Rossella O'Hara: una donna indistruttibile

Rossella O'Hara è un personaggio del cinema che è rimasto nella storia. Nonostante il passare del tempo, non potrebbe essere più attuale. In questo articolo diamo uno sguardo ad alcuni degli aspetti più interessanti dell'eterna protagonista di "Via col vento".
Rossella O'Hara: una donna indistruttibile

Ultimo aggiornamento: 02 marzo, 2021

La prima di Via col vento (Victor Fleming, 1939) fu un evento storico e culturale. In un’epoca in cui la televisione era agli inizi del suo sviluppo, il cinema stava conquistando il popolo. Se a questo aggiungiamo una produzione molto costosa, un volto noto come quello di Clark Gable, gli incomparabili costumi di Rossella O’Hara e una promozione mai vista ai suoi tempi, il risultato non può che essere stato straordinario.

Il successo fu tale che nella città di Atlanta si organizzarono persino parate, balli e tutta una serie di altri eventi per celebrare l’uscita del film. Lo stato della Georgia si unì nei festeggiamenti e il giorno della prima, il 15 dicembre 1939, fu dichiarato festa in tutto lo stato. Così, Via col vento iniziò a costruire un mito che avrebbe portato a un totale di 10 Oscar! Insomma, un evento cinematografico mai visto prima e irripetibile. In Europa uscì solo una decina di anni dopo, ma il suo successo fu altrettanto travolgente.

Anche se il film rimane un classico e il suo impatto è stato studiato da varie prospettive, i valori che trasmette sono del tutto superati. L’immagine totalmente stereotipata personaggi di colore, della schiavitù e dei valori dell’epoca non hanno lo stesso impatto oggi. Tuttavia, Via col vento non è solo un film del 1939, bensì un film ambientato nel XIX secolo.

Ma se c’è un personaggio che, dal mio punto di vista, merita di essere riscattato e che è decisamente senza tempo, non può che essere l’eccezionale Rossella O’Hara interpretata da Vivien Leigh. Uno dei personaggi femminili più celebrati nella storia del cinema. Come dimenticare il suo splendido abito a drappi? Come dimenticare il suo amore smodato per Ashley Wilkes e la relazione con Rhett Butler?

Né eroina né fanciulla in pericolo

La grandezza della pellicola e la sua lunghezza di quasi 4 ore ci permettono di assistere all’evoluzione di un personaggio senza precedenti. Rossella O’Hara è presentata come una giovane donna vanitosa ed egoista, consapevole della sua bellezza e della sua capacità di ottenere quello che vuole. Ha condotto una vita agiata, ma non è contenta del ruolo che la società le ha assegnato.

Sia nel romanzo omonimo sia nel film, Rossella rompe tutti gli schemi del suo tempo. Non è sottomessa, non si lascia manipolare dagli uomini e non vuole vivere nella loro ombra. Non è un’eroina, perché i suoi valori sono lontani da ciò che la morale del tempo imponeva, è egocentrica e molto egoista; ma non è nemmeno una “damigella in pericolo” che cerca un uomo che la salvi. Di fronte alle avversità, Rossella O’Hara è una donna forte, determinata e capace di mantenere la sua famiglia.

È una donna irriverente; nemmeno il lutto può spegnere i suoi desideri e la sua voglia di divertirsi. Quando ancora non si parlava di femminismo, quando le donne erano relegate in casa, Rossella O’Hara dimostrò che poteva fare tutto, che niente l’avrebbe fermata e che nessun uomo le era superiore.

Non è simpatica né accattivante, tanto meno vuole esserlo; al contrario, è arrogante, irriverente e molto indipendente. Neppure la guerra può sconfiggerla.

Scena di Via col vento.

Le intenzioni di Rossella sono egoistiche, la incontriamo innamorata (quasi ossessionata) di Ashley Wilkes, l’uomo che sposerà invece sua cugina Melania. Melania è l’opposto di Rossella, è ingenua, dolce e angelica, tanto che a volte vorremmo svegliarla da quel meraviglioso sogno in cui sembra vivere.

Non crede nel male e non riesce a vedere che Rossella, in realtà, non ha compassione per nessuno e si preoccupa bem poco di rovinare il suo matrimonio. La relazione con Melania rimarrà una costante per tutto il film.

Parallelamente, un altro triangolo amoroso comincerà a crearsi a causa dell’intrusione di Rhett Butler. Rossella è attratta dall’impossibile, e si innamora di Ashley, mentre Butler, uomo d’affari di dubbia moralità, si lascerà affascinare dalla giovane donna indisciplinata. Tuttavia, la guerra irromperà nelle loro vite distruggendo la pace di Rossella e della sua famiglia.

Di fronte al pericolo, è lei che prende le redini, che riesce a far tornare in vita la sua amata Tara, la piantagione di famiglia. Senza Rossella, la maggior parte dei personaggi che la accompagnano non sarebbe sopravvissuta.

Matrimonio dopo matrimonio, rimane vedova, cosa che sarebbe stata devastante per una donna del suo tempo, ma Rossella è anticonformista e riesce sempre a tirare avanti. Diventa una donna d’affari in un mondo dominato dagli uomini e, come la fenice, risorge dalle sue ceneri più volte.

Rossella O’Hara: un modello alternativo di donna

Sì, Rossella O’Hara è diversa, è una donna che si distingue nel suo tempo (sia fittizio sia reale). Il cinema ci ha proposto un numero infinito di donne addomesticate, obbedienti, che seguono l’esempio di ciò che una donna “dovrebbe essere”.

Donne devote ai loro figli e ai loro mariti che sembrano non avere aspirazioni più grandi nella vita. Al contrario, la protagonista di Via col vento si erge come la vera regina della sua storia dove gli uomini e il resto delle storie girano vorticosamente intorno a lei.

Rossella è ben lontana dall’essere una buona madre e una buona moglie. I suoi matrimoni e praticamente tutte le sue azioni sono guidate dall’interesse personale. Rossella O’Hara deve adattarsi, come meglio può, a un mondo dominato dagli uomini. Rhett Butler è un opportunista, e questo non è un mistero per Rossella, ma se lui è un opportunista, allora può esserlo anche lei. È possibile fare una analisi di questo personaggio a partire dall’ambizione che guida le sue azioni sebbene la sua complessità sia infinitamente maggiore.

A volte, vediamo come possa essere compassionevole, protettiva e come osi ‘indossare i pantaloni’ in casa per prendere le decisioni importanti. Melania, invece, nonostante la sua ingenuità, è abbastanza intellettuale, ma soprattutto gentile. Sarà sempre grata nei confronti di Rossella per averla aiutata a sopravvivere e per aver fatto riaffiorare un’eredità familiare che sembrava destinata a scomparire.

Primo piano di Rossella O'hara.

La giovane e civettuola Rossella che ci è stata presentata all’inizio sembra essere svanita, in mezzo a vestiti stracciati si nutre di una terra che sembra condannata. Riesce a sopravvivere a quelli che la circondano e affronta qualsiasi avversità. Niente può fermarla, nemmeno la povertà. Se non può avere un vestito adeguato per visitare Rhett Butler e ottenere ciò che vuole, allora improvviserà un vestito con delle tende.

Durante tutto il film, la vediamo scendere dalla cima fino alle profondità dell’inferno, eppure non permette mai a niente, assolutamente niente, di buttarla giù. La sua arroganza e la sua ambizione possono mostrare una freddezza assoluta, ma, in fondo, i colpi che le sono stati inflitti sono stati devastanti. Rossella O’Hara indossa un’armatura che la proteggerà sempre ma che la terrà distante. Solo la morte di Melania la farà connettere con la realtà, con il dolore che potrebbe aver causato e, finalmente, conoscerà il valore della gentilezza e dell’amore.

Rossella O’Hara è senza dubbio uno di quei personaggi che durano nel tempo, che sono senza tempo e che, anche oggi, sono ancora attuali. È un personaggio veramente interessante, che merita un’analisi più dettagliata e approfondita. Ci permette di vedere una costante evoluzione dalla felicità adolescenziale alla maturità di una donna che ha sofferto, ma non si è mai lasciata schiacciare.

Possiamo adorarla, anche odiarla, ma non ci sono dubbi sul suo grande impatto emotivo. Indomabile, orgogliosa, bella, civettuola… ma, soprattutto, una combattente, una vera sopravvissuta impossibile da sconfiggere.

“…dovessi mentire, truffare, rubare o uccidere. Lo giuro davanti a Dio: non soffrirò mai più la fame!”

-Rossella O’Hara, Via col vento

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