Dipendete emotivamente dagli altri?

26, aprile 2015 in Psicologia 1627 Condivisi

Uno dei bisogni più tipici dell’essere umano è quello del contatto con gli altri. In questo senso, tutti noi abbiamo una dipendenza affettiva. Questo bisogno di rapporti umani, però, può diventare malato quando crediamo che spetti agli altri colmare dei bisogni emotivi che invece dovremmo essere in grado di soddisfare da soli. Se volete sapere se il vostro livello di dipendenza affettiva è sano o se state pretendendo troppo dagli altri, continuate a leggere questo articolo!

Da dove nasce la dipendenza affettiva?

Avete mai visto un essere più vulnerabile di un neonato? Quella creaturina piccola e fragile dipende totalmente dagli altri per poter soddisfare i suoi bisogni fisici (alimentazione, protezione, riparo) ed emotivi (affetto, sicurezza, fiducia, apprezzamento ed empatia).

I primi anni di vita sono decisivi da questo punto di vista. Per questo motivo è fondamentale soddisfare adeguatamente tutte queste necessità durante l’infanzia. Perché? Perché se non forgiamo e interiorizziamo con l’aiuto dei nostri genitori o degli adulti che si prendono cura di noi la consapevolezza di essere persone importanti, degne di ricevere amore e rispetto, probabilmente non saremo capaci di farlo nemmeno da adulti oppure ci verrà molto difficile farlo.

In altre parole, se da piccoli non riceviamo le cure e l’affetto necessario, quest’esperienza di abbandono con il passare degli anni potrebbe farci diventare dei “mendicanti di affetto” e ci ritroveremo a chiedere agli altri qualcosa che non sappiamo come darci da soli.

Segnali d’allarme

Eccovi un elenco di frasi che indicano l’esistenza di una dipendenza affettiva. Leggetele in moto attendo e obbiettivo, e cercate di capire se vi riconoscete in alcune di loro:

  • “Ho bisogno degli altri per sentire che valgo qualcosa e che sono degno di ricevere amore
  • “Ho bisogno che gli altri mi facciano sentire importante”
  • “Ho bisogno dell’approvazione degli altri”
  • “Ho bisogno che gli altri mi facciano felice”
  • “Ho bisogno di essere in compagnia per non sentirmi vuoto”
  • “Ho bisogno di essere in compagnia per non annoiarmi”
  • “Ho bisogno degli altri per sentirmi speciale”

Tutti questi bisogni sono naturali, ma è importante essere in grado, prima di tutto, di soddisfarli da soli. Quando non riusciamo a darci l’amore, l’attenzione e l’approvazione di cui abbiamo bisogno, sviluppiamo una dipendenza ed esigiamo che siano gli altri a darceli.

Che cosa possiamo fare davanti a una dipendenza emotiva?

Il primo passo è prendere coscienza del fatto che l’unico modo per sentirci davvero importanti, degni d’amore e sicuri di noi è sentirlo nel nostro cuore: in altre parole, migliorare la connessione con la nostra stessa essenza. Partendo da questo presupposto, il passo successivo è concentrarci sulla nostra crescita personale, sia attraverso sedute di psicoterapia che informandoci su tutto ciò che possiamo fare per crescere come persone.

Tenete in considerazione che i cambiamenti veri e definitivi si producono sempre partendo dall’interno verso l’esterno, mai il contrario.

Bisogni emotivi sani

Queste dovrebbero essere, invece, le necessità emotive naturali di una persona che non ha nessun tipo di dipendenza.

  • “Ho bisogno di qualcuno con cui condividere l’amore che sento dentro di me”. In questo caso non si tratta di riempire un vuoto, ma di voler irradiare verso gli altri l’amore che abbiamo dentro di noi.
  • “Ho bisogno di entrare in connessione profonda con gli altri, a livello emotivo e spirituale”. Questo tipo di connessione, che avviene tra due persone e due cuori, nasce dalla serenità e dall’armonia. Al contrario, una relazione di dipendenza è carica di insicurezza, manipolazione e ansia.
  • “Ho bisogno degli altri perché mi aiutino nel mio percorso di crescita e apprendimento”. Non significa che non possiamo crescere da soli, ma senz’altro le relazioni stimolano la nostra crescita e il nostro apprendimento da un livello più profondo, specialmente se anche l’altra persona vuole avanzare in questo percorso.
  • “Ho bisogno del contatto fisico con gli altri, che non sia esclusivamente di tipo sessuale
  • “Ho bisogno di divertirmi, giocare e svagarmi con gli altri”. Per questo motivo abbiamo bisogno che qualcuno condivida con noi il suo tempo libero, fuori dal lavoro.
  • “Ho bisogno di avere la certezza che l’altro non mi farà mai del male apposta, né fisicamente né emotivamente”. È essenziale sentirci sicuri del fatto che gli altri ci stanno accanto perché ci vogliono bene e sono sinceri, se vogliamo che le nostre relazioni siano basate sulla fiducia.

Come avete visto, tutti noi abbiamo una dipendenza affettiva, a diversi livelli. Ma la differenza tra una dipendenza patologica e un bisogno sano di avere delle relazioni sociali sta nel fatto che il primo atteggiamento consuma e logora le relazioni, mentre il secondo le nutre e le fortifica.

Immagine per gentile concessione di Yuliya Libkina