Quando è l’amore a farci paura

14 dicembre 2015 in Psicologia 415 Condivisi

“Venire meno, esser furioso,
tenero, aspro, generoso, schivo,
animoso, angosciato, morto, vivo,
fido, sleale, vile e coraggioso,

fuor di lei non trovar agio e riposo,
mostrarsi allegro, triste, umile, altero,
irritato, codardo, valoroso,
soddisfatto, oltraggiato, sospettoso,

voltar le spalle al chiaro disinganno,
bere veleno per liquore soave,
scordarsi del profitto, amare il danno,

creder che un cielo in un inferno è entrato,
dare anima e vita a un disinganno:
questo è amore, lo sa chi l’ha provato.

(Lope de Vega, traduzione di Maria Grazia Profeti)

Così descrisse l’amore il poeta spagnolo Lope de Vega, in una poesia contraddittoria e meravigliosa al tempo stesso. Ma che cosa succederebbe se non fossimo capaci di dimostrare il nostro amore?

La filofobia è la paura di innamorarsi, di lasciarsi andare. Si manifesta soprattutto durante i primi mesi della relazione, quando sperimentiamo quella meravigliosa sensazione che ci spinge a idealizzare il partner, a credere che sia perfetto, a sentire il forte desiderio di passare la maggior parte del tempo insieme.

Oltre a queste sensazioni idilliache, però, innamorarsi significa anche adattare la nostra vita all’altro, limare alcuni lati del nostro carattere e modificare certi comportamenti, in modo da poterci adattare e vivere una storia d’amore insieme. Un cambiamento che si produce in modo naturale e che la frenesia iniziale ci impedisce di vedere.

La filofobia è una paura che ci impedisce di partecipare attivamente a queste situazioni: non viviamo in prima persona quelle emozioni, non ci mostriamo per quelli che siamo, non ci permettiamo di condividere la nostra vita in modo sincero e profondo.

Quali sono le cause della filofobia?

Una terapia presso uno psicologo potrebbe aiutarci a scoprire le cause di questa paura, che sono diverse per ogni persona e in base alle sue esperienze personali.

Tuttavia, esiste un punto in comune: la filofobia è un modo per difendersi dal lato più buio dell’amore, non amiamo per non soffrire.

paura amore2

Se l’amore non entra nella nostra vita
è perché noi non glielo permettiamo.

I motivi possono essere vari: le cicatrici di una precedente delusione sentimentale che ci impediscono di riprovarci, l’incapacità di essere sinceri con l’altro, l’abitudine e l’egoismo per non voler abbandonare il nostro stile di vita, la libertà che sentiamo quando siamo da soli, ecc.

Molto spesso le cause si nascondono anche nell’infanzia: il fatto di essere cresciuti in una famiglia in cui non ci hanno insegnato ad amare o a riconoscere l’amore, in cui non era abituale mostrare segni di affetto, parlare di sentimenti o in cui le nostre necessità affettive non venivano colmate dai genitori.

In queste situazioni, le risposte ottenute e la delusione che abbiamo provato si trasformano in una corazza intorno a noi, nell’unico modo che conosciamo di relazionarci, e che ripetiamo una e un’altra volta in tutte le nostre relazioni sentimentali.

Questo automatismo è la cosa più pericolosa: si dà per scontato che se dimostriamo il nostro amore, riceveremo in cambio solo rifiuto o umiliazione oppure pensiamo che le relazioni possano solo essere superficiali.

Chi è il filofobico?

La persona che vive questo blocco sente una grande insicurezza, un’incapacità totale di calmarsi e abbandonarsi ai suoi sentimenti, ha paura di sperimentare l’amore e di vivere una relazione di coppia profonda e sincera.

Molto spesso si tratta di una paura incosciente, che non riusciamo a spiegare o ad ammettere, ma che si trova alla base di molti comportamenti che ci impediscono di far crescere una relazione.

È una fobia a tutti gli effetti, e per tanto chi ne soffre sperimenta gli stessi sintomi che si presentano nelle altre fobie.

Alcuni di questi possono essere:
– Paura persistente, eccessiva o irrazionale;
– Risposta ansiosa di fronte allo stimolo fobico;
Attacchi di panico;
– Disturbi del sonno.

Questi stati d’animo portano il filofobico ad evitare le situazione fobiche, a provare ansia ancora prima che queste si verifichino o malessere quando vive una relazione.

Il risultato è l’incapacità di instaurare una relazione di coppia empatica e profonda, il che ci priva di uno dei tesori della vita: amare ed essere amati.

Come superare la filofobia?

Vale sempre la pena rischiare,
se c’è in gioco l’amore.

Il primo passo, come sempre, è ammetterlo. Dobbiamo renderci conto che le nostre scelte nella vita sono condizionate da una paura incontrollabile.

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Chiedere l’aiuto di uno psicologo può aiutarci a comprendere le motivazioni e il modo più appropriato per superare questo blocco.

Ci farà bene ripetere a noi stessi alcune cose:

– Non priviamoci della possibilità di innamorarci e di vivere una relazione stabile e duratura.

– Non abbiamo una sfera di cristallo e non possiamo sapere come finirà una storia d’amore, quindi non ha senso dare per scontato che andrà male, soprattutto perché pensarla contribuisce a farla andare male.

Evitiamo di fare paragoni con gli amori passati, ogni storia è diversa perché ogni coppia è diversa.

Non aspettiamoci la relazione perfetta nella vita, perché la perfezione non esiste. Persino le relazioni che abbiamo chiuso, per quanto siano state dolorose, ci hanno lasciato qualcosa, insegnato qualcosa, e ci hanno fatti diventare quelli che siamo oggi.

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