infastiditi alimenterà soltanto la loro testardaggine. Se si tingono i capelli di verde, se si tatuano un teschio, se si fanno dei piercing nei posti più improbabili oppure se scelgono il corso di studi con meno prospettive lavorative al mondo, l’importante è parlarne con loro in modo tranquillo e, di nuovo, con empatia.

8. Risolvere i loro problemi senza coinvolgerli

Vedere soffrire nostro figlio per un problema è duro, ma risolverlo da genitori non è la soluzione. Devono essere loro a imparare ad affrontare le difficoltà. Se risolviamo i problemi al posto loro, li faremo sentire inutili e potremmo anche metterli in imbarazzo davanti agli altri. Al contrario, dobbiamo lasciare che i nostri figli ci parlino dei loro problemi e dare loro consigli per risolverli, ma senza imporre nulla. Se prendiamo dei provvedimenti senza che ce lo abbiano chiesto, non ci racconteranno più nulla e non potremo più aiutarli.

9. Dare la colpa ai figli dei problemi familiari

Dire ai nostri figli che la colpa di un litigio in famiglia o di una situazione familiare tesa è la loro complicherà soltanto le cose, soprattutto se iniziamo una conversazione in questo modo. Anche se è importante aiutare i nostri figli a comprendere che sono responsabili delle loro azioni, accusarli molto spesso avrà come risultato un rifiuto della conversazione.

10. Non appoggiare le idee e i progetti dei nostri figli

A volte gli adolescenti pensano troppo in grande e fanno progetti che non sono molto realisti, o almeno così sembra ai genitori. Anche se non possiamo permettere che vivano in un mondo pieno di fantasie, ci sono alcune cose che possiamo fare per appoggiarli nelle loro idee. Dimostrate curiosità verso ciò che vi stanno dicendo, per esempio: se chiederete maggiori informazioni, li stimolerete a riflettere sui loro progetti ed entrerete a far parte del loro mondo.

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