5 tipi di predatori emotivi

· 15 luglio 2015

Sono là fuori, ci aspettano, ci attirano nella loro trappola per poi svuotarci. Ci stanno simpatici e ci fidiamo di loro più che di nessun altro. Ci aspettiamo di più, ma riceviamo sempre meno. Sono loro: i predatori emotivi. Non vogliono il nostro sangue, ma la nostra energia emotiva.

Come in qualsiasi tipo di relazione che stringiamo nel corso della nostra vita, anche i legami emotivi crescono verso una o l’altra direzione a seconda di come li alimentiamo. Naturalmente, se li nutriamo a forza di tristezza, invidia, lamentele o arrabbiature, otterremo soltanto legami poco salutari.

Alcune relazioni possono addirittura essere troppo negative per noi, tanto da generare traumi che attentano al nostro benessere emotivo. Ci sono persone che, più o meno consapevolmente, possono farci sentire depressi, cupi, arrabbiati o persino annullati.

La cosa certa è che, senza strategie di autodifesa che le mantengano in salvo, le vittime delle persone tossiche sviluppano comportamenti e sintomi poco salutari (mangiare troppo, isolarsi, avere continui sbalzi d’umore, sentirsi sempre stanchi, ecc.).

Li chiamiamo nei modi più diversi: persone tossiche, vampiri o predatori emotivi, parassiti, ecc. E la verità è che, anche se non ci sono dei veri e propri studi scientifici al riguardo, è evidente che ci sono persone che riescono a risucchiarci tutte le energie e a condurci verso uno stato di pesantezza e rassegnazione che ci rende la vita difficile.

A seguiremo tracceremo i profili di 5 tipi di persone che intossicano le nostre emozioni, succhiando le nostre energie come dei vampiri e braccandoci come veri e propri predatori.

1. La persona fredda

Questo tipo di persona spesso esprime la sua rabbia con un sorriso sul volto; anche quando ha un’espressione preoccupata, è molto abile nel mantenere la calma. Sono esperti nel mascherare e “addolcire” l’ostilità. Tutti noi abbiamo usato questa tecnica qualche volta, ma i predatori ne abusano, facendoci perdere le staffe.

La migliore autodifesa è tenere a bada il loro comportamento mantenendo ferme le nostre convinzioni, stabilendo dei limiti e facendoci valere. Meritiamo di essere trattati con amore e sincerità, non possiamo permetterci che ci parlino come se ci stessero sempre facendo un favore.

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2. La persona narcisista

Tutto gira intorno a loro, visto che si credono al centro del mondo. Sono egocentrici, vanitosi e cercano sempre ammirazione e attenzione. Possono sembrare persone intelligenti e adorabili, finché non sentono che il loro protagonismo è minacciato.

Visto che il loro motto è “io vengo per primo”, arrabbiarci o esprimere in modo assertivo i nostri bisogni non avrà nessun effetto su di loro. Di solito, infatti, la loro empatia è assente o ben nascosta e possono avere difficoltà nel concepire di amare qualcuno al di fuori di se stessi.

La migliore autodifesa è apprezzare i loro pregi, ma in modo realista, e capire che non possiamo aspettarci troppo da loro. Nel frattempo, non lasciate che vi schiaccino o vi facciano sentire inferiori. Dovete capire che per loro il narcisismo è una necessità. Potete ottenere la loro collaborazione solo facendo appello al loro interesse e sottolineando che ne trarranno beneficio anche loro.

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3. La persona aggressiva

Questo predatore sembra avere l’unico obiettivo di accusare, attaccare, umiliare, criticare e creare conflitti. Sono persone dipendenti dalla rabbia, covano rancori e vogliono castigare gli altri. Vi colpiscono di continuo, facendovi a pezzi con la loro furia.

La migliore autodifesa è proteggere la vostra autostima per far sì che la loro ira non la distrugga. Prendetevi il vostro tempo, fate una pausa e respirate. Cercate di mostrarvi neutrali ed equilibrati di fronte ai loro attacchi di rabbia, e non rispondete finché non sarete calmi.

In questo modo riuscirete a sorprenderli, lasciando che si sfoghino per poi esporre la vostra versione dei fatti, obbligandoli a prestarvi attenzione. Potreste persino riuscire a empatizzare con loro, mostrando interesse verso ciò che causa la loro rabbia.

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4. La persona martire

Esistono ovunque: i martiri sono i re e le regine del dramma. Sanno come farvi sentire in colpa, premendo i bottoni dell’insicurezza e gettando sale sulle vostre ferite.

La migliore autodifesa è abbandonare l’ossessione di essere perfetti: tutti commettiamo errori, ma se vi sentite davvero in colpa per qualcosa, allora prendetevi i vostri spazi, e piangete se ne sentite il bisogno.

Potete anche rispondere ai loro attacchi con un’affermazione positiva come questa: “Capisco il tuo punto di vista, ma quando dici così ferisci i miei sentimenti. Ti sarei grato/a se non lo facessi più“.

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5. La persona gelosa e pettegola

Sono le persone che ficcano il naso ovunque, che si divertono a parlare male delle persone alle loro spalle e a rovinare la loro reputazione, diffondendo voci non vere. Quando lo fanno, tutti intorno a loro si sentono umiliati.

La migliore autodifesa è non preoccuparsi di ciò che queste persone dicono sul nostro conto e non prendere i loro pettegolezzi sul personale. L’atteggiamento corretto è quello di ignorarli e non abbassarci al loro livello. Se siamo in gruppo e iniziano a parlare male di qualcun altro, la cosa migliore è cambiare argomento e non condividere nessuna informazione con loro.

Tuttavia, è anche bene dire loro chiaramente che sapete che cosa stanno facendo e che non vi piace affatto. Potete parlare con loro dicendo una cosa del tipo “I tuoi commenti sono molto offensivi, come ti sentiresti se dicessero una cosa del genere su di te? Per favore, smetti di parlare male di me“.

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Cercate di identificare a quale tipo appartengono le persone che vi causano dolore emotivo, e generate i vostri meccanismi di autodifesa per evitare che danneggino il vostro benessere psicologico. Prendere le distanze da queste persone tossiche vi farà solo bene!