Gli amori che fanno male

13 aprile 2015 in Emozioni 0 Condivisi

Potrebbe sembrare una contraddizione, ma è una realtà quotidiana: ci sono forme di amore che feriscono, che si allontanano a dismisura dalle virtù e dalle qualità dell’amore.

Indubbiamente, il danno più grave è quello che infliggiamo a noi stessi: pensieri, insicurezze, paure traboccano costantemente dal nostro cuore e compromettono il nostro presente e il nostro futuro.

Ed è per questo che se non ci amiamo correttamente, se non ci prendiamo cura di noi stessi, la nostra proiezione sui nostri cari non sarà delle migliori: l’inefficacia emotiva continuerà a ferire le persone che amiamo.

La base emotiva risiede sempre dentro di noi e prendercene cura è un lavoro che dobbiamo aggiungere alla nostra lista di responsabilità quotidiane.

Quando diamo il nostro amore agli altri, a volte diamo per scontati i destinatari. I diversi sentimenti che proviamo si amplificano e il non saperli gestire correttamente comprometterà l’amore.

Perché l’amore ferisce?

Forse una risposta potrebbe essere la capacità di rovinare la persona amata insieme alle nostre paure e insicurezze. A seguire, vi diamo qualche esempio di amori che fanno male:

Eccessivo istinto di protezione: per molti genitori questo sentimento nasce e cresce durante la vita dei figli. Quello che all’inizio è un’emozione naturale, con il passare del tempo diventa un muro dove si scontrano le idee e le illusioni dei figli. Il “no” diventa l’arma principale che si utilizza per arginare le paure, senza conoscere né ascoltare le emozioni dei figli, in questo caso. Questo modo di amare restituisce solo incomprensioni e una capacità di comunicazione inesistente, che con il tempo si ripercuoterà su di noi.

Incapacità di mettersi nei panni dell’altro: questo concetto deve essere ulteriormente approfondito, in quanto è uno dei concetti psicologici più importanti che l’essere umano può sviluppare e che previene molte situazioni amare delle vita. Amare è capire l’altra persona, che sia un figlio, la moglie, il marito, etc. Cercare di conoscere chi ci sta plasmando o no, i suoi sentimenti, cosa fa e come lo fa, chi è. Non siamo perfetti e dobbiamo aprire la nostra capacità di riflessione a tutti, volenti o nolenti, e questo ci aiuterà ad amare le persone e a conoscerle in un senso più ampio. Mettersi al posto degli altri arricchisce la visione delle relazioni affettive che abbiamo ed è una forma di amore sano rispetto ad altre che invece feriscono. 

L’amore ferisce e fa male quando quello che diamo viene avvelenato dai nostri fantasmi. L’atto di amare deve essere libero da ombre, onesto, puro, altrimenti non facciamo altro che aggiungere dolore a un sentimento che invece ha la funzione di accompagnare e sostenere i nostri cari durante l’arco della vita. 

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