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Le malattie mentali meno conosciute

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Le malattie mentali meno conosciute
Pubblicato: 10 luglio, 2015 09:51

Nonostante si pensi che le malattie mentali siano un fenomeno nuovo, che prima non esisteva o non veniva studiato, è stato dimostrato che, anche anticamente, le persone soffrivano di squilibri psicologici. Scopritene qualcuno.

Grazie alla letteratura, per esempio, si sono scoperte le malattie mentali più frequenti del Medioevo: si parlava spesso di “follia”, “depressione” e “stress post-traumatico” (anche se, talvolta, si usavano termini distinti).

È vero che la presenza di patologie mentali è aumentata negli ultimi anni, ma non per questo si può negare che in passato le persone ne fossero affette. Semplicemente, non esisteva un nome ufficiale con il quale etichettarle e non era stato realizzato nessuno studio sufficiente per poterli trattare.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 10% della popolazione del secolo XXI soffre di un disturbo mentale. Molte di queste patologie sono collegate ad un determinato contesto socioculturale come nel caso, per esempio, degli disturbi alimentari o d’ansia.

Quali sono i disturbi mentali meno conosciuti?

La sindrome di Wendy: si tratta di una sindrome che ha a che vedere con il racconto di Peter Pan. Il soggetto cerca in tutti i modi di stare con persone immature e manifesta la necessità di compiacerle a aggradarle, poiché teme il rifiuto o l’abbandono. È frequente in particolar modo nelle donne con i loro partner o con i loro figli.

Catoptrofobia: questa sindrome viene definita come “la paura smisurata di guardarsi allo specchio”. Questo timore è del tutto ingiustificato ed anormale; quel che non è ancora ben chiaro è se la fobia riguarda solo il riflesso di una superficie o anche l’immagine che viene riprodotta. Il soggetto, per esempio, evita di usare gli ascensori dotati di specchio o di passare molto tempo nel bagno. Tra i fattori di rischio per questo disturbo sono una bassa intelligenza emotiva e una scarsa autostima.

Sindrome di Capgras: i soggetti affetti da questa sindrome smettono di riconoscere una persona cara e si convincono del fatto che questa sia stata sostituita da un clone o da un impostore. In questo caso, il soggetto soffre una disconnessione tra la memoria affettiva e il sistema di riconoscimento visivo. Per saperne di più, potete vedere il film inglese “The Broken” del 2008.

malattie mentali (2)

Sindrome dell’accento straniero: è normale che una persona che viaggia in un altro paese o che entra in contatto con uno straniero parli con un accento simile a quello di quel luogo o di quell’individuo. Tuttavia, non è normale quando ciò accade senza che tale contatto o tale viaggio siano avvenuti, e tale è il caso di questa sindrome: alla base vi è una grave lesione cerebrale, come, per esempio, un ictus.

Eufobia: sapevate che esiste la fobia di ricevere buone notizie? Vi sembrerà strano, ma è così. Le persone che soffrono di eufobia vivono con gioia immensa le brutte notizie e non riescono ad assimilare quelle buone. La ragione è irrazionale, ma c’è: non significa che il paziente sia cattivo, è solo che ha paura di soffrire quando accade qualcosa di positivo.

Permarexia: i disturbi alimentari sono, oggigiorno, molto frequenti; i mass media ne parlano spesso, soprattutto di bulimia, alcolemia e anoressia. Ma questi non sono gli unici disturbi che hanno a che vedere con il cibo: il soggetto affetto da permarexia vive seguendo una dieta dopo l’altra, siccome non riceve il risultato desiderato, ne inizia un’altra e un’altra ancora .

Quando il soggetto si stufa, cerca subito un’altra dieta e la adotta in modo estremamente rigido. Spesso si pone degli obiettivi per perdere peso che sono completamente incompatibili con il benessere personale. Dato che non riesce a raggiungere il suo scopo, si auto-colpevolizza e si rimprovera duramente per non aver mantenuto viva la sua forza di volontà o non essere stato abbastanza intelligente da seguire la dieta adeguata. Tale disturbo provoca frustrazione, depressione, abbassamento dell’autostima e dell’amor proprio e, soprattutto, squilibri fisici dovuti all’assenza di nutrienti importanti dato che il soggetto, per lo più, beve solo infusi.

Nonostante si pensi che le malattie mentali siano un fenomeno nuovo, che prima non esisteva o non veniva studiato, è stato dimostrato che, anche anticamente, le persone soffrivano di squilibri psicologici. Scopritene qualcuno.

Grazie alla letteratura, per esempio, si sono scoperte le malattie mentali più frequenti del Medioevo: si parlava spesso di “follia”, “depressione” e “stress post-traumatico” (anche se, talvolta, si usavano termini distinti).

È vero che la presenza di patologie mentali è aumentata negli ultimi anni, ma non per questo si può negare che in passato le persone ne fossero affette. Semplicemente, non esisteva un nome ufficiale con il quale etichettarle e non era stato realizzato nessuno studio sufficiente per poterli trattare.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 10% della popolazione del secolo XXI soffre di un disturbo mentale. Molte di queste patologie sono collegate ad un determinato contesto socioculturale come nel caso, per esempio, degli disturbi alimentari o d’ansia.

Quali sono i disturbi mentali meno conosciuti?

La sindrome di Wendy: si tratta di una sindrome che ha a che vedere con il racconto di Peter Pan. Il soggetto cerca in tutti i modi di stare con persone immature e manifesta la necessità di compiacerle a aggradarle, poiché teme il rifiuto o l’abbandono. È frequente in particolar modo nelle donne con i loro partner o con i loro figli.

Catoptrofobia: questa sindrome viene definita come “la paura smisurata di guardarsi allo specchio”. Questo timore è del tutto ingiustificato ed anormale; quel che non è ancora ben chiaro è se la fobia riguarda solo il riflesso di una superficie o anche l’immagine che viene riprodotta. Il soggetto, per esempio, evita di usare gli ascensori dotati di specchio o di passare molto tempo nel bagno. Tra i fattori di rischio per questo disturbo sono una bassa intelligenza emotiva e una scarsa autostima.

Sindrome di Capgras: i soggetti affetti da questa sindrome smettono di riconoscere una persona cara e si convincono del fatto che questa sia stata sostituita da un clone o da un impostore. In questo caso, il soggetto soffre una disconnessione tra la memoria affettiva e il sistema di riconoscimento visivo. Per saperne di più, potete vedere il film inglese “The Broken” del 2008.

malattie mentali (2)

Sindrome dell’accento straniero: è normale che una persona che viaggia in un altro paese o che entra in contatto con uno straniero parli con un accento simile a quello di quel luogo o di quell’individuo. Tuttavia, non è normale quando ciò accade senza che tale contatto o tale viaggio siano avvenuti, e tale è il caso di questa sindrome: alla base vi è una grave lesione cerebrale, come, per esempio, un ictus.

Eufobia: sapevate che esiste la fobia di ricevere buone notizie? Vi sembrerà strano, ma è così. Le persone che soffrono di eufobia vivono con gioia immensa le brutte notizie e non riescono ad assimilare quelle buone. La ragione è irrazionale, ma c’è: non significa che il paziente sia cattivo, è solo che ha paura di soffrire quando accade qualcosa di positivo.

Permarexia: i disturbi alimentari sono, oggigiorno, molto frequenti; i mass media ne parlano spesso, soprattutto di bulimia, alcolemia e anoressia. Ma questi non sono gli unici disturbi che hanno a che vedere con il cibo: il soggetto affetto da permarexia vive seguendo una dieta dopo l’altra, siccome non riceve il risultato desiderato, ne inizia un’altra e un’altra ancora .

Quando il soggetto si stufa, cerca subito un’altra dieta e la adotta in modo estremamente rigido. Spesso si pone degli obiettivi per perdere peso che sono completamente incompatibili con il benessere personale. Dato che non riesce a raggiungere il suo scopo, si auto-colpevolizza e si rimprovera duramente per non aver mantenuto viva la sua forza di volontà o non essere stato abbastanza intelligente da seguire la dieta adeguata. Tale disturbo provoca frustrazione, depressione, abbassamento dell’autostima e dell’amor proprio e, soprattutto, squilibri fisici dovuti all’assenza di nutrienti importanti dato che il soggetto, per lo più, beve solo infusi.

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.