River Phoenix: un James Dean davvero ribelle

5 Agosto 2019
Stiamo per presentarvi la storia di una una delle grandi promesse del grande schermo e che a causa di un epilogo poco fortunato ha sollevato critiche sulla sua persona, ben lontane da quello che è stato in realtà il suo percorso di vita.

River Jude Phoenix, il cui nome di battesimo era Bottom, è stato un popolare attore statunitense morto nell’ottobre del 1993, alla giovane età di 23 anni.

River spiccava in egual misura per il suo aspetto attraente e per il suo talento da attore. La sua morte accidentale per overdose ha offuscato la biografia di chi, in realtà, aveva condotto una vita privata e pubblica all’insegna della classe e della rettitudine. Non sono pochi gli idoli di Hollywood la cui morte oscura ha generato una falsa immagine della loro vita da artisti.

River Phoenix, il cui nome esotico – dall’inglese “fiume” – fu frutto della volontà di genitori dalle profonde convinzioni hippy, e che oggi viene idolatrato come versione moderna di James Dean, è in realtà, e nonostante la triste fine, un grande esempio di bontà, impegno e rispetto. 

Nato il 23 agosto del 1979, River sviluppò precocemente le sue doti in discipline come la musica, la scrittura e oltre alla recitazione in particolare, nell’attivismo a supporto di cause ambientaliste e di giustizia sociale.

Tutte le opere di che questo giovane durante la sua interminabile lotta per l’uguaglianza tra le persone, il rispetto e la conservazione dell’ambiente sembra aver risvegliato poco interesse durante la sua vita, accecata dai flash del successo e da una immagine di sex symbol mai voluta; neanche al suo attivismo venne prestata la dovuta attenzione dopo la sua morte, infangata dalle sospette circostanze di una morte impopolare.

River Phoenix da bambino

Vita e successi professionali di River Phoenix

River non era l’unico tra tutti i suoi fratelli ad avere un nome così new age: dopo di lui, i suoi genitori avrebbero dato alla luce Rain (“pioggia”), Joaquin, Liberty (“libertà”) e Summer (“estate”). Nacque a Madras, nello stato nordamericano dell’Oregon; morì nel West Hollywood, in California, il 31 ottobre del 1993.

La sua morte fu dovuta, secondo fonti ufficiali, a una combinazione letale di sostanze chimiche che il suo cuore non riuscì a sopportare, dopo essere collassato e aver perso conoscenza all’uscita del Viper Room, il bar gestito allora dal suo grande amico, Johnny Depp.

La carriera di River comprende un totale di 24 film e comparse televisive, dopo aver iniziato a 10 anni partecipando a spot televisivi. Non gli ci volle molto a raggiungere lo status di teen idol; appellativo che, sebbene lo accompagnò sempre, non gli piacque mai. 

Ricco di umiltà e di capacità di impegno e dedizione, la sua ambizione era quella di essere riconosciuto per le sue doti interpretative, che nella sua breve vita spiccarono in più di una occasione.

Tra i suoi successi sul grande schermo spiccano il più che famoso film del 1986 Conta su di me, un film di avventura che tratta il passaggio di un gruppo di bambini all’adolescenza, e Vivere in fuga (1998), per quale ricevette una nomination all’Oscar come Migliore Attore Non Protagonista da parte dell’Accademia di Hollywood.

Il suo ultimo film, Dark Blood, ancora in fase di riprese quando morì, uscì nel 2012, dopo un lungo processo di postproduzione.

Il lato meno conosciuto di River

Pubblicamente, le sue doti di attore sono state riconosciute e consolidate. Oggi non c’è alcun dubbio sul fatto che Phoenix è stato un grande attore dall’enorme potenziale e che avrebbe potuto raggiungere l’apice del successo nel mondo del cinema.

Ma un aspetto essenziale che lo riguarda, che riguarda i suoi sforzi, un aspetto che potrebbe risultare più duro e meno redditizio nel contesto delle grandi produzioni cinematografiche, e che attraeva molti meno paparazzi e un minor numero di titoli, rimane ad oggi ancora poco conosciuta.

River fu un devoto difensore di cause politiche, un convinto difensore dei diritti degli animali e un instancabile attivista politico. E tutto questo prima ancora di compiere 25 anni.

Oltre agli innumerevoli atti benefici per la raccolta di fondi, River fu un importante ambasciatore di PETA e nel 1990 scrisse un famoso articolo sulla Giornata della Terra, dedicata ai suoi seguaci più giovani. Dopo essere stato pubblicato sulla rivista Seventeen, riuscì a risvegliare la coscienza di migliaia di persone.

River Phoenix e la difesa delle cause sociali

Buona parte dei suoi introiti veniva destinata a una moltitudine di cause umanitarie e per l’ambiente. River fu protagonista di importanti campagne di sensibilizzazione, con la sua presenza e i suoi discorsi e supportò diversi gruppi politici nei loro rallies.

Ancora adolescente, acquistò circa 800 acri di terreno a rischio di deforestazione, in Costa Rica. La sua adesione al veganesimo estremista fu salda sin dal principio.

River Phoenix foto

Non a caso, attori contemporanei del calibro di Jared Leto, James Franco e lo stesso Leonardo DiCaprio si riferiscono a lui come a una figura di riferimento indispensabile nelle loro carriere cinematografiche. Lo indicano anche come apripista per attori che, come lui, sono profondamente intellettuali e solidali – oltre che di gran talento – al di là dell’apparenza da sex symbol.

Per renderci conto della genuinità dei pensieri e dei sentimenti di River Phoenix, basta citare una dichiarazione che fece alla stampa la sua prima fidanzata:

Un giorno, a 15 anni, uscimmo per cenare in un elegante ristorante di Manhattan. Io ordinari una polpa di granchio e una volta usciti dal ristorante iniziò a singhiozzare per strada. Mi disse, “Ti amo tanto…Perché?…Il dolore che aveva provato guardandomi mangiare quegli animali non gli aveva nemmeno permesso di spiegarmi che lo riteneva sbagliato.

River Phoenix è stato – così come James Dean – un “ribelle senza causa”. Ma River fu un vero ribelle, perché nonostante i dictamen e gli stereotipi su una figura come la sua, lottò senza indugio per i suoi valori, guardando di sbieco il denaro, la fama e l’approvazione da parte degli altri.