I pregiudizi sulle bionde

· 20 marzo 2015

Il colore biondo dei capelli è dovuto alla mancanza di un pigmento chiamato eumelanina. Secondo un luogo comune le bionde mancano anche di un’altra cosa: l’intelligenza. Chi di voi non ha mai sentito dire che le bionde sono stupide? Quasi tutti abbiamo ascoltato questa frase almeno una volta nella vita e forse alcune volte l’abbiamo anche pronunciata. Ma c’è del vero in questa frase? Ci sono studi che dimostrano che i biondi sono meno intelligenti? E per quanto riguarda quelli che si tingono i capelli di biondo, questa ingenuità è contagiosa?

Questo stereotipo, che riguarda soprattutto le donne, si base su due idee: che le bionde sono sexy e che i belli sono stupidi. Si tratta di una associazione di idee che facciamo quando consideriamo che le persone attraenti non hanno bisogno di ricorrere alla loro intelligenza per raggiungere i loro obiettivi.

Non è un cliché attuale

La cosa curiosa è che queste concezioni non sono un cliché della società odierna, ma rispondono ad una credenza che abbiamo ereditato dai nostri antenati. In molte culture europee, i capelli biondi erano sinonimo di bellezza e questa qualità si potenziava se i capelli biondi erano accompagnati dagli occhi azzurri. Torniamo indietro nel tempo fino all’antica Roma. In quel periodo le maggior parte delle donne romane aveva i capelli castani o scuri e molte ricorrevano a qualsiasi mezzo per tingersi i capelli di biondo perché erano gelose delle schiave che i loro mariti portavano con sé dalle campagne tedesche.

Nel XX secolo la prima icona della bionda e stupida che ha alimentato questo cliché attuale è il personaggio di Lorelei Lee, interpretato da Marilyn Monroe. Il film in questione, “Gli uomini preferiscono le bionde”, tratto dall’omonimo romanzo, narra la storia di una ballerina e dama di compagnia per uomini ricchi. Questa bionda ossigenata, amante dei diamanti, più che stupida è superficiale e ha contribuito molto al mito popolare che vede le bionde più attraenti e libertine delle more.

Gli uomini preferiscono le bionde

Se vogliamo cercare una spiegazione scientifica che chiarisca il motivo per cui un colore di capelli appare più attraente rispetto a un altro, allora c’è una una ragione biologica, ereditata dai nostri antenati primitivi. Cacciare era molto pericoloso. Pochi adulti erano prepararti per questa attività e le donne dipendevano dagli uomini riguardo al cibo. Questo alimentava la competizione sessuale tra le donne, una battaglia che vedeva le bionde vincitrici perché i maschi le preferivano alle more, una preferenza che sembra continuare anche nell’attualità.

Un altro fattore biologico che spiegherebbe il successo delle bionde tra i membri del genere maschile risiede nel numero di estrogeni posseduti dalle donne bionde, superiore alla norma, un fattore che conferisce loro quel qualcosa in più che le rende sessualmente più attraenti.

Altri studi hanno cercato di analizzare gli effetti di questo luogo comune sulle prestazioni intellettuali dei biondi e delle persone in generale, ottenendo dei risultati sorprendenti. Un gruppo di scienziati francesi, guidati da Thierry Meyer, ha dimostrato che persone di entrambi i sessi e dai capelli di colori diversi riducono la loro capacità intellettuale dopo aver visto fotografie di donne bionde, nonostante siano individui intelligenti.

Meyer giustifica i risultati di questo studio con il fatto che gli stereotipi, credenze radicate nella nostra società, condizionano in maniera inconsapevole il nostro pensiero. Anche se tutti sappiamo che non sempre gli stereotipi corrispondono alla realtà, questi agiscono come un vetro, un filtro, attraverso cui guardiamo la realtà e ci comportiamo di conseguenza.