Per te, che ami i libri

· 6 agosto 2015

“C’è chi non riesce a immaginare un mondo senza uccelli; c’è chi non riesce a immaginare un mondo senz’acqua; per quanto mi riguarda, sono incapace di immaginare un mondo senza libri.”

(Jorge Luis Borges)

Per te, che ami i libri… Che ti immergi in essi come se stessi sguazzando nel mare, con la familiarità di essere giunto in un posto che conosci e, allo stesso tempo, con la sensazione di avventura e mistero di chi non sa che cosa succederà dopo.

Per te, che conosci il piacere di rifugiarti in un bel libro durante i pomeriggi di pioggia. Che ti accoccoli sul divano e non ti rendi conto delle ore che passano. Che non capisci come sia possibile che alcuni si annoino, quando ci sono così tante storie ancora da scoprire, vite da sognare.

Per te, che hai vissuto mille vite, hai conosciuto cento mondi e hai viaggiato nel tempo. Che ti sei emozionato, hai riso e hai pianto attraverso le parole scritte. Che conosci la natura umana perché ti sei messo nei panni di innumerevoli personaggi.

Di sicuro ricorderai dei libri che hanno segnato un prima e un dopo nella tua vita. I primi racconti che ti hanno meravigliato durante l’infanzia, le letture dell’adolescenza che hanno segnato il tuo carattere, ciò che hai letto in età adulta e ti ha aiutato a superare un brutto momento.

Probabilmente avrai il tuo momento preferito della giornata: magari è la sera, a letto, prima di addormentarti; o può darsi che tu preferisca approfittare dei viaggi in autobus o in treno la mattina; o forse leggi nel pomeriggio, durante quel momento di pace che ti ritagli tra gli impegni quotidiani oppure lasci questa passione per il weekend, come se fosse una ricompensa.

Sai che leggere può essere un modo per evadere: dimentichi i tuoi problemi e i piccoli drammi di ogni giorno, per entrare in un mondo nuovo. È un tempo magico in cui i pensieri negativi non ti raggiungono, un momento libero da stress e preoccupazioni.

Tuttavia, leggere è molto più di una semplice evasione, perché può servirti per prendere le distanze, per imparare, per pensare in modo creativo o diventare più forte a livello emotivo. In questo modo, la lettura può servirci per risolvere i nostri problemi o, almeno, per aiutarci ad affrontarli meglio.

I lettori conoscono da sempre questi vantaggi, ma di recente anche la scienza ci ha dato ragione: sapevate che leggere diminuisce il rischio di soffrire di demenza? Sembra che la lettura, soprattutto quella di narrativa, migliori il nostro bagaglio cognitivo e ci aiuti ad arrivare alla vecchiaia in condizioni migliori.

Diversi studi, inoltre, hanno dimostrato che la lettura aumenta l’intelligenza emotiva e l’empatia, quella meravigliosa capacità umana di mettersi nei panni dell’altro e di capirlo. L’aveva già intuito il filosofo Schopenhauer quando affermò che “leggere significa pensare con il cervello di un altro, invece di farlo con il nostro“. La psicologia cognitiva e la neuropsicologia hanno confermato la sua riflessione.

Queste sono solo alcune delle scoperte più importanti, ma se si continua a fare ricerca sull’argomento, ci sono sempre più studi che ci parlano di come la lettura migliori la concentrazione, la memoria, la capacità di mettere in relazione diversi concetti, ecc. Questo dimostra che leggere non è mai una perdita di tempo: c’è sempre qualcosa da guadagnare!

Non prendiamoci in giro, però: non abbiamo bisogno che ci parlino di questi benefici né che ci enumerino i suoi vantaggi per sapere qual è la cosa migliore della lettura. Leggere è un’esperienza unica, una dipendenza meravigliosa senza effetti negativi e un piacere assoluto per chi ormai non può più farne a meno.

Per te, che ammetti di essere dipendente dalla lettura e che hai letto questo articolo con un sorriso complice, perché sai di che cosa parlo. Per te che, come Borges, non potresti immaginare un mondo senza libri. Questo articolo è per te, che ami i libri.