Padre si fa tatuare per non far sentire diversa la figlia

· 10 agosto 2016

Che un bambino si senta diverso non è una cosa di per sé negativa, poiché ognuno di noi è unico e speciale. Tuttavia, che un bambino si senta inferiore agli altri è qualcosa che né un padre né una madre possono tollerare.  

Per questo motivo, i genitori di Charlotte Campbell non hanno dubitato nel fornirle un impianto cocleare quando si resero conto che la loro bambina non sentiva niente dall’orecchio sinistro e che, inoltre, aveva anche difficoltà nel processo di trasmissione delle informazioni dall’orecchio destro al cervello.

Questo, senza dubbi, la rendeva diversa, ma non doveva essere un problema per la bambina. Era chiaro. Per questo, affinché la piccola Charlotte di 4 anni non si sentisse esclusa, suo padre si rasò completamente i capelli e si fece tatuare un impianto cocleare identico a quello portato dalla sua dolce figlia.  

padre e figlia

Come potete vedere nella fotografia, gli impianti cocleari non sono semplici apparecchi auditivi che aiutano a potenziare il suono e possono essere tolti e poi rimessi, dunque risultano molto più evidenti ed ingombranti. Questo perché gli impianti cocleari realizzano le funzioni delle parti del cervello che non funzionano bene, aiutandolo ad interpretare in modo corretto i suoni che riceve.

Un gesto d’amore, il sorriso di una figlia

Alistair Campbell, il padre di Charlotte, affermò al NZ Herald che lo ha fatto per l’amore che provava per la sua piccola e che, anche se i suoi capelli stavano ricrescendo, non  avrebbe dubitato nel tagliarli nuovamente ogni qualvolta sua figlia avesse avuto bisogno di vedere il tatuaggio.

D’altro canto, la mamma di Charlotte è abituata a convivere con apparecchi auditivi di questo tipo, poiché sua madre ne portava uno e l’altro figlio, Lewis, di otto anni, è costretto ad utilizzarli per migliorare le sue competenze auditive.

La cosa più importante per quanto riguarda questi apparecchi è che, grazie ad essi, i bambini possono migliorare notevolmente la qualità della loro vita ed evitare che tale condizione limiti i loro rapporti con la società. Questo meraviglioso gesto d’amore merita di essere raccontato in tutto il mondo.  

Tamara: un cortometraggio su una bambina sorda che vuole diventare ballerina

“Tamara” è un meraviglioso cortometraggio che narra la storia di una bambina sorda che ha un sogno: quello di diventare ballerina. Nonostante le circostanze, è capace di sentire la musica e di esprimersi attraverso il ballo.

Possiamo trarre un grande insegnamento da questi esempi, ovvero che ogni bambino e ogni adulto deve esplorare se stesso e credere di poter realizzare i propri sogni, in quanto unici. A nessuno è vietato realizzare qualcosa che gli permetta di sognare e di sentirsi bene con se stesso. 

Qualsiasi sia la nostra condizione, la premessa fondamentale è: sentitevi diversi, ma mai inferiori a nessuno. Questo è ciò che ci conduce ad affrontare tutte le difficoltà che sorgono nella vita in un mondo che ci fa sentire sempre diversi.

Si tratta di tirar fuori le nostre qualità e di creare, con esse, delle opportunità. Si tratta, inoltre, di amare in modo incondizionato e di aiutare le persone che amiamo attraverso gesti di amore incondizionato.

Un padre, una madre, un amico, un fratello o qualsiasi persona al mondo permettono che quelle piccole differenze che ci caratterizzano non siano un handicap e, mettendo in risalto la nostra individualità, favoriscono gesti con i quali ammettere di vivere in un mondo diverso.

Come abbiamo visto nella storia condivisa oggi, possiamo fare cose meravigliose per gli altri, perché i piccoli gesti hanno il potere di cambiare completamente il mondo.