Sostegno sociale: il principale pilastro del nostro benessere

19 febbraio 2017 in Psicologia 422 Condivisi

A tutti voi sarà capitato di dover affrontare situazioni complicate, in cui avete avuto bisogno del sostegno dei vostri cari per andare avanti. Quel sostegno sociale molto spesso è un vero e proprio bastone a cui ci appoggiamo, perché sappiamo che ci aiuterà a rimetterci in piedi e che ci impedirà di cadere quando ricominceremo ad avanzare.

Sembrerebbe chiaro, quindi, che poter contare su una rete sociale adeguata ci è di grande aiuto in molte situazioni. La certezza di avere al nostro fianco le persone più importanti della nostra vita ci conforta. Sin da piccoli, infatti, cerchiamo di stabilire delle relazioni con altre persone. Non sappiamo quale sia il motivo, ma vogliamo che gli altri ci vogliano bene e ci capiscano. Perché?

Che cos’è il sostegno sociale?

Intuitivamente, potremmo pensare che il sostegno sociale sia costituito dal numero di relazioni sociali di una persona, ma considerarlo un mero numero di rapporti sembra una semplificazione fin troppo banale, non è vero? Bisogna considerare anche chi sono le persone con cui abbiamo queste relazioni: sono membri della nostra famiglia, colleghi di lavoro, amici? Abbiamo già qualche informazione in più, ma sembrerebbe una definizione ancora troppo limitata.

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Che cosa ne dite, quindi, di considerare quali sono le conseguenze sulla nostra vita di quel sostegno sociale? Ecco che all’improvviso questo concetto si fa più interessante. Di fatto, il sostegno sociale include tutto questo. La quantità, la qualità e le caratteristiche delle nostre relazioni, e anche il modo in cui l’individuo le percepisce. In particolare, in questa percezione influiscono:

  • la nozione di prossimità emotiva, o intimità;
  • la provenienza del sostegno (amici, professionisti che si prendono cura di noi, familiari, organizzazioni sociali, religiose, ecc.);
  • il tipo di sostegno;
  • la quantità di sostegno ricevuta;
  • la percezione del sostegno da parte della persona, vale a dire quanto percepiamo quelle relazioni sociali come sufficienti e adeguate per sostenerci.

Qual è l’influenza del sostegno sociale sullo sviluppo del malessere psicologico?

Poter contare su una solida rete di sostegno sciale, e percepirla come tale, ci aiuterà a tutelare la nostra salute psicologica. È stato dimostrato, infatti, che questa rappresenta un fattore che ci protegge dallo stress, ammortizzando i suoi effetti negativi sulla salute, sia mentale che fisica. Ma in che modo influisce il sostegno sociale sul nostro benessere psicologico?

I consigli che riceviamo da persone che sono importanti per noi possono influire sulla nostra valutazione delle situazioni che affrontiamo ogni giorno. D’altra parte, anche la nostra autostima e la sensazione di controllo possono aumentare grazie al sostegno emotivo datoci dai nostri cari. In questo modo, ci percepiremo più forti di fronte a tutte le situazioni negative o problematiche della vita.

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Per questo motivo, se la nostra rete di sostegno sociale ci aiuta a regolare le nostre risposte emotive e ci rende più forti di fronte ad un conflitto, significa che ci sta aiutando a reagire nel modo migliore possibile. Inoltre, sta anche potenziando la nostra crescita personale.

Tuttavia, ci sono anche casi in cui la nostra rete sociale rappresenta, in se stessa, fonte di ansia e stress. Questo problema si verifica quando le persone che ne fanno parte si comportano in modo troppo protettivo nei nostri confronti, impedendoci di mettere in atto i nostri meccanismi di reazione di fronte alle situazioni che dobbiamo affrontare.

Il sostegno sociale sorbisce effetto nel caso di una malattia cronica?

Le malattie croniche rappresentano naturalmente una fonte di intenso stress, sia per chi ne soffre sia per i suoi cari. Per esempio, alcuni studi hanno analizzato gli effetti del danno cerebrale acquisito da parte dei familiari del paziente. È stato scoperto che questo danno causa un cambiamento considerevole anche nella vita degli stessi pazienti, che molto spesso devono modificare le loro abitudini quotidiane. E non solo: devono anche sottoporsi ad un trattamento che può avere effetti più o meno positivi.

Nel risultato di questi trattamenti può influire in modo considerevole anche il sostegno sociale di cui dispone il paziente. È stato dimostrato che un livello ridotto di sostegno sociale può portare le persone ad avere abitudini di vita molto meno sane. E sappiamo bene che la relazione tra le abitudini di vita e la salute è fondamentale, soprattutto nel caso in cui il paziente stia già lottando contro una malattia.

Se i pazienti, invece, percepiscono il sostegno sociale di cui dispongono come positivo, i trattamenti che stanno seguendo potrebbero essere più efficaci. Questo, naturalmente, comporterà anche un miglioramento del loro stato di salute. Percepiranno, inoltre, che la condizione di benessere dà loro maggiore soddisfazione. Questa rete sociale di sostegno è così importante che spesso i medici lavorano insieme ai familiari dei pazienti, soprattutto nei casi di malattie mentali gravi o croniche.

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Ma non stiamo parlando soltanto del sostegno che possono offrire i familiari di un paziente. Nel sostegno sociale è incluso anche quello apportato dagli operatori sanitari che sono a stretto contatto con i malati. La relazione tra il medico e il paziente, infatti, si è dimostrata un fattore chiave nel miglioramento delle sue condizioni di salute.

Questo significa che quando i medici e gli infermieri sono in grado di trasmettere in modo adeguato informazioni sulla malattia e sui trattamenti al paziente, quest’ultimo reagisce in modo migliore alle cure. In questo modo, anche i sintomi della malattia possono migliorare più velocemente, e ciò si ripercuote in modo positivo sullo stato d’animo del paziente.

In conclusione, il sostegno sociale è un fattore di protezione per la nostra salute fisica e mentale. Ma non sempre. È necessario che il sostegno che la nostra rete sociale ci apporta sia in grado di rafforzare la nostra autostima, e che noi stessi lo percepiamo come valido. Se, al contrario, lo consideriamo poco valido o iperprotettivo, avrà un effetto opposto. L’importante, quindi, è conoscere i benefici che il sostegno sociale ci può dare e lasciare che agisca quando ne abbiamo più bisogno.

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