Perché perdiamo la forza di volontà quando più ci serve?

· 21 giugno 2015

Non è insolito cominciare un progetto, imbarcarsi in un’attività, con tutto l’entusiasmo possibile e poi, dopo poco tempo, perdere tutta la voglia e la forza di volontà con cui eravamo partiti. A volte capita di rimandare il tutto a un momento indeterminato o addirittura rinunciare per mancanza di tempo.

Gli esperti rivelano che ci sono vari “sintomi” o fattori che possono suggerire una mancanza di forza di volontà, proprio quando ne abbiamo più bisogno.

5 segni per spiegare la mancanza di volontà

Questi cinque aspetti, analizzati in dettaglio, possono essere una pista per capire cosa sta succedendo e perché facciamo tanta fatica a portare avanti un progetto o, meglio, completarlo con successo come ci eravamo prefissati fin dall’inizio. Prendete nota e fate attenzione a quello che vi accade tutti i giorni, forse vi aiuterà a trovare una soluzione al vostro problema.

1. Eccesso di autocontrollo: forse sembra un controsenso perché la mancanza di forza di volontà non ha proprio a che vedere con il controllo. Tuttavia, gli esperti ritengono che si tratti di un “gioco di equilibrio”. La volontà non è una capacità che non si stanca mai, anzi, è qualcosa che dobbiamo saper “dosare” usando l’intelligenza che ci contraddistingue. Un recente studio sull’auto-indulgenza ha dimostrato che, in qualità di esseri umani, siamo vulnerabili a certe tentazioni proprio quando cerchiamo di mantenere di più il controllo. Un esempio facile da comprendere è quello di chi segue una dieta rigida e quando “scivola” o non pensa per un minuto alla dieta, cede alla tentazione e mangia quello che non dovrebbe. Le persone sono più infelici quando si fa sera e non è un caso. Questo perché le riserve di autocontrollo che ci dominano durante il giorno diminuiscono man mano che arriva la sera. Di conseguenza, l’eccesso di forza di volontà può convertirsi nel nostro peggior nemico al momento di raggiungere i nostri obiettivi. La soluzione? Sforzarsi di fare le attività e i doveri più importanti e lasciare da parte gli altri.

2. Eccesso di moderazione: la maggior parte di noi sottovaluta o sopravvaluta la forza di volontà che possiede. Per questo motivo, è comune lasciare gli studi, smettere di andare in palestra, di frequentare un corso, etc. Di solito nei primi mesi dell’anno le palestre registrano il pienone e poi, dopo alcune settimane, iniziano a svuotarsi. Con l’arrivo dell’anno nuovo, molti di noi fanno una promessa, quella di fare tutto quello che non hanno fatto nell’anno appena conclusosi, ma questa volontà sparisce a poco a poco. Questo perché crediamo o pensiamo di avere il controllo, di essere forti e perseveranti e che questa volta sì, riusciremo ad arrivare a dicembre con lo stesso entusiasmo di gennaio. Vi consigliamo di non esporvi a quelle situazioni che possono diventare una tentazione a smettere oppure che vi fanno cadere nella rete della pigrizia, della mancanza di voglia, delle scuse per non continuare, etc. Se non vi piace andare in palestra, provate con un’altra attività per fare esercizio, non “obbligatevi” a fare ciò che non vi piace perché è più facile per voi rinunciare.

3. Credenze negative molto radicate: possono essere presenti nelle nostre menti fin da giovani. Ad esempio, se in famiglia non hanno mai creduto in noi o si aspettavano troppo da noi, se siamo convinti che il successo è per chi ha i soldi o se non abbiamo una nostra attività perché non abbiamo le possibilità economiche, etc.  Se l’idea o l’obiettivo è quello di ottenere un miglior posto di lavoro o iniziare un’attività ambiziosa, una credenza opposta potrebbe rallentarvi perché potreste pensare di non meritarlo abbastanza, di non essere sufficientemente bravi o intelligenti per raggiungere il vostro scopo. Per poter affrontare tutto questo, bisogna prima capire quali sono le idee che vi ronzano in testa, lavorarci, modificarle e aggiungere altre idee positive e motivazione al successo. Una buona alternativa è scrivere in posti visibili frasi per auto-motivarvi e auto-superarvi.

4. Non fissarsi sul contesto sociale: non siamo “isole” autosufficienti, abbiamo bisogno di interagire con gli altri, questo è poco, ma sicuro. Anche se lo sapete, sottovalutate questa idea e siete convinti di poter fare qualsiasi cosa, senza bisogno dell’aiuto di nessuno, perché da soli, a vostro modo, lo fate meglio. Vi fissate degli obiettivi come se il loro raggiungimento dipendesse solo ed esclusivamente da voi e vi dimenticate di vivere in un contesto sociale, per quanto non condividiate casa o appartamento con qualcuno. Il mondo è pieno di persone e anche di tentazioni, una di queste è, senza ombra di dubbio, il fatto di crederci “onnipotenti”. Quando pianificate un obiettivo, fate in modo che gli altri (famiglia, amici, partner, colleghi) vi aiutino, partecipino, vengano coinvolti e vi permettano di affrontare gli ostacoli che di sicuro incontrerete.

5. Stanchezza: la mancanza di sonno ci rende più propensi a tentennare, ad abbandonare i nostri sogni e i nostri progetti. Il famoso “stress“, di cui soffrono milioni di persone in tutto il mondo, fa sparire la motivazione. Quest’ultima è quella che ha il compito di “infonderci” energia extra tutti i giorni per poter restare svegli quando ne abbiamo bisogno. Tuttavia, l’ansia, il nervosismo e le preoccupazioni non ci permettono di riposare a sufficienza. La stanchezza prolungata, prima o poi, si farà sentire, con l’insorgenza di una malattia o la mancanza di forza di volontà. Se state pensando di intraprendere un progetto ambizioso e desiderate portarlo a termine, cercate di dormire le ore sufficienti per poter ricaricare sempre la vostra riserva di energie.