Sapete chi siete?

15 maggio 2015 in Psicologia 0 Condivisi

Senza ombra di dubbio, siete degli essere meravigliosi, pieni di luce, con più pregi di quanto pensate, fondamentali per la vita di altre persone, interessanti, con ottime intenzioni e centinaia di virtù. Questo è un po’ difficile da vedere con i propri occhi, soprattutto quando si è tristi o depressi.

Tuttavia, è importante che vi guardiate secondo la prospettiva delle altre persone, come ad esempio il vostro partner, vostra madre o il vostro migliore amico. Indubbiamente loro vi vedono in maniera molto diversa da come vi vedete voi. La persona più bella del mondo, la più buona, quella sempre disponibile ad ascoltare, etc.

Un ottimo esercizio che potete fare per rafforzare il vostro modo di considerarvi è quello di chiedervi: “che persona penso di essere?”. Di sicuro non vi siete mai soffermati a rifletterci. Se vi fate coraggio e chiedete alle persone che vi circondano “chi sono?”, potrebbero dirvi una quantità infinita di aggettivi che vi definiscono, da ottima madre o padre a stanco, passando per religioso a iperprotettivo, studioso o pigro, etc. Vi renderete conto che ci sono molti modi per identificare qualcuno come individuo.

Sarà sicuramente una lezione che non dimenticherete. Il senso di voi stessi è ciò che vi mantiene in connessione con il mondo e determina qual è il ruolo che vi è stato assegnato, perché vi trovate qui, etc. Una delle prime cose che si perdono quando siamo sommersi di lavoro o siamo stressati è proprio questa connessione, dimentichiamo ciò che è davvero importante nel cammino dell’auto-realizzazione e aumentiamo il carico sulle nostre spalle.

La vita non deve essere per forza così, anche se noi comuni mortali abbiamo bisogno di lavorare, il lavoro non è certo l’unica cosa importante della vita. Vi darà più soddisfazione passare un pomeriggio al parco con i vostri figli invece che restare chiusi in ufficio a fare gli straordinari. Anche loro ve ne saranno grati.

Fate una lista delle vostre qualità

Forse penserete che basterà un piccolo foglio per fare una lista delle vostre abilità e qualità. Questo non è vero, assolutamente. Avete tante buone qualità da annotare che non sarà sufficiente il foglio che avete utilizzato per fare questo esercizio.

Cominciate il vostro elenco nella maniera più obiettiva possibile, non mentite a voi stessi. Tenete conto del vostro ruolo nella società, del vostro lavoro, della vostra religione, della vostra nazionalità, delle vostre origini etniche, dei vostri passatempi, dei vostri interessi, dei vostri gusti, delle vostre attività, etc. Tutto ciò che vi definisce come esseri umani e che può essere notato dagli altri anche solo dopo avervi incontrato o parlato con voi per un attimo.

La lista deve contenere anche le vostre qualità “interiori”, quelle che conoscete solo voi o al massimo chi vi sta accanto e vi frequenta più spesso. Qualcosa che vi descriva non è necessariamente qualcosa che vi definisce, non dimenticatelo. Se in un dato momento state facendo un lavoro che non vi piace perché è l’unico che vi permette di pagare le bollette, non annotatelo perché non vi sta definendo, è una circostanza. Quello che invece vi definisce è l’amore per la musica o per la poesia, ad esempio. Anche se non vi piace il vostro lavoro, cercate di trovare dei lati positivi, magari scoprite che vi piace parlare con le persone, chiedere come stanno o strappare loro un sorriso con un complimento. Questa sì che è una virtù.

Dovete essere onesti con voi stessi quando scrivete la vostra lista. Non deve vederla nessun altro, quindi non ha senso mentire. Non dovete nemmeno per forza scrivere parole lusinghiere o evidenziare una qualità. Se siete gelosi, rissosi o nervosi, annotatelo. Se avete problemi di sovrappeso, scrivete anche questo.

Questo perché una parte dell’esercizio consiste nel sistemare o risolvere quello che può far star male voi, i vostri cari o i vostri amici. Inoltre, è necessario che eliminiate tutto ciò che non apporta niente di positivo nella vostra vita, come ad esempio una dipendenza (il fumo, l’alcol, il lavoro, etc.).

Magari potreste anche arrivare al punto di non riuscire a trovare le parole per esprimere ciò che vi definisce, ma vi serve un’azione puntuale. Potrebbe essere qualcosa del tipo: “non indosserei mai un vestito di colore giallo”, “mi perdo sempre nel parcheggio del supermercato”, “lascio buone mance al ristorante”, “mi piace aiutare gli animali”, etc.

Il momento giusto per scrivere la lista dovete deciderlo voi. Potrebbe essere durante il fine settimana, durante le vacanze oppure quando avete un giorno libero. Non è importante farlo ad una determinata ora o impiegarci tanto tempo. Ognuno gestisce le sue emozioni, le sue attività e il suo tempo nella vita come meglio crede.

Una volta terminato di scrivere la lista (o pensate di aver terminato), conservatela in un posto accessibile, dove potete guardarla quando volete, come il cassetto del comodino oppure quello della scrivania. Ogni tanto è bene dare un’occhiata a questa lista per vedere cos’è cambiato o se c’è qualcosa che potete aggiungere. Di sicuro potrete eliminare qualcosa (ad esempio se non fumate più, se non siete più tanto gelosi del partner, se avete perso qualche chilo, etc.).

Mettetevi al lavoro il prima possibile perché questo esercizio vi permetterà di cambiare molto come persone, essere più felici, tornare alle origini, stabilire una connessione con quello che vi importa veramente ed avere i piedi ben saldi a terra.

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