Credete nel destino?

5 marzo 2015 in Curiosità 750 Condivisi

Spesso abbiamo la strana sensazione che la casualità e l’inaspettato segnino il nostro cammino obbligandoci ad imboccare una strada piuttosto che un’altra. C’è chi dice che siano disegni del destino, di questa forza superiore che ci spinge verso una successione inevitabile di eventi da cui non possiamo scappare.

Un concetto del genere va oltre la semplice sincronicità, implica che niente avviene per caso, ma che tutto, noi compresi, sia già determinato. Ma cosa significa questa concezione? Siamo in balia del destino oppure siamo liberi di scegliere il nostro cammino?

Casualità o causalità?

Di certo a volte avvengono cose che ci sorprendono: conoscere qualcuno in un determinato luogo e in determinate circostanze, quella fortuna che compare inaspettatamente, quella decisione che prendiamo senza sapere bene il perché… Si tratta di casualità o forse di una misteriosa causalità?

In realtà è bene avere una mentalità aperta, un modo di pensare che non ponga limiti o ostacoli di fronte a qualsiasi tipo di informazione o stimolo. Ma la questione ruota attorno all’esistenza del destino. Se lo accettiamo, infatti, accettiamo anche il fatto che la gran parte di quello che succede è decisa da non si sa chi o cosa, è quindi qualcosa che va oltre la nostra comprensione e forse anche oltre la nostra consapevolezza. Allora, dove sono i fili della nostra responsabilità? Come possiamo essere responsabili di qualcosa che non controlliamo?

Il libero arbitrio e un tocco di inspiegabilità

Ci sono scienziati che sostengono l’esistenza di un “destino quasi obbligato”, ed è quello relativo all’ereditarietà: la genetica dei nostri genitori a volte determina molti aspetti di noi, sia nel carattere sia nell’aspetto fisico, ma anche nelle malattie. Il contesto sociale e personale in cui veniamo educati può influenzare la nostra vita in minore o maggior misura, almeno con una probabilità del 30 o del 40%.

D’altra parte, però, c’è anche il concetto, indispensabile, di “libero arbitrio” per cui ogni persona è condizionata dalle proprie scelte, dalla propria storia personale e dalla propria vita in una società che le permette di seguire un’inclinazione piuttosto che un’altra, riconoscendo i propri errori, confidando in se stessa e buttandosi in nuove sfide o progetti.

Come disse una volta lo scrittore Giovanni Papini, “il destino non regna senza la complicità segreta di istinto e volontà” perché la storia di ognuno di noi non è scritta nelle stelle, ma nella realtà, nella vita di tutti i giorni che ci mette costantemente alla prova per dimostrare quanto valiamo. Siamo liberi di porci degli obiettivi e di raggiungere i nostri traguardi, ma è anche vero che esiste la casualità e a volte le casualità sono così singolari che non possiamo evitare di vederle con un alone di magia inspiegabile. Le persone, per quanto possano essere razionali, hanno sempre amato quel tocco di inspiegabilità e di magia.

Le nostre vite sono spesso un insieme di casualità e di fatti senza logica, è vero, ma tenere le redini del nostro destino, essere padroni della nostra vita, è qualcosa che ci permette di essere più responsabili.

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