Nella mente dello stalker

5 luglio 2015 in Psicologia 26 Condivisi

Gli psicologi hanno individuato diversi profili dello stalker o persecutore, perché non sempre si comportano allo stesso modo. Può essere che lo stalker perseguiti una sola vittima oppure che adotti lo stesso atteggiamento con varie persone.

Di sicuro avrete sentito parlare di “bullismo”, che nella maggior parte dei casi riguarda i giovani studenti, o di “cyberbullismo”, quando una persona sfrutta internet e la rete per perseguitare qualcuno per qualche motivo, che può essere concreto o meno.

Gli stalker si trovano su un gradino più alto. Il termine fa riferimento a quelle persone che si nascondono, perseguitano anche fisicamente la loro vittima o più di una. Fanno in modo di seguire sempre la vittima in qualsiasi momento, senza preoccuparsi di darle fastidio o di intromettersi troppo nella sua vita.

Dal punto di vista psicologico, gli stalker si caratterizzano per la malizia, ossessione, ostilità, cattiveria, rabbia, gelosia o colpa. L’obiettivo di uno stalker è di ottenere la persona che vuole, anche se il suo interesse non è corrisposto. Attraverso la paura, si impossessa di qualunque aspetto della vita della vittima e le cose possono davvero prendere una brutta piega fino a degenerare.

Gli psicologi dividono gli stalker in due grandi gruppi: gli psicotici e i non psicotici. Questo significa che nella maggior parte dei casi gli stalker hanno disturbi o squilibri mentali. Le sottocategorie di stalker sono:

  • Il rifiutato: perseguita la vittima con l’intenzione di vendicarsi di un rifiuto, come ad esempio quando una ragazza non accetta di uscire con un ragazzo.
  • Il risentito: l’obiettivo della persecuzione è spaventare la vittima per qualcosa che ha condiviso con lo stalker, magari un rifiuto, ma non sempre è questo il motivo. Potrebbe trattarsi di invidia oppure di gelosia, per esempio.
  • L’innamorato: lo stalker innamorato è convinto che la vittima sia la sua anima gemella, l’amore della sua vita e che devono vivere assieme fino alla morte.
  • Il pretendente: un’altra tipologia di stalker è quella che ha in mente l’idea dell’anima gemella, ma che ha anche altre caratteristiche: non ha abilità sociali, è introverso, crede di avere il diritto di avere un rapporto intimo con qualsiasi persona condivida i suoi gusti e i suoi interessi, etc. Nella maggior parte dei casi, la vittima ha una relazione stabile.
  • Il predatore: vive 24 ore su 24 spiando la sua vittima, dipende dalle sue azioni, impara a memoria la sua giornata, conosce i luoghi e le persone che frequenta, può arrivare perfino a controllare la sua spazzatura. Tutto questo per trovare il momento e il luogo adeguato per attaccare (soprattutto sessualmente).

Stalker2

Potete essere vittime di uno stalker?

È più complicato di quanto possa sembrare, soprattutto se lo stalker è abile e se la cava bene nei contesti sociali. Lo stalker, contrariamente a quanto si può pensare, può condurre una vita che da fuori giudicheremmo come “normale”.

Di solito è consapevole che il suo comportamento è mal considerato dalla società e fa in modo che non ci siano testimoni quando si avvicina alla vittima oppure cambia comportamento in loro presenza.

Dopo aver imparato un po’ a conoscerlo, lo stalker mostra qualche squilibrio emotivo, come l’ansia, la bassa autostima, l’insicurezza, la gelosia morbosa, l’abuso di farmaci e drastici cambiamenti di umore.

Prestate attenzione a questi segnali per capire se siete perseguitati da uno stalker:

1. Ricevete telefonate con maggiore frequenza di quella che vi aspettereste da una persona che cerca di stabilire con voi una relazione e di entrare a far parte della vostra vita.

2. Notate la presenza della stessa persona nei vostri luoghi abituali: supermercato, caffetteria, parrucchiere, più volte per strada, etc.

3. La persona che vi perseguita vi ha minacciato o cerca di condizionare il vostro comportamento, sia verbalmente sia con i fatti.

4. Questa persona vi controlla e si prende delle libertà che concedereste solo a qualcuno con cui avete un rapporto molto intimo.

5. Se una persona rivela al vostro gruppo sociale di avere con voi una relazione molto più intima di quella che è in realtà.

Fate attenzione a queste situazioni e, se vi identificate in una o più circostanze, la cosa migliore da fare è condividerlo con le persone di cui vi fidate e farlo sapere alle autorità competenti.

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