Sei tratti emotivi del cervello femminile

29 marzo 2016 in Psicologia 38 Condivisi

Che dipenda dalla propria cultura o dalla pura e semplice biologia, è innegabile che l’uomo e la donna tendono a trattare in modo diverso le loro emozioni. Questo è dovuto in gran parte al diverso comportamento del cervello femminile rispetto a quello maschile.

Notate bene che abbiamo detto “tendono a”, e questo significa che non sempre è così. In questo articolo, però, vorremmo parlarvi delle differenze più marcate che sono state rilevate tra il comportamento maschile e quello femminile.

La frustrazione che molte donne provano quando devono valutare le loro interazioni emotive con gli uomini che hanno accanto è un problema molto comune. D’altra parte, molti uomini dicono di non capire le donne o le ritengono addirittura delle “veggenti”. Quello che accade, in realtà, è che il cervello femminile è esperto nella:

  • Lettura delle espressioni facciali
  • Interpretazione del tono di voce
  • Analisi delle sfumature emotive

Attenzione, però, il fatto che sia acuto non significa che sia infallibile. Anche il cervello delle donne può sbagliare, soprattutto perché gli “indizi emotivi” non sono oggettivi, e questa è una cosa che dovremmo sempre tenere in considerazione.

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Ma è vera la credenza per cui gli uomini e le donne vivono su due pianeti diversi? Prima di tutto, dobbiamo considerare il fatto che quest’affermazione potrebbe essere valida per chiunque, a prescindere dal suo sesso, perché ognuno di noi vede la realtà in modo unico e diverso dagli altri.

Ecco, però, alcuni doni emotivi che, di solito, sono presenti nel cervello femminile:

1. Il dono dei sentimenti viscerali

I sentimenti viscerali non sono “capricci” emotivi, ma forti sensazioni fisiche che si incaricano di trasmettere potenti messaggi al cervello.

Questi sentimenti viscerali permettono alle donne di sentirsi molto più vicine alle sofferenze di un adolescente, ai dubbi del loro partner riguardo al lavoro o alla felicità di un amico che ha raggiunto un traguardo importante.
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Secondo Louann Brizendine, questo potrebbe avere una relazione con la quantità di cellule presenti nel cervello femminile la cui funzione è quella di captare le sensazioni corporee. Vale a dire che l’aumento degli estrogeni a partire dalla pubertà aumenta la capacità del cervello femminile di provare emozioni e comprendere quelle degli altri.

Di fatto, secondo alcuni studi (1), le aree cerebrali responsabili dei sentimenti viscerali sono più grandi e più sensibili nel cervello delle donne. Per questo motivo, quando una donna inizia a provare un’emozione viscerale, alcune zone del cervello come l’insula e la corteccia cingolata anteriore si attivano.

Queste strutture e zone cerebrali sono le incaricate di prevedere, giudicare, controllare e integrare le emozioni negative. Per questo, se i battiti cardiaci aumentano o si sente un nodo allo stomaco, la donna interpreta quell’emozione come più intensa.

2. Il dono della lettura emotiva

Il cervello femminile di solito ha la capacità di identificare velocemente i pensieri, le credenze e le intenzioni degli altri, anche a partire da piccoli indizi (2). Di fatto, secondo gli studi, le donne sono più abili nell’evitare di far soffrire gli altri, per esempio.

Si crede che quest’attitudine sia il risultato dell’azione dei neuroni specchio, che permettono di osservare, imitare e riflettere i gesti, le pose, il ritmo respiratorio, gli sguardi e le espressioni facciali degli altri.

Il cervello femminile è particolarmente abile in questo tipo di “specchio emotivo”, per cui si potrebbe dire che i suoi neuroni stimolano in modo più potente la connessione sentimentale con gli altri.

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3. Il dono della sopportazione

Questo punto, quando viene portato all’estremo, potrebbe rappresentare più un pericolo che un dono. Tuttavia, vogliamo parlarvi del suo lato positivo, quello che aiuta le donne a sopportare le emozioni e convivere con esse nel modo adeguato.

Le donne sono molto abili nel sopportare la tristezza o la frustrazione, perché hanno una predisposizione biologica che le porta a dover convivere molto spesso con emozioni intense.
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Come dimostrano diversi studi (3), le donne captano le emozioni trasmesse tramite comunicazione non verbale nel 90% dei casi: è naturale, quindi, che debbano convivere con esse molto più spesso rispetto agli uomini, che riescono a comprendere le emozioni non espresse a parole solo nel 40% dei casi.

Questo fa sì che, molto spesso, per le donne siano molto importanti i piccoli dettagli, l’attenzione e la capacità di ascolto quando c’è qualcosa che non va, perché riescono a percepire i cambiamenti emotivi anche quando sono minimi.

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4. Il dono della memoria emotiva

Il cervello femminile ricorda le relazioni che ha vissuto come un film, dall’inizio alla fine, e non semplicemente alcune scene. Di fatto, registra le emozioni come dei ricordi. L’amigdala esamina ogni avvenimento a partire dalla sua intensità emotiva.

Questo facilita la codifica e l’immagazzinamento delle informazioni, che vengono usate a seconda delle loro diverse sfumature emotive dall’ippocampo per dar forma ai ricordi, come se si trattasse di una fotografia sensoriale che riporta ogni minimo dettaglio.

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5. La bassa tolleranza alla collera

Anche se le donne e gli uomini dicono di provare un livello di rabbia molto simile, il loro modo di esprimerla e tirarla fuori è molto diverso. In questo caso, la differenza è dovuta alla struttura dell’amigdala, il centro cerebrale della paura, la collera e l’aggressività, che è più grande negli uomini.

Al contrario, la zona di controllo di quest’emozione (corteccia prefrontale) di solito è relativamente più grande nelle donne. E, inoltre, anche la quantità di ricettori ormonali di testosterone è diversa tra uomini e donne.

Il fatto che molte donne si tengano dentro la rabbia invece di esprimerla, quindi, non è dovuto solo alle norme sociali e all’educazione ricevuta, ma potrebbe avere anche una relazione con la tendenza del cervello femminile a meditare di più sulle situazioni e a prevenire le conseguenze di uno scontro.
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In questo senso potremmo dire che le donne tendono ad aggiungere una fase in più al processo di assimilazione di un’emozione: quella del “ruminare”, del girare intorno all’emozione, alla sua intensità, alle sue cause e alle sue possibili conseguenze, prima di lanciarsi in un litigio.

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6. Il dono dell’intensa sensibilità

Non è una sorpresa che la maggior parte delle Persone Altamente Sensibili (PAS) siano donne, perché in generale il cervello femminile è più propenso a livello biologico alla sensibilità emotiva.

Bisogna sottolineare, però, che in questo caso giocano un ruolo fondamentale anche la paura, lo stress, i geni, l’estrogeno, il progesterone e la biologia cerebrale, per cui il rischio di soffrire di disturbi emotivi come la depressione o l’ansia è molto alto.

Secondo alcuni studiosi, la sensibilità all’estrogeno della mutazione di alcuni elementi come il CREB-1 aumenta la vulnerabilità del cervello femminile, il cui equilibrio biochimico può alterarsi più facilmente e causare problemi al suo stato emotivo.

È indiscutibile, quindi, che il cervello femminile abbia una grande capacità di processare le emozioni. I sei doni che vi abbiamo illustrato vogliono essere uno spunto per farvi capire che ognuno di noi è composto da una realtà fisica, una psicologica e una sociale. Ed è questo a renderci persone uniche, autentiche e genuine.

 

Butler, (2005). Fear-related activity in sugenual anterior cingulate differs between men and women. Neuroreport 16 (11): 1233-36

Levenson (2003). Blood, sweat and fears: The automathic architecture of emotion. Ann NY Acad Sci 1000: 348-66

Pujol (2002). Anatomical variability of the anterior cingulate gyrus and basic dimensions of human personality. Neuroimage, 15 (4): 847-55.

Mannning, J. T. et al (2004) Sex and ethnic diferences in 2nd to 4th digit radio of children. Early Hum Dev, 80(2) 39-46.

Nota per il lettore

Per chi volesse approfondire gli argomenti trattati in questo articolo, consigliamo la lettura del libro Il cervello delle donne, di Louann Brizendine.

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