Perché la psicologia sportiva è utile anche per chi non fa sport?

· 10 settembre 2017

L’attività fisica richiede forza fisica e mentale. Nei bambini, migliora lo sviluppo. Negli adulti, consente di mantenere in buone condizioni il corpo e il cervello. Tuttavia, molto spesso non è facile trovare la motivazione per cominciare a fare sport. Ed è qui che entra in gioco la psicologia sportiva.

Non c’è bisogno di essere un campione olimpico come Michael Phelps per capire che “non puoi porre limiti a nulla. Più sogni, più arrivi lontano”. Che sia per sentirci bene con noi stessi, per hobby o per necessità, lo sport è fondamentale nella nostra vita da quando veniamo al mondo a quando lo abbandoniamo.

Perché mettere in pratica la psicologia sportiva?

Anche se la psicologia sportiva ha più senso in ambito professionale, vale comunque la pena conoscerne gli strumenti principali per usarli al di fuori di quest’ambito. Possono avere grande valore ed utilità anche per chi non vive di solo sport.

Nella psicologia sportiva, è importante distinguere tra motivazione intrinseca e motivazione estrinseca affinché il lavoro e lo sforzo impiegato siano realmente efficaci.

Motivazione intrinseca

Secondo numerosi professionisti, con l’espressione “motivazione intrinseca” si intende il coinvolgimento volontario di un individuo in un’attività. In altre parole, una persona partecipa ad un’attività perché la trova stimolante e soddisfacente.

In questo senso, si ritiene che la motivazione intrinseca o interna sia utile affinché l’individuo sviluppi la capacità di realizzazione. Dato che intraprende l’attività di sua iniziativa, soddisfa il suo bisogno alla ricerca di un obiettivo.

Ovviamente, per capire come e quando promuovere questo tipo di motivazione in una o più persone, è necessario conoscere alcune informazioni: cosa stimola il gruppo? Che interessi hanno i partecipanti? In questo modo è possibile adattare le attività ai loro bisogni specifici.

Motivazione estrinseca

Vediamo adesso cosa si intende per motivazione estrinseca. In questo caso, la motivazione è guidata dalla ricerca di un beneficio per la crescita personale dell’individuo. L’interesse per la realizzazione dell’attività parte e si mantiene per ottenere ricompense esterne, ad esempio evitare un senso di colpa.

Così, alcune persone possono influenzarne altre nella pratica sportiva. Che si tratti di giocatori, partecipanti o allenatori, il rendimento, l’atteggiamento e la motivazione possono cambiare con l’obiettivo di un miglioramento sportivo.

Viene definita “motivazione esterna” perché viene dall’esterno e dipende da agenti esterni alla persona, ma che fanno parte del suo ambiente, come colleghi, familiari, amici, allenatori, ecc.

10 motivi per mettere in pratica la psicologia sportiva

Lo psicologo e personal trainer Jonathan García-Allen ritiene fondamentali questi 10 motivi per cui mettere in pratica la psicologia sportiva. Scopriamo insieme quali sono e quali benefici apportano:

Raggiungere uno stato mentale idoneo

Mettere in pratica la psicologia sportiva consente all’individuo di raggiungere uno stato mentale ideale. Al di là delle condizioni fisiche, è fondamentale anche la preparazione mentale, soprattutto a livello competitivo. È ciò che si conosce come “Zona di Funzionamento Ottimale”.

Rinforzo

È importante anche utilizzare il rinforzo. In questo modo, migliora l’autostima dei partecipanti e si apprendono più facilmente tecniche, tattiche e abilità psicologiche.

Obiettivi

Le tecniche psicologiche in ambito sportivo sono ideali per conseguire degli obiettivi. Con la giusta pianificazione e traguardi realistici, è molto più semplice attivarsi e darsi da fare per raggiungerli. Inoltre, aumenta la fiducia in se stessi e si rafforza l’autostima.

Coesione del gruppo

Questo vantaggio si ottiene nelle attività o negli sport di squadra. Favorisce il lavoro di gruppo e il beneficio è molto più profondo. Serve a migliorare e ad ottimizzare il rendimento sportivo, diminuendo i problemi interiori.

Auto-istruzioni

Aumentare la motivazione e i risultati è possibile grazie alle auto-istruzioni, in questo modo si eliminano le abitudini negative. Le istruzioni auto-impartite sono ideali per migliorare l’attenzione, concentrarsi sull’obiettivo e favorire un buon rendimento, sopportando meglio la fatica che la pratica sportiva comporta.

Allenamento immaginativo

Un altro beneficio della psicologia sportiva è legato all’attivazione dell’allenamento immaginativo. In questo caso, si riduce l’ansia e si acquisiscono nuove abilità grazie alla pratica mentale.

Controllo dello stress

Ecco un altro aspetto positivo della psicologia dello sport: aiuta a controllare lo stress. Anche se la competizione implica situazioni stressanti, in generale lo stile di vita associato all’attività fisica è molto più sano. Consente di stabilire una certa compatibilità con i doveri quotidiani, potenziare il rendimento, ridurre la pressione e migliorare la capacità di reazione in situazioni difficili e nel raggiungimento degli obiettivi in tutti gli ambiti della vita..

Migliorare l’attenzione

La psicologia sportiva migliora l’attenzione e utilizza tecniche che ottimizzano il rendimento. Servono capacità di controllo emotivo, potenziamento della concentrazione e un apprendimento ottimale delle abilità. Solo in questo modo è possibile superare i momenti più critici dell’attività sportiva.

Emozioni più produttive

Lo sport favorisce le emozioni produttive. Questo perché lo stato mentale dell’individuo determina davvero il suo rendimento competitivo. È importante, dunque, generare emozioni produttive in grado di portare la persona alla sua zona di funzionamento ottimale, evitando quindi l’ira, la delusione o la paura e lasciando posto alla positività.

Sostegno nel processo di recupero e guarigione

La psicologia sportiva è utile come sostegno agli sportivi nel processo di recupero e guarigione da ferite o lesioni. Accettare il danno e non perdere la calma nei momenti di convalescenza è molto importane. In questi casi, spetta ai professionisti svolgere un eccellente lavoro motivazionale, affinché la riabilitazione vada a buon fine a livello sia fisico sia psicologico.

Il lavoro della psicologia sportiva

La psicologia sportiva ha un compito molto arduo. Tuttavia, è fondamentale in termini di rendimento ottimale, a livello sia professionistico sia amatoriale. Una preparazione fisica adeguata è necessaria per raggiungere gli obiettivi prefissati.

La capacità fisica di uno sportivo è molto importante, ma se non è sostenuta da un training emotivo, tecnico, tattico, strategico e psicologico, non serve a nulla. Un adeguato allenamento della capacità mentale è un aspetto importante che consente di portare a termine gli obiettivi in qualsiasi sport. Ecco perché la psicologia sportiva ha un compito difficile e delicato.

Per concludere, grazie alla psicologia dello sport, le persone sono molto più efficienti, competenti ed efficaci. Nella pratica potranno prendere le decisioni migliori, gestire meglio le loro emozioni e superare con successo qualsiasi momento di difficoltà.