Il profeta dormiente del XX secolo

6 maggio 2015 in Curiosità 1 Condivisi

Infanzia e giovinezza

Edgar Cayce nacque a Hopkinsville, nello stato del Kentucky. Amava molto leggere la Bibbia e all’età di 7 anni rivelò ai genitori di avere delle visioni e dei poteri mentali. Diceva anche di parlare con lo spirito di suo nonno. Gli adulti non gli credettero e, data la mancanza di sostegno, si affidò alle Sacre Scritture. Quando terminava di leggere, ricominciava da capo.

Una notte, gli apparve un angelo che gli chiese quale fosse la cosa che più desiderava al mondo. Edgar rispose che il suo sogno era quello di aiutare gli altri, soprattutto i bambini malati. Pensava di essere un medico missionario.

Questo non fu un semplice episodio perché tutta la vita di Edgar fu sempre piena di sensazioni “poco normali”, che lui assimilava in silenzio e non rivelava a nessuno. Un giorno, ad esempio, si addormentò mentre cercava di studiare e fu in quel momento che si rese conto che poteva memorizzare nel sonno. Quando si svegliava, sapeva recitare il contenuto del libro indipendentemente dalla complessità dell’argomento.

Terminata la scuola superiore, si trasferì in città e lavorò come libraio. Conobbe poi una ragazza di nome Gertrude Evans che voleva sposare non appena avesse avuto i mezzi disponibili. Dopo poco tempo, Edgar contrasse un’afonia che gli impedì di parlare fino a quando un ipnotista famoso, chiamato Hart, decise di trattare il suo problema. Mentre si trovava sotto ipnosi, la sua voce era normale, ma quando si svegliava, ritornava l’afonia.

Il trattamento passò nelle mani di un ipnotista autodidatta, Al Layne, che capì che all’origine del problema c’era un disturbo psicologico perché lo stesso Edgar glielo rivelò mentre era ipnotizzato. Layne seguì le indicazioni che il paziente gli dava e quando questi si svegliò, aveva riacquistato completamente la voce. Non sapeva nulla di medicina, ma fu in quel momento che divenne il profeta del XX secolo, rendendosi conto di avere il dono della chiaroveggenza.

Le profezie di Edgar Cayce

Disse che l’Europa sarebbe cambiata completamente, che l’Italia e la Grecia erano in pericolo, che i vulcani Vesuvio ed Etna si sarebbero risvegliati. “Chi ha paura dei terremoti deve stabilirsi in Irlanda perché è il luogo dove si sentiranno meno. Ogni mille scosse in Inghilterra, se ne avvertiranno 43 in Irlanda“, rivelò in un certo momento.

Riguardo al nostro continente, predisse la fine del regime nazista e comunista e prima ancora lo scoppio delle due guerre mondiali. “In Russia tornerà la libertà ed è quando arriverà la speranza nel mondo. Questo avverrà dopo tanti anni, in realtà, ma da questo paese sorgerà la fede. Il regime di questa regione non controlla solo la vita economica delle persone, ma anche quella spirituale e mentale”.

Edgar Cayce predisse anche che la maggior parte del territorio giapponese sarebbe scomparso nell’oceano. Questo fu verificato dal geologo Nobichico Obara, il quale afferma che l’arcipelago sta scomparendo sempre di più nel mare (da 2 a 3 centimetri all’anno).

Durante la sua vita, Cayce ebbe una visione sulla lotta razziale nel suo paese che si sarebbe poi evoluta in guerra civile. Al riguardo, disse una cosa che non si è ancora verificata: “quando un gran numero di terre e isole saranno sottomesse a coloro che non temono né l’uomo né il diavolo e che ritengono che il potere sia un loro diritto, allora sarà il momento in cui il sangue scorrerà a fiumi, il sangue di fratelli contro fratelli”.

Tra le profezie di Cayce, ricordiamo quella che si abbatterà sul Nebraska nel 2100. “Il mare copre quasi tutta la parte occidentale della regione, la città dove vivevo si trovava sulla costa”. Si vide viaggiare in un aereo di metallo a gran velocità. Si fermò in una città completamente distrutta e quando chiese ad un passante dove si trovavano, “a New York”, rispose quello. Vide che stavano ricostruendo tutto, l’acqua copriva l’Alabama e Virginia e Norfolk erano porti immersi nel mare. Le industrie erano disseminate e non centralizzate, molte case erano fatte di cristallo. “Un giorno queste città saranno sommerse dall’oceano”. Non parlò mai della distruzione nucleare, anche se era convinto che l’uomo avrebbe finito col distruggere se stesso come aveva fatto ad Atlantide.

Predisse che l’Isola di Poseidone sarebbe stata una delle prime a risorgere dal Mare dei Craibi e che questo sarebbe avvenuto molto tempo dopo. “Tutte le terre che devono emergere lo faranno in maniera lenta e progressiva”. Descrisse anche una tomba piena di archivi, in una piccola piramide, con informazioni sull’Antico Egitto. Era ricoperta dalla sabbia, accanto a una delle zampe della Sfinge e sarebbe stata scoperta dopo il 1978 (ancora non si è verificato).

Che si creda o meno alle profezie di quest’uomo, la cosa certa è che era una persona con grandi conoscenze, molto avanzate per la sua epoca (morì nel 1945) e molti hanno assicurato che avesse davvero dei poteri. Non tutte le sue rivelazioni si sono avverate e non sappiamo se accadrà, ma questa persona ha certamente rivoluzionato un momento della storia e molti ancora oggi lo elogiano e analizzano le sue profezie.

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