Una persona come te non può appartenere a nessuno

Una persona come te non può appartenere a nessuno
Sergio De Dios González

Revisionato e approvato da lo psicologo Sergio De Dios González.

Ultimo aggiornamento: 12 febbraio, 2023

Appartenere a qualcuno è uno dei grandi drammi dell’essere umano, sia al giorno d’oggi, sia nel passato. Per questo motivo voi non dovete mai permettere a nessuno di dominare le vostre azioni, i vostri pensieri e i vostri comportamenti, perché voi siete liberi e non meritate di essere trattati come se non lo foste.

Una persona che crede di essere padrona della vita di qualcun altro, è una persona tossica, dalla quale è meglio stare alla larga, poiché non è fonte di alcun beneficio, bensì solo di difficoltà.

Perché ci sono delle persone che vogliono sentirsi padrone degli altri?

Purtroppo, nel mondo odierno, l’istruzione e l’educazione stanno diventando dei metodi di addottrinamento, piuttosto che libertà di imparare e di insegnare agli altri a pensare con la propria testa. Questo aspetto è fonte di diversi problemi, come la mancanza di valori, e l’incapacità di conoscere se stessi e di accettarsi.

Inoltre, l’ambizione si sta trasformando in uno strano valore, di vitale importanza per alcune persone che si credono al di sopra degli altri e che si nascondono dietro ai soldi e al potere per poter gestire i destini delle persone che li circondano.

Ombra di una mano e persone che fuggono

In realtà, la mancanza di valori come l’amicizia, il buon senso, la solidarietà, la comprensione e l’empatia, portano molte persone a percorrere delle strade del tutto sbagliate, alla ricerca della felicità e della soddisfazione nel denaro, nel potere e nella mancanza di conoscenza di se stessi.

Questi fattori sono fondamentali per capire che esistono molte persone perse nel mondo, che credono che con il dominio e con l’essere padroni della vita di qualcun’altro, possono trasformare il mondo intorno a loro in un posto migliore. Quest’idea, però, è del tutto errata.

In realtà, ciò che stanno facendo è proiettare le proprie insicurezze sugli altri, scatenando l’infelicità e una falsa sensazione di orgoglio e di lavoro ben fatto in se stessi. Questa, però, svanisce presto, perché l’insicurezza non li abbandona; difatti, questi individui non riescono a superarla.

Il padrone è il vero schiavo

In realtà, è la persona che si innalza a padrone di un altro, ad essere il vero schiavo di se stesso. Infatti, dentro di sé vive una lotta eterna contro le proprie insicurezze, coltivando il controllo sugli altri e credendo che questo comportamento lo aiuterà a sentirsi meglio.

Eppure voi, coscienti di voi stessi, in grado di pensare e di avere un’opinione critica, con la vostra libertà di pensiero e di azione, non dovete mai farvi imprigionare da persone avide di dominio, che riversano tutte le loro frustrazioni su di voi.

“L’esercizio del dominio materiale implica, in modo inevitabile per chi lo mette in pratica, una schiavitù più o meno evidente”.

-Herbert Spencer-

Come si identifica un aspirante “padrone”?

Per voi, che siete in grado di riflettere liberamente e che avete una visione positiva della vita, un’esistenza felice e una capacità molto sviluppata di dare e ricevere, sarà facile identificare un aspirante “padrone”.

Marionetta di una bambina

Studiate bene le persone insicure, quelle che si credono sempre indispensabili, che esigono molto più di quanto offrono, che pensano che il lavoro non verrà fatto bene se non lo fanno da sole, che sono egoiste, che sono possessive, che cercano solo i beni materiali, che desiderano solo il denaro, che fanno qualsiasi cosa pur di trionfare, a discapito di chiunque…

Come potete vedere, queste “creature” lasciano molti indizi lungo la propria strada. Saranno al vostro fianco se avranno bisogno di voi e vi abbandoneranno appena crederanno che ci sia una persona migliore ad attenderli.

Cercheranno di controllarvi, di farvi sentire colpevoli ogni volta che risorgerà la loro insicurezza, poiché non sono a loro agio se non si sentono padroni di niente se non hanno delle docili persone affianco al loro servizio.

“Non tollera nessuna immagine di se stesso, soffre se viene nominato. Crede che la perfezione di una relazione umana dipenda da quella mancanza di immagine: abolire tra i due, tra l’uno e l’altro, gli aggettivi; una relazione che viene aggettivata sta dal lato dell’immagine, dal lato del dominio e della morte”.

-Roland Barthes-

Per questo motivo, voi, che siete in grado di pensare e riflettere e che sapete cosa volete nella vita, non avete bisogno, né vi meritate, di appartenere a nessuno. Dovete essere liberi e felici, perché avete lavorato sodo per conoscere a fondo la vostra vita e la vostra personalità, agendo di conseguenza.

State alla larga dai padroni della vostra vita, perché le catene non sono fatte per gli esseri umani. Ognuno di noi si merita l’opportunità di essere libero e felice, ma è possibile esserlo davvero solo se se ne è convinti, altrimenti diventerete delle persone infelici e avide di dominio.


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