Il momento di volare

· 10 luglio 2015

Maharat aveva compiuto 22 anni e sognava di viaggiare e avventurarsi in paesi lontani. Sua madre, desiderando proteggerlo, cercava di cancellare tutti i suoi desideri con qualsiasi tipo di argomentazione e manipolazione riuscendo a paralizzare il suo entusiasmo. Il giovane viveva in una costante frustrazione, in quanto amava sua madre ed era legato al suo giudizio e ai suoi costumi. Un giorno, pieno di dubbi, decise di scalare la montagna per riflettere sulle catene familiari che lo torturavano. Lì, fu preso dal sonno, chiuse gli occhi e nella sua mente cominciò a svolgersi una strana scena:

Una specie di gallinaceo, che a quanto pareva non possedeva il dono del volo, stava covando l’uovo di un altro uccello che aveva trovato nel suo nido. L’uovo si schiuse e, dopo un po’ di tempo, il pulcino chiese alla madre:

–Quando volerò? E lei rispose:

–Perché vuoi volare? Non vedi quanto bene viviamo così come siamo? Inoltre, se voli, non potrò prendermi cura di te e al di là di questa terra ci sono pericoli sconosciuti.

Quando Maharat si svegliò, si sentì confuso e stranamente sollevato. Mentre scendeva dalla montagna, sentì le note di un liuto e di un canto allegro che diceva:

“Se vuoi vivere come le aquile, non restare tra i passeri”.

 (Il volo delle aquile)

Non rinunciate ai vostri sogni per paura degli altri, compresi i vostri familiari. Gli unici ad essere frustrati sarete voi. Accettate i consigli, ma seguiteli come se fossero indicazioni di vita, non come imposizioni. Chi vuole rose dovrà imparare a camminare tra le spine, recita un vecchio proverbio.

Bisogna aspirare a volare in alto e non riuscirete mai a trovare tutte le condizioni della vita a vostro favore. Ci saranno sempre tanti “ma”. Tuttavia, una parte del gioco della vita consiste nell’avere ben chiari gli obiettivi che volete raggiungere.

Racconto

La paura di se stessi e degli altri

Non è un segreto per nessuno che la vita non è facile e che ci sono molti momenti in cui dobbiamo prendere decisioni che implicano rischi o sacrifici, in nome della felicità individuale o del benessere collettivo.

La vita non avvisa mai quando è il momento o è giunta l’ora. Le migliori opportunità, a volte, si presentano quando meno ce lo aspettiamo.

È di vitale importanza saper individuarle e trarne il massimo vantaggio possibile perché nessuno sa se si ripresenteranno e in che modo.

Como recita la poesia “Istanti” di Jorge Luis Borges, “andrei in posti dove mai sono andato, mangerei più gelati e meno fave”. Bisogna essere più “stupidi” di quanto non si è mai stati, nel senso buon del termine.

Senza ombra di dubbio, l’opportunità che avete perso oggi potrebbe essere il vostro più grande rimpianto domani. E il tempo è implacabile. Per questo, prima o poi, ci dimostrerà se abbiamo fatto bene a restare fermi o avremmo dovuto fare qualcosa per migliorare la nostra vita.

Il carattere e il criterio

Qui vengono messi alla prova il vostro carattere e il vostro criterio, nel senso che è vostro compito ascoltare con attenzione i consigli che le altre persone vi offrono. Ma è anche vostro compito decidere, seguendo più la ragione che il cuore.

C’è un momento per ogni cosa: un momento per ridere, un momento per piangere, un momento per essere cauti e un momento per volare.

Nessuno farebbe progressi nella vita senza correre il rischio. Quasi sempre bisogna perdere qualcosa per ottenerne un’altra. E la cosa migliore in questi casi è considerare lo sforzo e i momenti di dubbio come un investimento, non come un costo o una perdita. Il vostro buon senso e il vostro criterio di giudizio per quanto riguarda le variabili della vita sono gli stessi sui cui si baserà la vostra felicità.

Il consiglio che vi diamo è: correte sempre il rischio, con buon senso e prudenza. Non si tratta di perdere tutto in un sol colpo, né di riguadagnarlo dalla sera alla mattina. Si tratta di crescere, poco a poco, come persone e come esseri umani.

Il distacco è difficile, ma necessario. Se volete raggiungere il successo nella vita, allora tenete presente l’insegnamento del racconto “Il volo delle aquile” e quello che la vita stessa vi sta dando. Non si finisce mai di imparare e nessuno può sapere tutto.

Immagini per gentile concessione di Flying high.