La forza di volontà

8 aprile 2015 in Psicologia 0 Condivisi
C’è una forza motrice più potente del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà. [Albert Einstein]

La forza di volontà è una capacità che possiamo apprendere e sviluppare. È come un muscolo, può essere allenata. Come per gli atleti è fondamentale la preparazione fisica e mentale, anche noi dobbiamo prepararci per raggiungere i nostri obiettivi, è molto importante.

Come si può definire la volontà?

Etimologicamente parlando, il termine “volontà” deriva dal latino “voluntas-atis” e significa “volere”. Tuttavia, questo concetto implica molti altri fattori, come la capacità di prendere decisioni, scegliendo un’opzione tra le tanti disponibili, la tendenza o il desiderio di qualcosa che ci garantisce l’opportunità di scoprire, la determinazione che concretizza e si relaziona con la capacità di valutare ed identificare le nostre mete, l’azione, come fattore definitivo per mettere in pratica quello che vogliamo.

Quando la volontà ha acquisito forza e vigore, ci aiuta a raggiungere i nostri desideri e i nostri interessi, divenendo la forza motrice necessaria che ci spinge ad agire superando le difficoltà. I due ingredienti fondamentali della forza di volontà sono la motivazione e l’illusione, come segnala lo psichiatra Enrique Rojas.

La volontà determina chi siamo e cosa vogliamo

Tutto comincia da un desiderio, ma per realizzarlo non basta immaginarlo, deve invece trasformarsi davvero in quello che vogliamo, vale a dire, qualcosa guidato dalla nostra volontà e dalla nostra motivazione.

Volontà è, in un primo momento, scegliere. Quando scegliamo, allo stesso tempo rinunciamo a qualcosa, anche quando non lo facciamo stiamo operando una scelta, come sosteneva il filosofo William James “Quando dobbiamo fare una scelta e non la facciamo, è già una scelta”.

Nel caso della volontà, scegliere è scommettere su qualcosa che desideriamo e che si trova lontano da noi, soprattutto nei momenti più difficili, a cui arriveremo con una certa dose di sforzo e di pazienza. Il traguardo è uno stimolo ad agire, soprattutto nei momenti più complicati. In certi casi possiamo guardare in modo positivo alla meta, ma il processo per raggiungerla è difficile e faticoso. Come fomentare allora la forza di volontà?

La prima cosa è capire se è qualcosa che vogliamo davvero raggiungere e, una volta ottenuta la risposta affermativa, dovremo lavorare sodo senza mai perdere di vista l’obiettivo, infatti qualsiasi sforzo in un modo o nell’altro viene ricompensato. Solo chi sa aspettare riesce a ricorrere alla volontà senza la fretta di avere tutto e subito, ma impegnandosi con passione a raggiungere il proprio traguardo.

Se ci pensate, il vero obiettivo della volontà sarà quello di vincere al di sopra di noi stessi.

Educare la volontà

Come vi abbiamo già anticipato, la volontà è come un muscolo che può essere allenato. Ma come si fa ad allenarla? Per fare questo bisogna avere ben presenti alcune cose.

La volontà si avvale di un apprendimento graduale e progressivo, attraverso la ripetizione di azioni dalle quali, a volte, usciamo sconfitti, in cui lottiamo e cadiamo, ma in cui abbiamo anche la forza sufficiente per rialzarci ed andare avanti. È come se stessimo acquisendo delle abitudini, le quali, all’inizio, implicano un certo sforzo.

Una delle cose fondamentali da tenere in considerazione è che, nella maggior parte dei casi, i benefici non arriveranno subito, ma durante un percorso anche lungo in cui la libertà di prendere decisioni costituisce uno dei fattori fondamentali del nucleo della volontà. La volontà avvia il nostro percorso verso la realizzazione del nostro progetto personale, il quale può presentare diversi ostacoli che se riusciamo a superare, ci permetteranno di raggiungere il massimo del nostro sviluppo personale.

La motivazione deve essere il nostro principale motore che serve a generare la forza necessaria verso i contenuti che la muovono. E per questo, dobbiamo avere ben chiaro quello che vogliamo in modo da preparare la volontà verso la lotta. Bisogna individuare e chiarire gli obiettivi, rinunciando a tutto quello che possa essere una distrazione. Dobbiamo tenere presente che stiamo coltivando quelli che in futuro saranno i nostri frutti, la nostra volontà sarà il seme che abbiamo piantato e che crescerà, sempre che ce ne prendiamo cura, dandoci i frutti tutte le volte che portiamo avanti la nostra lotta personale superando gli ostacoli che incontreremo lungo il cammino. In questo modo, cioè attraverso la pazienza e la costanza, sapremo esercitare un miglior controllo su noi stessi e svilupperemo la nostra capacità di volontà.

Anche trovare un equilibrio tra gli strumenti a disposizione e gli obiettivi che ci siamo prefissati è un compito importante. Bisogna trovare un’armonia tra il fine e i mezzi, imparando a conoscere i nostri punti forti e i punti deboli, elaborando delle strategie e trovando il modo di compensare le attitudini e i limiti personali.

Non dimentichiamo che il processo di educazione non si esaurisce mai, infatti la vita ci sorprende di continuo con situazioni inaspettate che ci obbligano a riorganizzare lo scheletro della nostra traiettoria personale e quindi la nostra volontà. L’educazione della volontà è, quindi, un processo senza fine.

Infine, se in certi momenti sentiamo di non avere abbastanza forza di volontà, possiamo comunque interrogarci sul perché.

Stiamo facendo qualcosa che davvero vogliamo? Lo sforzo che stiamo facendo vale la pena? Potremo raggiungere il nostro obiettivo o no? Perché? Queste sono le domande giuste da porsi.

Con queste domande potremo andare all’origine della nostra mancanza di volontà e scoprire qual è la vera causa che si nasconde dietro. Spesso, il nostro modo di pensare e le nostre credenze possono limitarci nel conseguimento dei nostri obiettivi, dobbiamo sempre fare attenzione.

Bibliografia utilizzata:

Rojas Montes, Enrique. (1994) La conquista de la voluntad. Ediciones Temas de hoy, S.A.

Immagine per gentile concessione di Ian Arneson.

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