Siate positivi!

· 22 gennaio 2015
La vita riserva ogni giorno delle sorprese, belle o brutte che siano, a seconda di dove passa il filo conduttore delle nostre vite, da quando nasciamo a quando il filo si spezza, segnando la fine della nostra esistenza. Le cose accadono, che ci piaccia o meno. Dobbiamo cercare di fare attenzione a qualsiasi pericolo e lo stesso vale per i nostri cari. Ma un giorno, quando meno ce lo aspettiamo, potremmo uscire di casa, inciampare e romperci l’osso del collo oppure, al contrario, potremmo uscire in strada e scontrarci con la persona che ci accompagnerà per il resto della nostra vita. Chi può saperlo?
Gente-che-ride
Anche se è vero che qualsiasi evento esterno può rivelarsi incontrollabile, è altrettanto vero che possiamo controllare le nostre emozioni, i nostri sentimenti e il nostro modo di vivere la vita. Non sappiamo se oggi andremo a sbattere contro uno spigolo o se ci innamoreremo. Quello che possiamo fare, però, è uscire pensando che ci innamoreremo. È lì che risiede la nostra forza e il potere della nostra mente. È impossibile prevedere il futuro, infatti a prima vista niente appare sistematico nella vita e non possiamo nemmeno avere indizi su ciò che succederà a lungo andare.

Senza dubbio, se crediamo di avere successo nel lavoro, è molto più probabile ottenerlo che non pensando il contrario. Questa è una cosa risaputa, ma quasi nessuno fa questi pensieri in maniera consapevole e razionale. La mentalità che predomina è negativa, si pensa che le cose andranno male, come se fosse una specie di talismano per scacciare la cattiva sorte. Crediamo che pensando negativamente le cose andranno in maniera positiva. Giochiamo allo “specchio delle aspettative”.

Se pensiamo di non aver superato un esame e poi prendiamo la sufficienza, siamo le persone più felici del mondo. Se, invece, ci aspettiamo un voto alto e invece arriva un voto sufficiente, saremo infelici. La realtà alla base di questo esempio è che abbiamo preso la sufficienza. Con un’aspettativa o con l’altra. Ma fino a quando non vediamo il voto scritto, “soffriamo”, pensando che probabilmente verremo bocciati, ma compensiamo la possibilità di un insuccesso con una speranza nascosta.

Quello che abbiamo appena fatto è un semplice esempio, ma molto vicino alla vita e all’ambiente in cui tutti viviamo e ben esprime quello che vogliamo dire. Perché pensiamo di non superare l’esame? Paura? Paura di un insuccesso, della realtà? Se ci basiamo su quanto detto prima, questa paura è assurda. Il nostro futuro conserva sempre un certo grado di incertezza inevitabile, che ci sarà sempre, sì o sì. Possiamo affrontarla con paura o con positività.

La paura ci rende insicuri, ci soffoca, incatena la mente, quindi la nostra personalità. La paura è una reazione naturale, un segnale d’allarme che ci avverte: “Attenzione! Sta per succedere qualcosa!”. Ma cosa sta per succedere? Ci sono solo due opzioni, qualcosa di bello o qualcosa di brutto. Forse con una probabilità rispettivamente del 50%. Ha senso, dunque, la paura? Non possiamo forse trasformare le nostre paure, i nostri timori in speranze e idee positive che arricchiscono il nostro comportamento e il nostro benessere?

Uomo-affari

È stato dimostrato che le persone dalla mentalità positiva vivono meglio e più a lungo rispetto alle persone “grigie” o negative. Ovvero, un atteggiamento positivo rende la nostra vita più forte e più duratura. Possiamo alzarci la mattina e pensare: “Uffa, è nuvoloso, di sicuro oggi piove, che giornata, ci sarà traffico, non arriverò in tempo in ufficio, il mio capo se la prenderà con me, non mi darà il tempo per finire quello che devo fare, che è tanto, sarà una giornata orrenda.”

Oppure: “Oh…oggi non c’è il sole, è nuvoloso, è inverno, quindi è normale. È una di quelle giornate da passare a casa al caldo, ma ho molto da fare. Prenderò la macchina, uscirò un po’ prima di casa in modo da evitare il traffico e così potrò finire il lavoro che devo fare, che è tanto, ma di sicuro oggi finisco tutto. E stasera divano e film, con la pioggia che batte sui vetri e fa da sottofondo musicale, magnifico!

Sono due alternative qualsiasi. Una ci fa arrivare al lavoro con una “poker face”, quindi con un atteggiamento negativo anche quando si tratta di parlare con famigliari e amici, l’altra, invece, fa sorridere, attiva nel cervello sostanze che favoriscono questa sensazione e ci predispone a passare una giornata come tante in maniera gradevole e positiva.

Una realtà di tutti i giorni è che le persone positive si relazionano meglio e hanno più amici e conoscenti, sono un polo che attrae, dispensano energia positiva e buone vibrazioni. Sappiamo che se ci avviciniamo a queste persone, ci sentiremo bene, e questa è una cosa che piace a tutti. Passeremo dei bei momenti e la cosa più probabile  è che saremo contagiati da questa positività che al giorno d’oggi si rende quasi necessaria.

Bambini

Quando vediamo uno sconosciuto sorridere, ci sta subito più “simpatico” rispetto alla sconosciuta che gli sta accanto e che, invece, è seria e non cambia espressione. Questo non significa che dobbiamo andare in giro ridendo come matti tutto il tempo, ma un sorriso ha sempre un effetto positivo, trasmette soddisfazione interiore, divertimento e quindi è più attraente.

 

Essere positivi è quasi un sinonimo di felicità. Lasciate da parte la paura e cercate di vedere il bicchiere mezzo pieno, non mezzo vuoto. Vivete ogni momento come se fosse unico. Godetevi il presente, pensate in modo costruttivo. Un modo che dia allegria, speranza, sogni e felicità.

 Siate positivi! :)

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