Le leggi dell’attrazione: come scegliamo il nostro partner?

2 maggio 2016 in Psicologia 0 Condivisi

Nel corso della nostra vita, ci relazioniamo con moltissime persone, ma solo poche di loro diventano nostri amici, e ancora meno diventano nostri partner. In molte discipline, come la psicologia o la filosofia, si ha provato a studiare cosa ci spinge a scegliere una persona invece che un’altra come nostro partner. Attualmente, esistono moltissime teorie al riguardo; alcune sono complementari, altre addirittura in contraddizione tra di loro.

In generale, quel che è evidente è che la bellezza è un aspetto a cui badiamo e diamo importanza. Difatti, l’industria della bellezza, che comprende i cosmetici, la chirurgia estetica, la moda, ecc., smuove una enorme quantità di denaro. Ma la preoccupazione per la bellezza esiste da sempre; infatti, ci sono un’infinità di culture in cui il corpo viene adornato con trucchi, collane, tatuaggi o piercing.

“Quello che molti definiscono “amare” consiste nello scegliere una donna e sposarsi con lei. La scelgono, lo giuro, li ho visti. Come se in amore si potesse scegliere, come se non si trattasse di un fulmine che ti rompe le ossa e ti lascia paralizzato in mezzo alla strada”.

(Julio Cortazar)

Charles Darwin, nel suo libro “The Descent of man, and selection in relation to sex”, ha affrontato il tema della bellezza umana dal punto di vista biologico. Basandosi sui commenti di alcuni missionari britannici, cercò dei modelli di bellezza comuni a tutti gli esseri umani e concluse che prototipi del genere non esistevano.

Tuttavia, studi successivi hanno dimostrato che individui di diverse culture, classi sociali, età e razze condividono uno stesso senso estetico della bellezza umana. Ma la bellezza è l’unico criterio con cui scegliamo il nostro partner?

Come scegliamo il nostro partner?

C’è chi sostiene che, quando è il momento di scegliere il proprio partner, le donne valorizzino i benefici utili che può apportare l’uomo e gli uomini guardino la bellezza nelle donne. Questa teoria è sostenuta dalla biologia evolutiva classica, secondo cui i maschi ricercano la fertilità e la capacità riproduttiva e le femmine vogliono avere dei figli ed alimentare la famiglia.

uomo e donna si abbracciano

Tuttavia, tale concezione è cambiata. Marcel Zentner, dell’Università di Innsbruck, ha realizzato uno studio in paesi molto diversi tra loro, come l’Iran, l’Arabia Saudita, il Giappone, la Finlandia, l’Inghilterra e la Svezia e ha concluso che, nei paesi in cui c’è maggior uguaglianza tra i due sessi, i criteri per scegliere un partner sono simili. Perciò, l’evoluzione sperimentata da una società influisce di molto.

“Non saremo mai la coppia perfetta se non siamo capaci di accettare che il 2 nasce dall‘1+1 solo in aritmetica.”

(Julio Cortazar)

Esiste un’altra teoria, quella secondo cui il DNA condiziona le nostre decisioni quando dobbiamo scegliere il partner. Neil Rish, dell’Università della California, ha studiato gli effetti della scelta del partner sull’albero genealogico di individui messicani e portoricani. Le analisi del DNA hanno rivelato che le coppie attuali condividono gli stessi antenati e che anche le generazioni precedenti hanno seguito lo stesso impulso genetico.

Le leggi dell’attrazione

Il professor Noam Shpancer, dell’Università di Otterbein, sostiene che esista una serie di leggi dell’attrazione, che stanno alla base della scelta del nostro partner. Tali leggi sono state ampiamente studiate ed accettate dalla maggior parte degli psicologi e sono le seguenti:

  • La legge della familiarità. Secondo questa legge, il contatto frequente con una persona genera affetto e rende probabile un nostro innamoramento. Quanto più tempo passiamo con una persona, più possibilità ci sono che questa ci piaccia. È anche vero che, quanto più tempo passiamo con qualcuno, più probabilità ci sono che questi ci faccia arrabbiare; ma Shpencer sostiene che questa sia solo l’eccezione che conferma la regola.
  • La legge dell’attrazione fisica. Anche se passiamo molto tempo con una persona, questa non riuscirà a piacerci se non la troviamo attraente. Per questo, il fisico è un fattore determinante. In principio, nessuno è disposto a passare la vita con qualcuno da cui non è fisicamente attratto.

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  • La legge della personalità. Gli esperti hanno riscontrato che ci sono due tratti della personalità che, più di altri, rendono un individuo attraente: la competenza e la tenerezza. Per competenza s’intende il livello di intelligenza e le abilità sociali, e per tenerezza la capacità di essere affettuosi e affabili.
  • La legge della vicinanza. Tutti sappiamo che, in una relazione, la lontananza rende le cose piuttosto complicate e, a lungo andare, se la coppia non si riunisce, la distanza segnerà la fine del rapporto. Perciò, è normale che come partner scegliamo una persona che ci è fisicamente vicina, che vediamo spesso e con cui possiamo instaurare un rapporto.
  • La legge della somiglianza. Secondo diverse ricerche, siamo attratti da persone che sono come noi. Tendiamo a cercare un partner con cui condividere passioni, valori e inquietudini. Se possiamo scegliere tra più persone, prediligiamo qualcuno che abbia delle cose in comune con noi rispetto a un individuo molto distinto.

“Perché, senza cercarti, ti trovo in ogni luogo, soprattutto quando chiudo gli occhi”

(Julio Cortazar)

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