La vita di Adele: le due facce dell’amore

· 23 agosto 2016

Adele è un’adolescente in cerca del suo posto nel mondo. In piena effervescenza giovanile conosce Emma ed avverte un fascino fino ad allora sconosciuto. Scopre così il suo primo amore. Con esso giungono i primi baci, la passione, le prime carezze, l’impegno, la convivenza. Tuttavia, con il tempo inizieranno ad esserci anche le prime discussioni, i primi asti della routine e le prime complicazioni. Fino al primo irrimediabile distacco: la prima delusione amorosa.

Il film ci parla delle due facce dell’amore in un modo così reale alla pari di Adele quando mangia gli spaghetti. Oltre ad essere un film sulla diversità sessuale, è un inno all’amore in tutte le sue versioni. All’amore universale capace delle cose migliori e di quelle peggiori.

All’amore come motore di vita, come energia, pulsione, fonte inesauribile di emozioni ed azioni. Mentre si guarda il film, si palpa l’amore, si sente nello stomaco, si odora quasi. Le emozioni escono dallo schermo e si fissano nella retina, facendoci riprovare il nostro primo amore, rivivendo, nel bene e nel male, emozioni assopite, dimenticate forse.

I personaggi principali

Magistrali entrambe le attrici, credibili per tutta la durata del film. I loro capelli, il loro modo di guardare, i loro gesti. Entrambe le protagoniste sono ben interpretate a tal punto che lo spettatore ad un certo punto crede di vivere una sorta di spionaggio reale, come chi vede la vita tramite uno spioncino.

Adele ed Emma si guardano

Da un lato la giovane Adele, con la sua coda di cavallo sempre improvvisata e spettinata, inesperta della vita, emotiva, appassionata, rude, sensuale, insicura e forte a parti uguali. Dall’altro lato Emma, con i suoi capelli blu e corti che sembrano parlarci di creatività, originalità, di vita intellettuale e colta, di freddezza, di analisi, di tranquillità e di coerenza.

Queste due metà si scontreranno, si fonderanno per un tempo tingendo tutto di blu fino a separarsi di nuovo. Una separazione che lascia in entrambe una conseguenza, un’impronta, un segno.

Cos’è l’amore?

Esiste una potente teoria psicologica che spiega l’amore, la sua genesi, i suoi componenti e le sue diverse forme: la Teoria Triangolare dell’Amore. Nel suo libro La triangolazione dell’amore: intimità, passione ed impegno, Robert Sternberg afferma che affinché si possa parlare di vero amore, devono unirsi tre componenti: 

  • Intimità: necessità di trovarsi vicino all’altro, sia a livello fisico sia a livello emotivo.
  • Passione: accentuato desiderio sessuale o romantico.
  • Impegno: la volontà di mantenere il vincolo stabilito con l’altra persona e agire in nome del rispetto.

I tre elementi appaiono nel film e potremmo persino vederli in sequenza. Prima Adele sente la necessità di ritrovarsi con Emma, di vederla di nuovo, di conoscerla meglio. Il desiderio di intimità inizia ad attivarsi. In seguito, una volta superati i propri confini, vediamo la passione, il desiderio sessuale.

Quest’angolo è forte e notevole nella relazione e svolgerà un ruolo molto importante nel decidere di formare un rapporto di coppia. Vediamo che con l’impegno compaiono le vere complicazioni e sarà sempre l’angolo a mettere in gioco la stabilità della relazione che mantiene.

Secondo lo stesso autore, è più probabile che duri più a lungo un rapporto che unisca i tre elementi di uno che ne unisce solo due o uno isolato. Secondo Sternberg, esistono 7 combinazioni possibili che determinano 7 tipi di amore:

  • Simpatia: intimità
  • Amore romantico: intimità + passione
  • Infatuazione: passione
  • Amore fatuo: passione + impegno
  • Amor vuoto: impegno
  • Amore-amicizia: intimità + impegno
  • Amor vissuto: intimità + passione + impegno

triangolo-sternberg

Il primo amore

Seguendo questa stessa logica, possiamo dire che il primo amore sarebbe la prima volta nella vita di una persona in cui si prova una forma di amore tra quelli anteriormente visti. È comune che, come nel caso di Adele, questo accada durante l’adolescenza: per questo quando si parla del primo amore, di solito lo collochiamo in questo periodo. Tuttavia, non sempre succede in questa fase di vita: ci sono persone che parlano di amori molto precoci e altri molto tardivi.

Dal punto di vista della psicologia, sembra che il primo amore sia in gran parte determinato dal tipo di vincolo che abbiamo sviluppato durante la nostra più tenera infanzia con la nostra prima figura di attaccamento (di solito la madre).

A sua volta, il primo amore sarà determinante per le future relazioni che avremo. Non smette di essere una fonte inesauribile di nuove esperienze da cui impariamo molto, sia quello che vogliamo sia quello che non vogliamo.

Il primo disamore

Nella parte finale vediamo una Adele distrutta dal dolore e dalla desolazione per la perdita del suo primo grande amore. Bello e straziante il loro incontro qualche tempo dopo la rottura, in cui Emma le assicura di non amarla più, ma di provare una tenerezza infinita per lei.

Adele che piange

Se torniamo al triangolo di Sternberg, possiamo identificare questa tenerezza come il desiderio di intimità in assenza della passione e dell’impegno. Tuttavia, nonostante le parole di Emma, vediamo che la passione c’è ed è presente da entrambe le parti. Accade in molti rapporti che finiscono, dove la passione e il desiderio sessuale nei confronti dell’altra persona persiste.

Quando parliamo del primo disamore, facciamo riferimento alla prima grande delusione d’amore, per la quale si soffre, ci si deprime, si impara e si cresce. Se si parla di processi psicologici la prima delusione amorosa potrebbe definirsi un processo di lutto e, pertanto, vi sono alcuni passaggi che bisogna affrontare prima di accettare la perdita.

Curiosità e conclusione

Il film è l’adattamento di “Blue is the warmest color”, un romanzo a fumetti di Julie Maroh, realizzato nella gamma cromatica del blu. È per questo motivo che anche nel film tutto è impregnato di blu, dai capelli di Emma ai vestiti di Adele. Questo trattamento del colore ricorda leggermente la meravigliosa trilogia Tre colori, in particolare Film blu con Juliette Binoche, dove il blu non simboleggia l’amore, ma la libertà.

Nel titolo originale del film in francese segue “Chapitres 1 & 2”, lasciando la porta aperta a più capitoli sul divenire di questa giovane. Capitoli che aspettiamo desiderosi, non solo per vedere cosa accade nella vita di Adele, ma anche l’evoluzione artistica di Adèle Exarchopoulos, la meravigliosa attrice che la interpreta.