Che cosa fare quando un problema non ha soluzione?

· 31 luglio 2015

Per definizione, un problema è una situazione o una questione che deve ancora essere risolta.

In teoria, ogni problema ha una soluzione e il nostro compito è quello di trovarla. Potrebbe non essere facile, ma sapere che ce l’ha è essenziale per non disperare e per continuare a cercarla.

Ma che cosa accade quando questa soluzione non esiste?

Se una situazione o una questione non hanno una soluzione, per definizione non si tratta di un problema. È più probabile che stiamo parlando di una REALTÀ. La vita spesso ci sorprende con situazioni inaspettate, che non ci richiedono di trovare una soluzione, ma piuttosto di ACCETTARE che la vita è così, e che dobbiamo imparare a convivere con queste situazioni.

Quante soluzioni esistono?

Di fronte a un problema che ci richiede una soluzione, dobbiamo essere creativi, perché esistono milioni di possibili soluzioni, tante quante riusciamo a immaginare e combinare.

Trovare la soluzione giusta richiede apertura mentale, ricettività e creatività: dobbiamo essere pronti a cogliere possibilità che prima non avremmo nemmeno immaginato e, anche se non troviamo la soluzione perfetta, di sicuro esistono molte opzioni in grado di risolvere il problema in un modo adeguato.

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Ci sono problemi che si bloccano e che non riusciamo a risolvere: diventano la nostra ombra, un peso che non riusciamo a levarci di dosso, come la pioggia nelle giornate ventose.

Come trovare la soluzione migliore?

Quando un problema ci preoccupa e ci ossessiona, quest’ansia spesso ci impedisce di guardare oltre, per trovare la soluzione migliore.

È come se avessimo davanti agli occhi un velo che non ci lascia vedere, e spesso non ci lascia nemmeno pensare.

Per trovare la soluzione migliore, è necessario mettere una distanza tra noi e il problema, guardarlo da un altro punto di vista, in un modo diverso da quello a cui siamo abituati.

Per riuscirci, abbiamo bisogno di potenziare la nostra creatività ed essere aperti e recettivi di fronte a nuovi modi di vedere quella situazione e a nuovi orizzonti in cui cercare una soluzione.

Come prendere le distanze dal problema?

Per prendere le distanze, è necessario aprire la mente, relativizzare il problema, consapevoli del fatto che c’è una soluzione. È importante mantenere la calma e l’equilibrio mentale.

Diversi modi di prendere le distanze dal problema

1. Usare la visualizzazione: immaginate il problema che vi preoccupa come se fosse davanti a voi e non sopra di voi. In questo modo non sentirete più un peso opprimente, ma solo la responsabilità di risolverlo, insieme alla sicurezza del fatto che esiste una soluzione. In questo modo riuscirete a vederlo in un altro modo e a trovare soluzioni creative.

2. Scrivete in modo automatico, lasciate fluire le idee, senza pensare, immaginando possibili soluzioni: scrivere può aiutarvi a trovare una nuova strada. Dopo aver scritto potete rileggere tutto e riflettere su queste opzioni, relazionandole tra loro, valutandole e riflettendo su di loro o su una possibile combinazione, la migliore per risolvere il problema.

3. Per potenziare la creatività è bene informarsi, leggere o ascoltare consigli ed esperienze di chi ha già vissuto una situazione simile alla vostra. Da loro potete trarre degli spunti per proseguire con la vostra personale ricerca.

4. Viaggiare, spezzare la routine, mettere una distanza fisica. A volte, la distanza fisica può aiutare a frapporre anche una distanza emotiva tra noi e il problema. Andarvene lontani dalla vostra routine e dai vostri problemi è utile se siete decisi a prendere anche le distanze mentalmente, visto che se non avete quest’attitudine, potete anche allontanarvi di mille chilometri, ma porterete il problema con voi.

Tuttavia, se volete davvero vedere il problema da un punto di vista diverso, staccare la spina da tutto per un periodo limitato può aiutarvi. In questo modo vi distanzierete da ciò che vi preoccupa e vi impedisce di vedere le soluzioni che avete davanti agli occhi.