Le impronte che i libri lasciano nella nostra mente

· 23 settembre 2015

Alcune storie contenute nei libri lasciano un’impronta nella nostra vita, e in alcuni casi aiutano a definire una persona

Berns


Gli appassionati di lettura sapranno riconoscere la sensazione di cui si parlerà in questo articolo. Leggere un libro va oltre la lettura stessa; presuppone l’immersione in un altro mondo, il trasporto in un’altra epoca. Ci si dimentica di tutto ciò che è intorno a noi, ci si immerge in un’altra dimensione. Cresce la smania di leggere fino al finale e, quando questo arriva, porta con sé un po’ di tristezza e senso di pienezza al tempo stesso.

Sono sensazioni che vanno aldilà. Perché è così importante la lettura? Incide in qualche modo sul nostro cervello?

Qui lo scoprirete!

I libri e il cervello

Quando leggiamo un libro, il cervello viene stimolato: l’attenzione visiva, l’immaginazione le emozioni che ci provoca; tutto questo crea un esercizio mentale positivo che arricchisce la nostra mente.

Ciò avviene però solo con i bei libri, o per meglio dire, la buona scrittura. Di fatti, gli autori di Metaphors We Live By (Metafore e vita quotidiana) come George Lakoff e Mark Johnson, hanno esaminato il potere che le metafore hanno sulla mente degli individui. Queste hanno infatti il potere di attivare distinte aree della nostra coscienza attraverso il loro significato.

Non tutti immaginiamo allo stesso modo, quest’aspetto è estremamente importante e interessante. Il contenuto dello stesso libro letto da due persone diverse può essere visualizzato o immaginato in modi molto diversi.

Ciò da cosa dipende? Dalla personalità, dal carattere, ma soprattutto dal fatto che è quasi impossibile che tutti immaginiamo allo stesso modo. Io non visualizzerò quel personaggio esattamente come lo visualizzerai tu, semplicemente perché la nostra mente lavora in maniera differente.

Personaggi ed empatia

Quante volte ci siamo messi nei panni dei personaggi incontrati in un libro? Oltre a riuscire a visualizzarli in un determinato modo e a farci un’idea di come sono, siamo in grado di provare empatia nei loro confronti. Molte volte, infatti, proviamo quello che sentono i personaggi stessi.

In questo modo, otteniamo un miglioramento della nostra capacità intuitiva e della conoscenza dell’ambiente circostante, acquistando la possibilità di comprendere meglio i segnali emotivi degli altri. Non dobbiamo dimenticarci che si tratta di personaggi fittizi, che non esistono. Eppure nella nostra mente essi prendono vita, diamo una forma reale sia a loro che ai luoghi descritti.

È per questo motivo che sentiamo una sensazione di tristezza e di vuoto quando finiamo un libro. Perché rendiamo i personaggi dei libri nostri amici. Li seguiamo nella loro storia e proviamo le stesse cose che provano loro.

La nostra condotta cambia

Leggere ci aiuta a capire il mondo e a vedere attraverso nuovi punti di vista. Si tratta naturalmente di finzione, eppure i libri sono pieni di insegnamenti nascosti dai quali si può imparare molto.

Oltre a stimolare la nostra empatia, i libri ci rendono persone più comprensive e con migliori capacità di comprendere gli altri. Detto in altro modo, attraverso la lettura apprendiamo a far fronte a svariate situazioni.

Fate entrare i libri nella vostra vita

Come già detto, i libri ci aiutano a comprendere meglio il mondo e ad entrare in empatia con gli altri. Esercitano un’influenza positiva su di noi, da cui possiamo trarre innumerevoli benefici nella nostra vita di tutti i giorni.

Esiste una grande scelta per chi senta il desiderio di leggere, al giorno d’oggi. Esistono libri cartacei, gli e-book…inoltre si possono trovare libri riguardanti le tematiche più disparate, che possono attrarre la nostra attenzione in base a come siamo e a quello che stiamo cercando o di cui abbiamo bisogno. Ricordo la testimonianza di una mia compagna che spiegava come un libro dalle tematiche tristi l’avesse aiutata in un periodo difficile della sua vita.

Come è stato possibile? Forse si è sentita rappresentata dal libro, è riuscita a capire che le cose non le andavano poi così male, che esistono situazioni e condizioni molto peggiori. Leggere le disgrazie altrui la ha aiutata, è stato positivo.

A tutti noi può capitare di ritrovarci in una situazione simile. Come mai quando siamo tristi guardiamo un film che ci fa piangere? Affinché il dolore defluisca; ce ne “liberiamo” in qualche modo. Beh, con i libri succede esattamente la stessa casa, ma con un surplus: ci consentono di immaginare e creare.