Qual è l’ingrediente fondamentale per una vita felice?

· 8 ottobre 2015

La scienza ha cercato di dare una miriade di risposte a questa domanda, soprattutto nel corso degli ultimi decenni. Alcuni credono che la cosa più importante sia la ricchezza, altri la religione, altri ancora pensano che sia la famiglia.

Tuttavia, c’è un fattore che si ripresenta con costanza e che genera molti dibattiti: l’influenza della nostra infanzia sul nostro sviluppo come persone adulte. Durante i primi anni di vita, acquisiamo un modo di vedere il mondo che sarà difficile eliminare o cambiare in seguito. D’altra parte, questa stessa visione del mondo sarà influenzata anche da un altro fattore essenziale. Riuscite a indovinare qual è?

Si tratta dei legami affettivi, il calore e l’attenzione. In una parola: l’amore.

Questo fattore è stato studiato di recente in modo specifico da una squadra di ricercatori dell’Università di Harvard (Vaillant, 2012). Il loro obiettivo era paragonare gli effetti della ricchezza economica durante l’infanzia con l’affetto ricevuto. I ricercatori hanno seguito lo sviluppo di più di 200 uomini (soltanto uomini e non donne) durante più di 70 anni. La loro ricerca ha portato ad alcune conclusioni molto interessanti.

È stato scoperto che il benessere economico durante l’infanzia ha poco a che fare con il successo da adulti, la soddisfazione e l’equilibrio. L’affetto dei genitori e le attenzioni ricevute sono un fattore positivo molto più potente.

Alcuni di voi si chiederanno: “Che problemi possono esserci perché manchi l’amore a un bambino? L’amore dei genitori per i loro figli non è innato?”

Al di là del fatto di sentirsi amato, un bambino deve sentire che i suoi genitori lo conoscono bene e lo accettano così com’è: con le sue virtù e le sue debolezze, il suo carattere, i suoi gusti, i suoi difetti e capricci. Deve sentire che i genitori gli prestano attenzione e lo conoscono a fondo.

Questo è l’unico tipo di amore percepito in modo vero e genuino. L’unica forma di amore in grado di crescere un bambino con una sana autostima, una forte consapevolezza della sua identità e una sicurezza in se stesso in grado di resistere.

Una domanda che vi potete fare da soli è: “Mentre crescevate, sentivate che i vostri genitori vi amavano oppure sapevate che vi amavano?”. La differenza è vitale. Si può “sapere” che qualcuno ci ama, ma non sentirlo davvero.

Per esempio, se oltre a garantirvi alcuni diritti basilari – istruzione, vestiti, cibo e riparo – parlavano con voi, si preoccupavano per voi, vi chiedevano come vi sentivate o vi motivavano, significa che i vostri genitori vi amavano e conoscevano davvero.

Se questa è stata la vostra infanzia, probabilmente avete una buona base su cui costruire il successo nella vostra vita. Probabilmente vi conoscete bene, siete consapevoli dei vostri gusti, debolezze e punti di forza.

Se, al contrario, questa non è stata la vostra infanzia, è possibile che la mancanza di quell’energia positiva si faccia ancora sentire. Spesso ci guardiamo alle spalle e non riusciamo bene a mettere in relazione il nostro passato con il nostro presente, e con ciò che ci aspettiamo dal futuro.

Realizzare una buona analisi introspettiva di questo tipo può aiutarci non solo a integrare ciò che ci manca, ma anche a identificare elementi nascosti o mascherati che fin’ora non avevamo visto.

Perché è così importante l’amore nei primi anni dell’infanzia? Ci sono diversi motivi. Il primo e il più importante è probabilmente che solo in questo modo nasce la fiducia, in noi stessi e negli altri. E parliamo di una fiducia cieca, quella che porta ad affidarsi totalmente senza temere che ci colpiscano alle spalle.

Un altro punto non meno importante ha a che fare con l’apprendimento. Chi ha ricevuto un amore sano ha anche imparato a esprimere un amore sano. Chi ha sviluppato legami di questo tipo, inoltre, può vedere con i propri occhi gli effetti della generosità, della dedicazione e del sostegno incondizionato.

Chi ha ricevuto amore, ha goduto della sua infanzia. Può aver avuto più o meno giochi, essere andato in una scuola più o meno esclusiva, ma di certo è stato felice e innumerevoli volte ha potuto sentire che non gli mancava nulla, nonostante qualche volta abbia desiderato qualcosa che i suoi genitori non gli hanno comprato.

Attenzione, però: un’infanzia piena non garantirà il nostro successo da adulti, così come un’infanzia di maltrattamenti e tristezza non significherà per forza che falliremo. Ciò che possiamo dirvi è che le persone che durante l’infanzia hanno ricevuto amore e si sono sentite protette e considerate, partiranno con un vantaggio di gran lunga maggiore quando arriverà il momento di entrare nella vita adulta.

Detto ciò, in quanto adulti siamo i responsabili dei nostri figli, ma anche di tutti gli altri bambini che oggi giocano o piangono. In quanto parte della società e dell’umanità dobbiamo essere coscienti del fatto che ciò che seminiamo in loro sarà ciò che probabilmente guiderà le loro vite un domani.