Le cinque menti del futuro

· 2 luglio 2015

Se vi chiediamo di pensare a una persona intelligente, come la immaginate? Simile a uno scienziato, come Einstein oppure ad un artista, come Picasso? Pensereste a uno statista e un politico, come Churchill, o a una guida spirituale come Papa Francesco? Per anni la scienza ha ritenuto che soltanto gli “Einstein” fossero davvero intelligenti, mettendo al primo posto nella scala dell’intelligenza la capacità di pensare in modo logico e matematico. Finché uno statunitense figlio di rifugiati della Seconda Guerra Mondiale, chiamato Howard Gardner (1943), non iniziò a mettere in dubbio questa teoria e volle espandere le frontiere dell’intelligenza. Questo psicologo ha proposto una descrizione dei cinque tipi di mente di cui il mondo ha bisogno per affrontare le sfide che il futuro ci porrà.

Da ammiratore a critico

Gardner fu un seguace di Piaget e della sua concezione di intelligenza logico-matematica. A un certo punto, però, lo psicologo, che era anche un musicista, iniziò a chiedersi se anche quella degli artisti non poteva considerarsi intelligenza. Durante la prima metà del XX secolo, infatti, la psicologia sosteneva ancora fortemente che l’intelligenza fosse una capacità unica e inalterabile, ereditata dai nostri genitori.

Fortunatamente, questa visione cambiò radicalmente negli anni Ottanta, quando Gardner iniziò a fare ricerca sullo sviluppo cognitivo. A partire da quel punto di svolta, si comprese che l’intelligenza è in realtà un insieme di abilità molteplici e diverse, che sono indipendenti tra loro. Per questo motivo, il fatto di essere più portati in un certo ambito non indica che lo si debba essere in un altro, e viceversa. Si tratta della teoria delle Intelligenze Multiple.

Le cinque menti del futuro

Non più come psicologo, bensì come filosofo, Gardner ha riflettuto anche sui cambiamenti a cui l’umanità è sottoposta, dovuti agli sviluppi scientifico-tecnologici e alla globalizzazione. Secondo lui, per riuscire a superare gli ostacoli che il complesso mondo di oggi ci pone, avremo bisogno di sviluppare cinque tipi di mente.

1. La mente disciplinata. Ha due caratteristiche principali: accumula conoscenze in aree fondamentali come il linguaggio, la storia, la scienza, la matematica ecc; e riesce a dominare il diverso modo di pensare a seconda delle discipline, per esempio pensando come uno scienziato o come un artista.

2. La mente sintetica. Una volta che si ottiene una mente disciplinata (tramite l’allenamento), la mente sintetica è in grado di distinguere le informazioni importanti e quelle superflue, in modo da collegare tra loro idee provenienti da fonti diverse, creando una struttura coerente e sensata, che ha qualcosa in più rispetto alla mera somma delle sue parti.

3. La mente creativa. È la mente dell’avventuriero che, basandosi su ciò che ha imparato grazie alla disciplina e alla capacità di sintesi, rischia e va al di là di ciò che conosce, mettendolo in dubbio per creare nuove teorie, prodotti e idee.

4. La mente rispettosa. È capace di accettare e accogliere in modo positivo le differenze nelle credenze e i costumi delle diverse culture, sempre che queste non rappresentino una minaccia per il bene comune. Chi possiede una mente rispettosa è capace di lavorare in armonia con persone di culture diverse.

5. La mente etica. È retta da principi morali e si chiede come si sentirebbe se gli altri si comportassero come si comporta lei. Per sviluppare questo tipo di mente, è essenziale l’educazione familiare, istituzionale e quella di altre figure che diventino modelli da cui trarre ispirazione per assumere un atteggiamento positivo.

Qual è, quindi, la relazione tra le intelligenze multiple e le cinque menti del futuro? Si potrebbe affermare che le intelligenze funzionano come “programmi” diversi che operano nel “computer” della nostra mente, mentre le cinque menti sono predisposizioni che, secondo Gardner, dobbiamo riuscire a sviluppare per affrontare con successo le sfide del futuro. In questo modo, le cinque menti si nutriranno dei diversi tipi di intelligenza.

E voi, che cosa ne pensate? Possedete le cinque menti necessarie per il futuro?

Immagine per gentile concessione di Nejron Photo