La metafora del bidone della spazzatura

25 agosto 2015 in Emozioni 196 Condivisi

L’uso di metafore e di esercizi sensoriali è molto comune per poter chiarire aspetti occulti o irrisolti della nostra vita.

Alcune nuove terapie, come la Terapia dell’Accettazione e del Compromesso di Wilson e Hayes, usano le metafore come strumenti principali.

In questo articolo parleremo della metafora del bidone della spazzatura, di cui vi spiegheremo il significato in modo tale che possiate metterla in pratica giorno dopo giorno.

Puzzle

Il potere dei pensieri

Immaginate di avere un cestino dei rifiuti e di riempirlo di spazzatura. Immaginate un cestino pieno di rifiuti di qualsiasi genere. A questo punto chiedetevi se sareste in grado di mettere la mano dentro il cestino. Ovviamente, la risposta sarà negativa.

Ora, immaginate che sul fondo del cestino o del bidone ci sia qualcosa di davvero importante per voi. Possono essere i soldi, la possibilità di avere una relazione stabile con una persona, la guarigione dopo aver sofferto di qualche disturbo, etc. Ora mettereste la mano nel bidone?

Se ci fosse qualcosa di davvero importante, effettivamente mettereste la mano dentro al cestino. Vi farebbe “schifo”? Probabilmente sì, ma, a differenza della prima situazione, in questa seconda situazione il provare “schifo” avrebbe un senso. 

Non vi stiamo chiedendo di mettere le mani nella spazzatura pensando che questa sia meravigliosa, sentendovi felici mentre lo fate o immaginando un profumo piacevole.

La volontà ci fa fare delle cose che a volte possono avere conseguenze psicologiche sgradevoli, ma che vale la pena fare. Ecco perché è importante che lavoriate adeguatamente sui vostri valori e principi.

Vita

Cosa significa questa metafora?

Fondamentalmente, questa metafora cerca di spezzare la letteralità pensiero-comportamento della maggior parte delle persone, anche se in alcune è più accentuata di altre.

Facciamo un esempio:

Vi svegliate la mattina e, sinceramente parlando, il primo pensiero che avete su di voi o la giornata che sta per cominciare non è proprio positivo. Iniziate a rimuginare e nella vostra mente si fanno strada pensieri del tipo “sono un disastro”, “sono spazzatura”, “non riuscirò mai a organizzarmi bene per fare questo lavoro”, etc.

In questa situazione, la metafora che vi abbiamo illustrato vuole darvi un messaggio: cosa farete con questi pensieri?

Vale a dire, siete disposti a sopportare la stanchezza o gli imprevisti, a mettere le mani nella spazzatura per raggiungere le cose importanti che sono sul fondo del bidone? Una soluzione contro l’ipoteca, una promozione sul lavoro, forse? O, al contrario, decidete di fondervi con questi pensieri e, siccome pensate di essere spazzatura, vi buttate direttamente nel bidone?

Cosa volete fare?

Felicità

La vostra decisione:

Se davvero l’obiettivo vale la pena, la metafora serve ad incoraggiarvi, a sopportare i giorni stressanti o pieni di lavoro per raggiungere ciò che veramente desiderate, indipendentemente da ciò che provate. I pensieri e i sentimenti sono automatici, ma non per questo bisogna buttare tutto all’aria.

A volte, potrete pensare di non riuscire a farcela e vi sentirete scoraggiati, ma è normale. È molto importante che sappiate che fa parte del processo. Ci saranno momenti gradevoli e altri meno gradevoli, il punto è tenere presente che quando si vuole qualcosa c’è sempre un prezzo da pagare e spesso i pensieri negativi possono giocare brutti scherzi.

Ad esempio, se il vostro lavoro è importante per voi e non volete perderlo, sopportare momenti difficili è normale. Allo stesso tempo, però, vi renderà più forti, efficaci, costanti. Pensate ai costi e ai benefici di lasciarvi trasportare dai vostri pensieri e riflettete sulle conseguenze.

Di sicuro, se agite senza farvi condizionare dai vostri pensieri, ne avrete il controllo perché permetterete loro di esistere, ma riuscirete ad agire in maniera funzionale.

Sforzatevi, siate perseveranti, cercate di non perdere la strada e di superare le difficoltà. Tutto questo ha un significato quando alla fine raggiungerete quello che desideravate o vi eravate prefissati: la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo grazie ai vostri soli sforzi.

Quindi, non dimenticate la metafora del cestino dei rifiuti, prima di buttare tutto, compresi voi stessi, nella spazzatura.

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