Quale tipo di attaccamento emotivo presentate?

16 giugno 2015 in Psicologia 0 Condivisi

Come suggerisce il nome stesso, l’attaccamento ha a che vedere con quanto siamo “attaccati” o meno alle persone con cui abbiamo delle relazioni. L’attaccamento si sviluppa durante i primi due anni di vita e condiziona le nostre relazioni per il resto della nostra esistenza. Conoscere i modelli di attaccamento vi permetterà di riconoscerli nelle vostre relazioni e in quelle degli altri. In questo modo potrete capire e controllare meglio i vostri comportamenti nell’ambito delle relazioni interpersonali.

Modelli di attaccamento infantile

L’attaccamento si verifica tra il bambino e chi se ne prende cura e da questo dipende uno sviluppo sociale ed emotivo normale. In base al modo in cui i genitori o chi per loro rispondono alle necessità fisiche ed emotive del bambino, si svilupperanno diversi modelli di attaccamento. Vediamo quali sono:

• Attaccamento sicuro: è la situazione ideale in cui il bambino viene accudito da un adulto sensibile che soddisfa tutte le sue necessità fisiche, alimentari, affettive, etc. A partire dai due anni di età circa, l’adulto diventa una base sicura per esplorare il mondo e rendersi indipendente.

Attaccamento evitante: se il bambino viene accudito da adulti insensibili alle sue necessità fisiche ed emotive, allora imparerà a non aspettarsi cure o attenzioni. Di conseguenza, si trasforma in fretta in un adulto, sarà incapace di esprimere le proprie emozioni e dovrà prendersi cura di sé.

Attaccamento ansioso/ambivalente: alcuni adulti dimostrano di essere incoerenti per quanto riguarda le necessità del bambino. A volte sono sensibili ed affettuosi, altre volte si mostrano insensibili e perfino violenti. Questo genera insicurezza e confusione nel bambino che non sa mai cosa aspettarsi da chi si prende cura di lui e oscilla tra la mancanza di fiducia e la dipendenza eccessiva.

Attaccamento disorganizzato o disorientato: si verifica quando i genitori sono fisicamente ed emotivamente violenti. Questo triste scenario genera una relazione di amore-odio, in cui la fonte di sicurezza è allo stesso tempo una minaccia. In questo caso, il bambino si dissocia dalla realtà e dalle sue emozioni per cercare di sopravvivere in un ambiente così ostile.

Questi modelli di attaccamento lasciano un segno molto profondo nella psiche dei bambini, di conseguenza il modello prevalente durante l’infanzia determinerà la qualità delle relazioni nell’età adulta.

Modelli di attaccamento negli adulti

• Personalità sicura: chi ha vissuto un attaccamento sicuro durante l’infanzia, cresce sentendosi sicuro di sé e coltiva relazioni profonde e sane. Si sente bene, sia quando è solo sia quando è in compagnia.

Personalità assente: corrisponde al tipo di attaccamento infantile evitante. Queste persone solitamente tendono ad essere solitarie e danno poco importanza alle relazioni e alle emozioni. Inoltre, reprimo le loro emozioni e sono molto razionali. Di fronte allo stress e al conflitto o alla discussione, reagiscono fuggendo.

Personalità preoccupata: questa personalità la sviluppa chi ha vissuto un attaccamento infantile ansioso e ambivalente. Gli adulti saranno auto-critici e cercheranno costantemente l’approvazione degli altri, manifestando un atteggiamento dipendente nelle relazioni di coppia.

Personalità evitante/paurosa: questa personalità dipende da un attaccamento infantile disorganizzato. Fin da piccoli, i bambini hanno imparato a dissociarsi dalla realtà come meccanismo di difesa dal trauma. Nell’età adulta desiderano stabilire relazioni, ma una volta che queste si fanno più intime, rivivono il trauma che hanno sofferto e hanno paura dell’intimità perché temono di essere feriti.

I primi anni dell’infanzia rappresentano una tappa fondamentale in cui si creano le basi che determineranno una vita di felicità o di infelicità. Al di là delle frasi fatte, non è l’educazione, né la ricchezza, né l’intelligenza, né la bellezza ciò che conta davvero, ma è l’amore che abbiamo ricevuto e che siamo in grado di donare, a seconda del nostro modello di attaccamento infantile. In conclusione, possiamo affermare che non essere troppo “attaccati” né troppo “distaccati” è la chiave per un rapporto sano e duraturo.

Immagine per gentile concessione di misfire_asia.

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