La sindrome di Charles Bonnet

· 7 Giugno 2019
La sindrome di Charles Bonnet è uno dei disturbi della vista meno conosciuti.

Tra tutti i nostri sensi, probabilmente il più importante è la vista. Tutto il nostro mondo è plasmato dalla nostra capacità di percepire l’ambiente attraverso delle immagini. Per questo, le malattie legate alla vista sono particolarmente preoccupanti e ogni anno vengono dedicate molte risorse ed energie alla loro prevenzione e cura. Molte di queste malattie già le conosciamo; problemi come la miopia, l’astigmatismo e le cataratte sono piuttosto diffusi. Tuttavia, esistono anche molti altri disturbi della vista che non sono altrettanto noti. Tra questi, uno dei più singolari è la sindrome di Charles Bonnet.

In questo articolo scopriremo in cosa consiste la sindrome di Charles Bonnet, ma analizzeremo anche tutto ciò che sappiamo a oggi sulle sue cause e i diversi interventi che si sono sviluppati per porvi rimedio.

Che cos’è la sindrome di Charles Bonnet?

Questo disturbo della vista è uno dei meno conosciuti e compresi tra tutti quelli che esistono. È caratterizzato dall’insorgenza di allucinazioni visive in soggetti che stanno subendo un calo della vista.

In generale, dunque, si presenta in pazienti con problemi come le cataratte o il glaucoma; oppure in coloro che hanno sofferto di problemi nelle aree visive del cervello.

Uomo si tocca gli occhi

Le allucinazioni che si verificano nella sindrome di Charles Bonnet sono molto vivide e realistiche. Tuttavia, al contrario di altri disturbi in cui si presentano situazioni simili, i pazienti sanno perfettamente che ciò che stanno vedendo non è reale. Per questo si differenzia da problemi come la schizofrenia o il consumo di sostanze tossiche.

Le allucinazioni compaiono nelle persone il cui unico problema di salute riguarda la vista. Per diagnosticare la sindrome di Charles Bonnet, è necessario aver escluso la presenza di demenza, disturbi mentali o qualsiasi tipo di intossicazione. Inoltre, i problemi alla vista si verificano soprattutto nella terza età e, dunque, questo disturbo è particolarmente comune in questa fascia della popolazione.

Caratteristiche delle allucinazioni

Le allucinazioni causate dalla sindrome di Charles Bonnet sono molto varie. Tuttavia, condividono una serie di caratteristiche in comune:

  • Quando si verificano, il soggetto è perfettamente cosciente di quello che accade. Sa che quello che sta vedendo non è reale.
  • Le allucinazioni si fondono con le percezioni normali. Invece di sostituire completamente la realtà, le immagini si sovrappongono a quello che si vederebbe in assenza del disturbo.
  • Compaiono e scompaiono in maniera casuale. Di conseguenza, è molto difficile identificare una causa chiara per i cambiamenti o determinare un andamento di base.
  • I pazienti spesso provano sorpresa, ma quasi mai hanno paura di ciò che vedono.
  • Tendono a verificarsi in situazioni stressanti oppure quando c’è un sovraccarico sensoriale o una mancanza di stimolazione importante.
  • Si presentano in maniera più vivida della realtà. Mentre il resto appare confuso, le allucinazioni si vedono in modo molto chiaro. Questo si deve  al fatto che la sindrome di Charles Bonnet compare solo nelle persone con difetti alla vista.

Cause e cura

La medicina non è ancora in grado di spiegare in maniera esatta perché si presenta la sindrome di Charles Bonnet. Non è stato possibile trovare una sola causa che ci permetta di comprendere il perché delle allucinazioni. Ciononostante, esistono varie teorie che cercano di fare un po’ di luce su questo disturbo.

La più accettata ad oggi è la cosiddetta teoria della deafferentazione neuronale. Secondo i suoi fautori, questa sindrome comparirebbe perché i neuroni del cervello hanno smesso di ricevere i livelli di stimolazione ai quali erano abituati. Di conseguenza, diventerebbero molto più sensibili a tutti gli stimoli esterni e, in alcuni casi, potrebbero addirittura fabbricarne di propri.

Donna con mano sulla fronte preoccupata

Quanto alla cura, non esiste nessun farmaco che sia totalmente efficace contro questo disturbo della vista. Per questo motivo, generalmente i medici fanno fronte alla sindrome in modo più palliativo che curativo.

Da un lato, il primo compito del personale sanitario è informare il paziente su ciò che gli sta accadendo. Consideriamo che molti di loro possono provare angoscia quando iniziano a percepire una realtà parallela. Quindi, il medico deve spiegare che si tratta di un disturbo della vista e che, tenendolo sotto controllo, se ne possono minimizzare i rischi.

Dopodiché, l’approccio più comune consiste nel cercare di risolvere il disturbo della vista. Nella maggior parte dei casi, è stato dimostrato che operare il paziente per restituirgli parte della sua acuità visiva fa sparire le allucinazioni.