Mini-mental status: il test per le demenze

14 gennaio, 2020
La diagnosi primaria della demenza è fondamentale per intraprendere i giusti passi terapeutici e tenerne sotto controllo il decorso. Il Mini-Mental Status è uno degli strumenti per la valutazione più utilizzati in questo ambito.

Una maggiore longevità ha portato a un aumento significativo di malattie come l’Alzheimer e altre forme di demenza. È importante poter contare su strumenti di valutazione rapidi e semplici. Il Mini-Mental Status Examination è uno dei test più utilizzati.

Una diagnosi precoce della demenza, non solo da parte degli specialisti ma anche dei medici di base, è essenziale per stabilire linee guida e terapie in grado di migliorare il decorso della malattia. Questo, soprattutto tenendo conto del fatto che circa il 70% dei casi non sono identificati in modo certo.

Donna anziana che guarda alla finestra

Il Mini-Mental Status Examination

Il Mini-Mental Status Examination (MMSE) valuta le alterazioni cognitive nei sospetti casi di demenza. È uno strumento di screening, il che significa che, dopo una valutazione iniziale, deve essere sempre completato da esami più approfonditi. In base al punteggio ottenuto, si può stabilire nel paziente un funzionamento cognitivo normale, una demenza lieve, moderata o grave.

Occorre tenere conto del lieve deterioramento cognitivo legato all’età, una condizione benigna e comune nelle persone anziane. La principale differenza con la demenza risiede nel fatto che nell’invecchiamento fisiologico viene coinvolta solo la memoria; la demenza, invece, colpisce molteplici funzioni e compromette l’autosufficienza del paziente.

Il Mini-Mental valuta, attraverso una serie di domande, le aree cognitive che potrebbero risultare alterate. Prima di avviare il test deve essere spiegato al paziente che gli verranno somministrate delle domande e che dovrà eseguire alcuni esercizi. Dopo essersi accertati che il paziente abbia indossato, se necessario, occhiali, apparecchio acustico o altri strumenti necessari a ovviare deficit sensoriali, si può cominciare.

Aree cognitive valutate dal Mini-Mental Status

Orientamento

Per valutare l’orientamento temporale si rivolgono le seguenti domande: in che giorno della settimana siamo? In che mese? In che anno? Che giorno è oggi? In che stagione siamo?

Per l’orientamento spaziale: in che luogo ci troviamo? A che piano? Qual è il nome della via? In che città? In che stato?

Capacità di fissare le informazioni

Con questa prova viene misurata la capacità di trattenere le informazioni. Si spiega al soggetto che gli verranno proposte tre parole. Dovrà ripeterle e cercare di memorizzarle poiché gli verranno chieste di nuovo più avanti. Si chiede, ad esempio, di ripetere la sequenza “soldi, cavallo, mela”, assegnando un punto per ogni risposta corretta.

Concentrazione e calcolo

Si chiede al soggetto di sottrarre dal numero 30 tre numeri alla volta. Quindi, si fa ripetere una sequenza numerica (ad esempio 5-9-2) fino a quando non venga memorizzata. In seguito si chiederà al paziente di dirla al contrario.

Memoria

È il momento di chiedere al paziente di ricordare le tre parole assegnate in precedenza. Si assegna un punto per ogni parola ricordata, indipendentemente dall’ordine.

Mini-Mental status, donna compone puzzle

Linguaggio e abilità manuali

  • Dopo aver mostrato al paziente una penna e un orologio, questi dovrà dire il nome degli oggetti.
  • Ripetizione di una frase, ad esempio “in un campo di grano ci sono cinque cani”.
  • Dopo la premessa “mela e pera sono frutti”, si domanda “un cane e un gatto, quindi, cosa sono? E il verde e il rosso?”
  • Si valuta se il soggetto è capace di svolgere le seguenti azioni: prendere un foglio di carta con la mano destra, piegarlo e lasciarlo sul tavolo.
  • Il paziente riceve un foglio di carta con una richiesta (ad esempio, di chiudere gli occhi). Deve leggerlo ed eseguire il comando.
  • Il soggetto deve scrivere una frase completa di soggetto e predicato.
  • Si mostra un disegno e si chiede di copiarlo su un altro foglio di carta.

Utilità del Mini-Mental Status

Il punteggio ottenuto in ognuno delle prove indica la presenza di un qualsiasi grado di demenza. Come abbiamo visto, è un test relativamente veloce e semplice da somministrare.

È ideale come test di screening, ma per completare la diagnosi è sempre necessaria una valutazione più approfondita. Nonostante la sua semplicità, è uno degli strumenti più utilizzati nella valutazione cognitiva e nella diagnosi delle demenze.

  • Folstein, M. F., Folstein, S. E., & McHugh, P. R. (1975). “Mini-mental state”: a practical method for grading the cognitive state of patients for the clinician. Journal of psychiatric research12(3), 189-198.
  • Allegri, R. F., Ollari, J. A., Mangone, C. A., Arizaga, R. L., De Pascale, A., Pellegrini, M., … & Candal, A. (1999). El “Mini Mental State Examination” en la Argentina: instrucciones para su administración. Revista Neurológica Argentina24(1), 31-35.